Rispondi a: Umanite

Home Forum L’AGORÀ Umanite Rispondi a: Umanite

#300090
Manuelito
Manuelito
Partecipante

Il modo per concludere questa densità non è ancora molto chiaro per me, ma penso che sarà un evento improvviso, i corpi di terza densità e quelli di quarta sono totalmente diversi e incompatibili, e 7 miliardi di persono non si eliminano nemmeno con una guerra atomica.

Ricordo che questo fu un tasto che fu battuto spesso da Don (Elkins) quando chiedeva a Ra del raccolto.
Ricordo di aver letto anche un’interpretazione di David Wilcock.

Don non riusciva a capire bene come potesse avvenire questo passaggio. Ra, ha una visione diversa dalla nostra per quanto riguarda la morte, per lui è solo un naturale passaggio e questo a volte creava della confusione. Fu Don a dover chiarire la faccenda chiedendo una cosa tipo: “Ma per abbandonare questa dimensione ed essere raccolto, intendi che le entità devono morire?” Ra rispose tipo: “Questo è ovvio”

La confusione nacque da una rivelazione di Ra che disse: “ chi avrà raggiunto la giusta vibrazione positiva verrà raccolto ed indirizzato verso il nuovo luogo di appartenenza, stessa cosa per chi ha raggiunto la vibrazione negativa necessaria, tutti gli altri, avranno un collegamento momentaneo con l’ Uno Infinito da cui trarranno gioia e coraggio e poi continueranno a sperimentare in un nuovo pianeta di terza.
Però raccontò anche di entità che si stanno incarnando già da allora (1981) con un complesso chimico (corpo) che potrà reggere le vibrazioni di quarta densità (i sopravvissuti alla catastrofe)

Per quanto riguarda il modo, l’esempio di Ra fu più che esauriente. Disse: “Fai conto che tuo figlio è andato al supermarket per comprare la colazione. Io lo vedo che ora è lì davanti lo scaffale, ma non so ancora cosa sceglierà, ha a disposizione i cereali, le merendine, le frittelle, le uova e il bacon, ma non sappiamo ancora cosa sceglierà, l’unica cosa che sappiamo di certo…e che voi farete colazione”

Anche per quanto riguarda i tempi la cosa non è chiara. Ra, prima e dopo di sbilanciarsi con un “30 anni da adesso” (1981+30 =2011) disse che il processo non ha un limite di tempo ben definito, cioè rimanendo all’esempio di prima, il figliolo che abbiamo mandato al market per comprare la colazione, nel frattempo potrebbe pure farsi una canna, discutere un po’ con la commessa, grattarsi un po’ i coglioni e poi scegliere.
Ciò si trasforma in un range che arriverebbe fino a 700 anni. In pratica il figliolo potrebbe tornare oggi stesso o fra un mezzo millennio ancora.
Io non credo manchi così tanto.