Rispondi a: La Spiritualità è stata fraintesa …

Home Forum SPIRITO La Spiritualità è stata fraintesa … Rispondi a: La Spiritualità è stata fraintesa …

#301464
camillo
camillo
Partecipante

In genere preferisco la tolleranza e il comprendere che tutti siamo uno, però in questa realtà materiale anche la sopravvivenza è sacra anche la difesa dei valori di laicità, libertà e intelletto raggiunti è importante, quindi ritengo doveroso esprimere un parere che per molti sembrerà graffiante.

Parigi attacco alle libertà
A proposito della carta d’identità incredibilmente dimenticata in auto.
La storia della carta d’identità ritrovata, assume un altro significato possibile:

1°è un’azione simbolica che, come per i cerchi di grano, si sta mandando un messaggio simbolico.

2° oppure è un’azione umana premeditata in cui era già previsto il sequestro degli ostaggi ebraici, per far in modo che dovessero farsi beffa delle forze dell’ordine e liberare gli eroi massacratori. (Ho notato che questa mentalità favolistica piace ai mussulmani.)

Spero che almeno questa volta i “furbi” “coloro che sanno vedere dietro le quinte” non romperanno le scatole cominciando con il dire stupidaggini del tipo: A chi giova? Ehh.. in realtà erano operatori al soldo di (e giù America, Mossad, Destre, Sinistre ecc)… quindi la colpa è, come sempre nostra, (anche questo piace ad un certo tipo di Islam, il sentirsi più furbi il giudicare gli altri dei babbei). Ci sono dei “pacifisti” che concludono che siamo noi a doverci fare l’esame di coscienza, incredibile!!!!

No! Questo attacco ai vignettisti è una stronzata fatta di menti stupide, bacate, illiberali che manco capiscono che hanno fatto un regalo enorme agli antiislamici.
Ma l’islam è colpevole?
Molto di più di quanto si pensa. (Prendiamo una scala di colpevolezza da 1 a 10 dove il 10 è il massimo)
L’islam è colpevole a vari livelli, ricordiamo che da Komeinì in poi dittatori si permettono di essere mandanti di assassinio su chi non la pensa come loro, Komeinì colpevole 10
I tantissimi imam e sceicchi vari che prima dai pulpiti mandano strali aizzano le folle, poi mostrano ai microfoni un falso volto. Grado di colpevolezza 7 o più.

Ci sono poi le folle inneggianti come pecore nelle piazze che bruciano bandiere, alzano fucili, bruciano, chiese, croci, NON si possono chiamare fuori colpevoli 5°

I casi più pietosi sono dati dalle donne, rese schiave da una cultura assurda e anacronistica, tenute ignoranti, impedite a prendere la patente, costrette a veli, mutilate nelle vagine.. ecc. spesso esse sono così schiave che vanno in piazza a manifestare la loro fede e aumentando la loro schiavitù che neppure comprendono di avere. E’ come se gli schiavi americani fossero andati a combattere per i sudisti. Qui il grado di colpevolezza varia non è facile da dare essendo troppo alto il livello di coercizione che subiscono.

Fuori Islam ci sono anche molti colpevoli:
Certi comportamenti sprezzanti avuto da un certo tipo di israeliani che ti fanno sentire inferiore.
Ci sono poi i politici nostrani, i ben pensanti ad oltranza, i buonisti, quelli che toglierebbero le croci dalle scuole (lo farei anch’io come laico però) per non offendere l’islam che non capiscono che per prima cosa devono prendere atto che gli stati islamici a casa loro sono per NO chiese, NO matrimoni, No tolleranza.
Ecco un esempio di come la pensa un “colto” Imam:

Molti Islamici dialogano solo se hanno paura di essere sopraffatti. Purtroppo hanno eliminato i loro GRANDI capi SUFI veri santi che nei tempi antichi avevano reso la religione islamica più tollerante, più colta, e portatrice di civiltà.

Per me i “segni” stanno dicendo: quando tu offri: tolleranza, ti fai da parte, rispetti l’altro, gli dai il tempo di comprendere, ma l’altro rimane SORDO come una campana e ne approfitta, ad un certo punto occorre saper dire BASTA!
La natura a volte non è tollerante. La tolleranza è molto alta, totale se le parti in causa sono colte e ben disposte, altrimenti occorre fare una DIGA perché non possiamo permettere che milioni di morti per la libertà dalla rivoluzione francese in poi non siano state vane.