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Manuelito
Manuelito
Partecipante

Invece ho capito benissimo cosa intendi King. Quando si tratta di roba scritta col cuore, si capisce sempre.

Bravi ragazzi, avete colto il senso. E’ facile dire “fare del bene”, ma come tutte le cose che capitano su questo strano Pianeta di terza densità, anche una cosa fondamentalmente semplice come essere d’aiuto, ha varie sfumature.
In effetti, qualche post fa ho scritto un qualcosa che potrebbe creare un controsenso con quanto poi affermo in seguito.

“…Avete mai provato a far del bene a qualcuno? E malauguratamente vi è mai capitato di riuscirci? Da quel giorno in poi, questo qualcuno vi si attaccherà addosso come una piattola, non riuscirete più a liberarvi di lui.”

Poi vi scrivo….”Un altro meccanismo in cui l’umano polarizzato positivamente s’imbatte spesso, scatta quando si presta aiuto. Una Entità positiva, è portata per indole ad essere di servizio agli altri, ma spesso lo fa in maniera scorretta. Si lamenta.Quando qualcuno in difficoltà si rivolge a lui, in maniera quasi automatica lui si proporne per dare una mano e si adopera in tal senso, ma poi comincia a lamentarsi….”

Io sono dell’idea che noi (che siamo adesso umani) agiamo soprattutto per meccanismi. C’è chi ne è completamente assorbito e chi riesce invece a volte ad uscire da certi schemi.

Credo che capiti una cosa del genere: Quando diamo una mano (qualsiasi cosa voglia significare) automaticamente scatta in noi un sorta di senso di responsabilità. Io mi sento responsabile di quel che farai del mio aiuto. Non importa se siano soldi o consigli.

Un Amore incondizionato non prevede alcuna responsabilità. Badate bene, non sto giudicando alcuno, io esamino solo i meccanismi.

Se un’Entità sente dentro di sé che dando l’aiuto che gli viene richiesto, ciò non farà migliorare la situazione del richiedente, ma addirittura potrebbe peggiorare le cose, che fa? Gliela da una mano?

Vi faccio un esempio;
Facciamo conto che tizio A si innamora di tizia B. Voi siete molto amico di tizio A e sapete che tizia B ha una brutta reputazione. Tizio A vi chiede di aiutarlo (in qualsiasi modo vi venga in mente) nell’approccio con tizia B. Voi, dentro sentite che tizio A potrebbe mettersi nei guai, potrebbe in futuro soffrire, che fate? Lo aiutate ad aprirsi una via che secondo il vostro sentire, lo porterà a soffrire?
Situazioni del genere ne ho viste nella mia vita, è ho visto anche reazioni assai diverse fra loro.
C’è chi per proteggere tizio A, rifiuterà l’aiuto e casomai s’incazzerà pure per la richiesta. C’è addirittura chi oltre ad incazzarsi minaccerà pure la rottura dell’amicizia. C’è chi dice: “Ok, però se ti va male, poi non venire a piangere da me!”
C’è invece chi anche sapendo che potrebbe essere pericoloso non ci pensa su 2 volte e l’aiuto lo da. Però contestualmente pensa pure: “Imparerà sulla propria pelle e se le cose dovessero andare male, gli starò più vicino del solito per poterlo consolare”

Esistono varie sensazioni legate all’aiuto che si vuol prestare.

Io credo che sia per questo motivo che dopo aver imparato per bene l’Amore, sia “obbligatorio” imparare cosa sia la Luce. Spesso capita che la saggezza non vada per nulla d’accordo con l’Amore, ma soprattutto non va d’accordo con l’”umanite” cioè con quello che l’uomo pensi sia Amore.

Ma la cosa più saggia, io credo, sia quella suggerita da Rebel :

” La cosa importante è farlo su richiesta, e mai se non viene richiesto esplicitamente, questo l’ho imparato a mie spese col tempo…”

Anche io ne ho fatto le spese e sto cercando d’imparare. Non ci riesco ancora in pieno perché sono ancora molto sensibile a quelle che a me appaiono come tremende ingiustizie e cerco di intromettermi anche se non mi è richiesto, ma sono consapevole che facendo ciò non solo vado a minacciare l’apprendimento che l’Entità casomai aveva programmato in precedenza, ma spesso la risposta non è stata così positiva come mi aspettavo

Ragazzi, porca troia…com’è difficile fare l’umano 🙂