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camillo
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Estratto dalla relazione dei ricercatori indipendenti che per 32 giorni hanno testato la variante calda dell’E-Cat chiamata Hot-Cat.
Le firme sono:
Giuseppe Levi e Evelyn Fosch (Bologna University, Italy)
Bo Höistad, Roland Pettersson and Lars Tegnér (Uppsala University, Uppsala, Sweden)
Hanno Essén (Royal Institute of Technology, Stockholm, Sweden)

I nuovi risultati sono presentati da un’indagine sperimentale estesa di produzione di calore anomalo in un tipo speciale reattore di forma tubolare che opera a temperature elevate. Il cilindro chiamato reattore, è stata caricato con una piccola quantità di Gas (presumibilmente, Idrogeno, o Deuterio, o altro protetti da segreto) unitamente a circa un grammo di polvere di nichel oltre ad alcuni additivi, (forse principalmente litio e altro protetti da segreto)
La reazione viene avviata principalmente dal calore prodotto da resistenze elettriche a bassissima resistività, collocate intorno tubo.
Le misurazioni della potenza irradiata dal reattore sono state eseguite con immagini termiche ad alta risoluzione telecamere. Le misurazioni di potenza elettrica sono state eseguite con una grande larghezza di banda con tre Analizzatori in modo da intercettare e valutare il maggior numero di radiazioni luminose estese in una larga banda dall’infrarosso all’ultravioletto.
La taratura è stata controllata anche con il reattore vuoto cioè privo della polvere di nichel.
I dati sono stati raccolti durante 32 giorni di funzionamento marzo 2014 Il punto di funzionamento del reattore è stato fissato a circa 1260 ° C in prima metà della sperimentazione ed a circa 1400 ° C nella seconda metà. Il bilancio energetico misurata tra ingresso e uscita di calore dato un fattore COP di circa 3,2 e 3,6 per il 1260 ° C e 1400 ° C corre, rispettivamente. Il surplus di energia ottenuto nel corso dei 32 giorni di esecuzione era di circa 1,5 MWh. Questa quantità di energia è molto più di quanto può essere ottenuto da qualsiasi nota fonti chimiche nel piccolo volume del reattore.

Se questa relazione fosse stata data qualche anno fa avrebbe suscitato enorme scalpore; purtroppo in questi ultimi anni A. Rossi ci ha abituato a promesse di industrializzazione mai andate in porto. Il caso più noto è stato quello della vendita delle licenze riguardo al reattore da 1 MW, ma nessun ordine d’acquisto è stato mai evaso, con il risultato che i licenziatari si stanno progressivamente ritirando.

Troppe promesse non mantenute hanno determinato un’alzata di scudi da parte di molti ricercatori pur inizialmente aperti. Ora la proprietà è passata di mano, la nuova proprietaria è la ditta Cherokee (quella che produce l’auto jeep), difficile che si sia mossa senza le dovute certezze sul fenomeno, però si è instaurato un regime di sospetto così alto che può essere smentito solo con fatti molto concreti. In pratica ora serve che ci sia qualcosa di tangibile in commercio o un prototipo funzionante pubblico.

Ad aumentare le perplessità c’è il fatto che i tre sofisticati rivelatori di radiazione NON hanno registrato alcuna emissione, mentre per contro le analisi della polvere fatte prima e dopo mostrano la presenza di isotopi nuovi testimonianza certa di avvenute reazioni nucleari.

Le attuali conoscenze della fisica escludono che ciò possa accadere. Si stanno mettendo in crisi le basi della nostra fisica nucleare, ma questa finora ha dimostrato coerenza nel comprendere i fenomeni e nel fare previsioni azzeccate, prima che i fisici riescano ad ammettere l’esistenza di un possibile nuovo tipo di reazioni di trasmutazione occorrono ben altre prove più solide e ripetibili.

Da molti anni opero anche sperimentalmente nel campo della “fusione fredda” ho constatato che il fenomeno è reale, quindi una spiegazione ci deve pur essere. Quando un fenomeno non ha spiegazione possibile significa occorre ricercarla nell’impossibile.
Da un’analisi minuziosa di tutto quello che Rossi ha pubblicato emerge che le polveri contengano già l’idrogeno cioè siano degli idruri di Nichel, rame, litio e quant’altro. Lo deduco da quanto Rossi ha detto riguardo all’E-Cat domestico egli afferma che è stata eliminata la necessità di un serbatoio di Idrogeno e che la carica del gas era già contenuta in polveri.
Inoltre conoscendo le tattiche di A. Rossi molte volte basta fare il contrario di ciò che dice per comprendere come stanno le cose. Pertanto se dice che la polvere di rame ostacola viene da pensare che invece favorisce, oppure se dice che il gas Deuterio inibisce può essere che invece favorisca.

