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#299009

orsoinpiedi
Partecipante

Ciao Manuelito
apprezzo e condivido i tuoi post.
C’è una sola parola che ci consente di superare tutto questo:CONSAPEVOLEZZA.
Ci possono bombardare quanto vogliono con tutte le loro informazioni ingannatrici,ci possono far credere di vivere in una realtà unica ed inviolabile,ma se hai la consapevolezza di ciò,niente e nessuno può piu ingannarti.
Ogni essere umano che appare in vita sul nostro meraviglioso pianeta Terra ha diritto ad una vita piena, felice, intensa, che gli permetta di esprimersi nella sua unicità irripetibile, che gli porti il dono della Saggezza, e che gli permetta di contribuire fattivamente al miglioramento delle condizioni di vita dell’intera comunità umana.
Questo diritto, questo naturale retaggio ad una vita maestosa, gli è stato offuscato.
Ma da che cosa?
Che cosa si frappone tra noi e la vita che desideriamo, i sogni che vogliamo realizzare, la pace che desideriamo raggiungere? Siamo stati condizionati a credere che qualcosa di esterno a noi stessi sia la causa della nostra infelicità, ma non è così. Qualcosa che agisce dentro di noi scatena al di fuori quell’inferno dal quale vogliamo fuggire, ma di cui non riusciamo a privarci. Qualcosa di cui spesso non conosciamo nemmeno l’esistenza, perchè nessuno ci ha mai spiegato dove guardare; tranne, naturalmente, tutte le tradizioni di ricerca interiore che hanno un fondamento nella Verità, perchè tutte, senza alcuna eccezione, indicano da sempre l’esatto punto dove guardare e l’esatto modo di liberarsi.
Un insieme di Forze agiscono su ogni essere umano al fine di depotenziarlo e renderlo timoroso, debole, dubbioso, attaccato emozionalmente ad abitudini dannose, e portato ad indugiare invece che ad agire. Questo insieme di Forze è sostenuto dalla nostra non conoscenza dei mezzi che esse usano per depotenziarci, ma può essere inattivato per consentire finalmente alla Consapevolezza che alberga in noi di dispiegarsi verso ciò che è realmente.
Questo insieme di Forze è ciò che in questo film documentario identifichiamo con Lo Sfidante. Un termine di comodo, un segnale indicatore. Verso una realtà che è giunto il momento di svelare e diffondere.
Nel film, vedremo in che modo Lo Sfidante ci depotenzia, quali sono i mezzi che utilizza per farlo, e una possibile via di azione che ci porti a liberarci dalla sua nefasta interazione con noi.

buona visione

http://losfidante.marenectaris.net/

P.s.Siamo noi stessi il nostro piu potente nemico.

“Come si supera la coscienza, per entrare nella consapevolezza?” (Nisargadatta Maharaj)

brano tratto da Io sono quello di Nisargadatta Maharaj:

“M. Quando sarai calmo tutto comincerà ad accadere spontaneamente e in modo naturale, senza alcuna interferenza da parte tua.
V. Posso evitare questa lunga battaglia con la mia mente?
M. Sì che puoi. Ti basta vivere la vita come viene, rimanendo però attento e vigile, lasciando che tutto accada come deve accadere, facendo cose naturali in modo naturale, soffrendo e godendo i momenti di gioia così come la vita dispensa. Anche questa è una via. […]
Prendila come viene, senza il minimo sforzo. […]
Sii attento. Mettiti in questione, osserva, indaga, impara tutto ciò che puoi sulla confusione, studiane i meccanismi e guarda che effetti ha su di te e sugli altri. Quando hai ben chiaro cos’è la confusione, te ne sei liberato. […]
Cerca di avere una mente chiara e un cuore puro. Ti basta rimanere tranquillamente attento, mentre indaghi sulla tua vera natura.
[…]
La consapevolezza è primordiale. È lo stato originario, senza inizio, senza fine, non causato, senza base, non causato, senza base di sostegno, indiviso e immutabile. La coscienza è per contatto, è un riflesso su una superficie, uno stato di dualità. Non può esserci coscienza senza consapevolezza […]. La consapevolezza è assoluta, la coscienza è relativa al suo contenuto. La coscienza è sempre coscienza di qualcosa, è parziale e mutevole. La consapevolezza è totale, immutabile, quieta e silenziosa. È la matrice di ogni esperienza.
V. Come si supera la coscienza, per entrare nella consapevolezza?
M. Siccome è la consapevolezza a rendere possibile la coscienza, c’è consapevolezza in ogni stato di coscienza. Quindi, la coscienza stessa di essere coscienti è già un movimento nella consapevolezza. La tua attenzione al flusso della coscienza ti porta alla consapevolezza. Non è uno stato nuovo. È riconosciuto immediatamente come esistenza originale, fondamentale, che è la vita stessa, ed è anche amore” (pp. 20-27).

Vorrei soffermarmi solo sulla seconda parte, dedicata al rapporto tra consapevolezza e coscienza. Non esiste la coscienza; esiste invece sempre e solo la coscienza di: coscienza di un suono, coscienza di una figura, coscienza di un toccare, ecc. Ed è la nostra situazione. Ma questo accade all’interno dello spazio più grande, più vasto della consapevolezza, quell’apertura che tutta contiene, in cui tutto accade, che tutto accoglie. E allora l’accorgersi di essere coscienti è già di per sé consapevolezza. Il continuo sentire ciò che ti accade, la tua attenzione a te stesso, ti fa ritornare alla presenza sempre presente del tuo essere, del tuo partecipare al flusso delle cose, alla realtà del mondo. Sei nell’essere, sei vivo, sei qui e ora: è sempre stato così, non è una inedita situazione, non è una novità. È invece un rammemorare, una scoperta, un’immersione nel tuo fondo originale.