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Siberian Khatru
Siberian Khatru
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Aggiungo commenti del’autore

Il discorso è molto semplice. Finché ci saranno blogger indignati che faranno denunce e controinformazione questo sarà visto da molti, più o meno consciamente, come una scusa e un alibi: “Ci pensano già loro a farlo”.
Noi blogger indignati siamo diventati un ostacolo alla trasformazione dell’umanità.
Oramai l’informazione che serviva per comprendere in profondità gli eventi di questi anni è là fuori. Il compito di ciascuno è cercarsela da solo, mettere assieme il puzzle, non aspettare che qualcuno serva la pappa pronta (buona o cattiva che sia), altrimenti non c’è maturazione.
La rivoluzione deve avvenire dentro ciascuno di noi; non è una cosa che cala dall’alto, non è la colomba dello Spirito Santo che come per magia ci apre la mente e ci fa vedere tutto ciò che era celato.
A questo punto l’unica cosa che resta da fare è passare dall’indignazione alla disobbedienza civile, altrimenti non ci sarà un limite a quel che dovremo subire. Il sistema in cui viviamo è maligno e il continuo tacitare la nostra consapevolezza di questo lo perpetua. Siamo tutti complici finché non ci organizziamo fattivamente e riprendiamo il controllo del sistema finanziario, strappandolo agli psicopatici.
Il vecchio deve morire (autunno/primavera) per lasciare spazio al nuovo (primavera/estate) – questo vale anche per i blog – ma il nuovo dev’essere a misura d’uomo, non di psicopatico. Altrimenti sarà un lungo inverno, senza primavera.
Il punto di vista degli psicopatici è quello di World War Z: “Nel finale, vengono mostrate scene dello sterminio degli infetti in varie città (Mosca, Venezia, Parigi), durante quella che viene definita la World War Z (guerra mondiale contro gli zombie), mentre in sottofondo la voce di Gerry invita a non mollare mai, ad agire con coraggio e ad aiutare il prossimo. La guerra non è ancora finita”.

Altro commento

Visto che siamo su un piano teologico, le dirò come la vedo io: NOI, tutti assieme, siamo il CRISTO, quando ci rendiamo conto dell’illusorietà delle coordinate spazio-temporali (senza disprezzarle, ma riconoscendole come espressione del divino):
“Gesù disse loro: Quando farete del due uno…allora entrerete nel Regno”. Vangelo di Tommaso
“Divento un globo oculare trasparente; io sono niente; io vedo tutto”. Emerson
“La verità era uno specchio che cadendo dal cielo si ruppe. Ciascuno ne prese un pezzo e vedendo riflessa in esso la propria immagine, credette di possedere l’intera verità”. Rumi

Ne aggiungo una suggerita dal lettore LdG (sul vecchio blog – lo ringrazio):
“Ogni uomo è una sintesi di corpo e anima, destinata a esser spirito, cioè ad abitare nella casa; ma l’uomo preferisce stare in cantina, cioè nella determinazione della sensualità. E non solo preferisce stare in cantina, ma l’ama a tal punto da arrabbiarsi se qualcuno gli propone di occupare il piano di sopra che è vuoto e a sua disposizione perché la casa in cui abita è sua”. Soren Kierkegaard


« Con la modernità, in cui non smettiamo di accumulare, di aggiungere, di rilanciare, abbiamo disimparato che è la sottrazione a dare la forza, che dall’assenza nasce la potenza.
E per il fatto di non essere più capaci di affrontare la padronanza simbolica dell’assenza, oggi siamo immersi nell’illusione inversa, quella, disincantata, della proliferazione degli schermi e delle immagini »
Jean Baudrillard