Rispondi a: EBOLA come difenderci

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camillo
camillo
Partecipante

Purtroppo continuo a trovare difficoltà a scrivere, a volte mi basta aggiornare con F5 ma altre devo rifare il LOGIN e poi ancora F5.
Tornando a Ebola ci sono buone notizie:

1° L’infermiera Spagnola sembra in via di completa guarigione, il che significa che se la malattia è presa nelle prime fasi (vedi farmaco Epivir) si dà tempo alle difese naturali di attivarsi.

2° Il Senegal è ufficialmente «Ebola free». Lo comunica l’Organizzazione mondiale della sanità, secondo cui il Paese ha superato il periodo di osservazione previsto che è di 42 giorni. Questo significa che è possibile fermare l’espansione
3° Dei sei pazienti curati negli Stati Uniti, quello di Dallas, che ha contagiato due infermiere dell’ospedale texano, è stato infatti l’unico a non essere assistito in un’unità specializzata nel trattamento di pazienti altamente infettivi. Inizialmente il Cdc aveva assicurato che ogni ospedale americano con un un’unita di isolamento sarebbe stato perfettamente in grado di gestire un caso di ebola, rassicurazioni che sono state però smentite da diversi particolari emersi negli scorsi giorni.
Si presume che imparata la lezione i sistemi di preparazione del personale vengano migliorati.
http://www.wired.it/scienza/medicina/2014/10/17/ebola-perche-infezione-infermieri/

4° La Nigeria è un paese che ha una lunga tradizione di cura dell’ebola, i loro specialisti hanno spulciato tutto ciò che in questi 30 anni avevano capito del Virus. Attualmente ritengono di essere quelli con più esperienza sul campo, tanto da asserire che questa volta saranno i paesi ricchi a imparare dai poveri. Hanno già presentato 15 protocolli differenti di cura. Loro asseriscono che attualmente hanno una mortalità del 38% contro il 71%. Altri protocolli sono in fase di verifica. Il tutto è al vaglio delle autorità mondiali della sanità.

Spero che questa discussione sia poco frequentata, il che vorrebbe dire che ci è andata bene.