Rispondi a: ISON … forse .. "la cometa del secolo"

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camillo
camillo
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ROSETTA e sonda Philae

Dopo che la nave madre Rosetta si è allineata alla velocità della cometa, la sonda “lander Philae” è stata inviata per atterrare sulla cometa.
Dati:
massa della cometa stimata in 6*10 alla 13 Kg
massa della sonda Philae 100 Kg
raggio medio della cometa 1500 m (molto approssimativo dato che l forma non è sferica)
peso della sonda Philae relativo alla cometa stimato molto approssimativamente circa 0,3 kg (dipende dalla distanza del luogo dove atterra rispetto al centro di massa cometaria)
Periodo di rotazione della cometa 12 ore (6 ore giorno – 6 ore notte )
Tempo impiegato dal segnale lanciato da Rosetta per raggiungere la terra circa 30 minuti

Vista la debolissima gravità, 100 mila volte inferiore a quella della Terra, il problema dell’atterraggio (cometaggio? In lingua inglese, il nostro pianeta si chiama Earth, mentre col termine land indicano un territorio: perciò in inglese l’atterraggio è chiamato landing.) è quello di evitare di rimbalzare.

Sapendo questo problema la sonda ha tre zampe che , dopo atterrate, possono usufruire ciascuna di una vite di ancoraggio da attivarsi quando si è sicuri che il posto vada bene.

Ci sono inoltre degli arpioni supplementari che vengono sparati quando sta per toccare ed hanno lo scopo di agganciarsi istantaneamente al suolo.

La sonda Philae è scesa MOLTO lentamente volteggiando quasi come una piuma, ha impiegato ore.
Purtroppo il primo contatto è andato male, gli arpioni non sono partiti.
I due arpioni posti sulla parte inferiore di Philae non sono scattati e non ha funzionato nemmeno il piccolo propulsore a gas freddo posto sulla sommità del lander, che si sarebbe dovuto attivate per spingerlo contro la superficie per controbilanciare eventuali spinte dovute al rimbalzo e al rinculo del colpo per sparare gli arpioni.

La sonda è rimbalzata Vista la bassa gravità ci ha messo circa altre 2 ore per ricadere nuovamente, questa volta la velocità al contatto era bassissima e quindi è rimbalzata di pochissimo atterrando dopo poco. (La prima volta viaggiava ad una velocità stimata di circa 1 metro al secondo ma la seconda e la terza la velocità era scesa a pochi centimetri al secondo)

I problemi che risultano dal mancato aggancio:
Il luogo dell’atterraggio è differente dal previsto e le 6 ore di luce potrebbero non esserci perchè si trova in qualche anfratto in ombra parziale o totale. Problema di ricarica delle batterie che hanno autonomia di 64 ore.
Occorrerà ancorare meglio altrimenti il trapano non potrà perforare e arrivare ai 30 cm previsti.
Purtroppo se le batterie non saranno attive non sarà possibile analizzare il materiale prelevato.
Vedremo come va a finire.


  • Questa risposta è stata modificata 3 anni, 7 mesi fa da camillo camillo.