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Pisa, raccolta firme per chiedere il monitoraggio dell’inquinamento

I cittadini del quartiere di Porta a Mare hanno raccolto 150 firme per chiedere il ripristino della centralina Arpat per il monitoraggio dell’inquinamento

Una bella storia di partecipazione dal basso e di consapevolezza ecologica diffusa e condivisa arriva da Pisa, precisamente dal quartiere di Porta a Mare dove grazie all’impegno di Maurizio Bini sul territorio e alla mozione presentata in Consiglio comunale da Mario Ricci, sono state raccolte 150 firme per chiedere che venga ripristinata la centralina Arpat di via Conte Fazio per il monitoraggio dell’inquinamento acustico e ambientale della zona.

Ricci, consigliere della lista Una città in comune, ha spiegato come la richiesta sia giustificata soprattutto in considerazione a due nuovi esercizi commerciali come Ikea e Coop che hanno aumentato notevolmente i flussi di traffico verso questo quartiere pisano.

Fino al 2011 la Provincia di Pisa gestiva sette stazioni di rilevamento, poi si è deciso per una riduzione e a Pisa sono rimaste quelle del quartiere i Passi e quella di via del Borghetto. La cittadinanza, però, si è rimboccata le maniche e ha presentato le sue istanze alle istituzioni locali, istanze che sono state raccolte da Ricci:
Visto che alcuni Comuni, anche della provincia alla luce di questi tagli hanno deciso di intervenire direttamente e in prima persona facendosi carico di questo indispensabile monitoraggio, chiediamo al sindaco e alla giunta di mettere in atto tutti gli strumenti a disposizione per monitore la qualità dell’aria nel quartiere, a partire dal conferimento all’Arpat dell’incarico di posizionare il laboratorio mobile nella zona,

è la mozione presentata che è stata presentata in consiglio comunale affinché si tengano d’occhio i parametri dell’aria e dei decibel prodotti dai flussi di traffico in aumento.

Via | Il Tirreno


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