A mio avviso la preparazione delle polveri e del gas è solo una parte del fenomeno. Diciamo che la miscela è tale che esiste una probabilità infinitesima che avvenga una reazione nucleare di trasmutazione spontanea. Solo che le probabilità sono lontanissime da una possibile rilevamento diciamo che sono ai bordi della curva gaussiana di probabilità.

Ma come si fa a trasformare un fenomeno altamente improbabile in un fenomeno reale?
A mio avviso la spiegazione potrebbe trovarsi nella presenza di un fenomeno che va sotto il nome di energia radiante di Tesla.

Questo tipo di energia scoperta da Tesla si ha quando per un brevissimo istante si immette una quantità di energia elettrica enorme in un circuito che non la può reggere. Tesla caricava grossi condensatori e gli scaricava il più istantaneamente possibile cortocircuitandoli su una spira di rame a bassissima resistenza detta DISGREGATORE (il nome usato da Tesla stesso la dice lunga su ciò che pensava in merito). Da quello che si comprende sembra che questo disgreghi una piccolissima parte di elettroni facendoli ritornare allo stato primitivo in una forma di energia sconosciuta a cui tradizionalmente assegniamo il nome di energia radiante di Tesla.
Nelle antiche tradizioni e nell’occultismo si accenna al fatto che alla base della materia c’è un’energia primitiva, detta manasica o anche del tipo kama-manas (“mente del desiderio” in sanscrito) essa ha la caratteristica di essere manipolabile dalla mente, dal desiderio, dalla volontà, piuttosto che da forze materiali.

Questo tipo di energia può essere gestita mirabilmente da “grandi iniziati” producendo un insieme di fenomeni che all’uomo comune appare come miracolo.

Esiste anche una gestione più grossolana di questa energia, la base di partenza consiste in un momentaneo forte disequilibrio che genera una piccola porzione di questa energia.
Quando questa energia primitiva nasce ha bisogna di uno scopo, di un desiderio, di una meta; in mancanza di uno scopo preciso essa è disorientata su cosa fare, essa non trova cdi meglio da fare che trasformarsi in ciò che è più facile. Dipende dalle condizioni del posto.
Quindi se come fece Tesla si colloca al centro della spira del disgregatore un lungo solenoide, l’energia è invitata a trasformarsi in elettricità.
Se mettiamo al centro della spira disgregatrice un campo magnetico ruotante essa sarà invogliata a trasformarsi in un campo magnetico centrifugo.
Se mettiamo una polvere che potrebbe dar luogo a trasmutazione, l’energia che si forma nella spira del disgregatore andrà in quella direzione e avremo una trasmutazione vista come un impossibile miracolo.

Esiste un fattore che influenza enormemente il fenomeno: la presenza di un essere umano dotato di controllo mentale cosciente o incosciente, tale individuo può favorire o inibire il fenomeno. Questi individui sono detti “attivatori.”

Ora per tornare al nostro caso se andremo a guardare il Report si parla di 40- 50 Ampere di corrente Si parla anche di una potenza media esigua 360 W. Nel report precedente si accennava al valore della resistenza riscaldatrice e si diceva che era stata fatta in un primo tempo per una potenza di punta di 3000 W ma poi si era passati ad una potenza di ben 6000 W
E’ evidente che si sta cercando di ridurre al minimo la resistenza del filo riscaldatore. Se il voltaggio fosse di 380 V e la corrente di 50 A avremmo una potenza istantanea di ben 19.000 W
Le resistenze in poco tempo fonderebbero. Quindi è evidente che il pilotaggio avviene solo per piccole frazioni di secondo, con pause opportune probabilmente calibrate memorizzate e gestite da un computer. In sostanza avremo grandissimi colpi di corrente per brevi attimi seguiti da pause con tempi più lunghi di 3 o 4 volte o più. In tal modo La resistenza si scalda ma non fonde il processo dovrà essere lento facendo salire la temperatura fino a 1000° o 1400° In effetti se andate a guardare si parla di una gestione computerizzata che in ore fa salire la temperatura.

Arrivati a temperatura adeguata avremo brevissimi impulsi violenti di corrente che generano energia radiante-Tesla ( o energia manasica descritta dai Veda). Le probabilità della trasmutazione passano da assolutamente improbabili a possibili e una volta innescate hanno un effetto di trascinamento. Pertanto per un po’ saranno esse stesse produttrici di energia radiante-Tesla e non occorrerà agire sull’alimentazione. Quando il fenomeno cala e la temperatura tende a scendere si riparte con l’alimentazione a brevissimi intensi impulsi di corrente.

I risultati saranno incostanti e variabili a seconda degli operatori umani presenti e altri fattori imponderabili o apparentemente ininfluenti come posizione del Sole e della Luna.

http://leoshan.blog.tiscali.it/2006/06/