Rispondi a: Vita dopo la morte

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#305359

Omega
Partecipante

@wind said:
non devo giustificarle nemmeno al padreterno biblico, perchè nel mio Aldilà non esiste

Sono totalmente d’accordo con questa frase, per vari motivi. Innanzitutto perché l’Uomo ha, anzi è, una coscienza potenzialmente molto evoluta che può connettersi ad altre coscienze simili dell’infinito dunque non ha niente da invidiare all’ipotetico Dio, certo la nostra scienza è ancora agli inizi però è soltanto un dettaglio marginale. Secondo, perché l’Uomo è stato fatto uguale al “padreterno” apposta per eguagliare il suo creatore quando ne sarà consapevole quindi non abbiamo bisogno di frequentare alcun tipo di lezioni – avendo tutto dentro, né di essere bacchettati da chicchessia, ma siamo perfettamente in grado di ri-Conoscersi, di Essere e di Gioire, di percepire la realtà in modo autonomo e di comprendere chi siamo d’onde veniamo dove andiamo. Terzo perché la libertà di ricerca, di opinione, il modo d’essere e di esprimersi, le modalità di comunicazione e la possibilità di sbagliare sono le fondamenta per crescere, in ogni ambito, soprattutto quello morale/ spirituale. L’uomo impara più dagli errori compiuti in buona fede che dalla teoria memorizzata passivamente. Anzi, troppa teoria fabbrica i morti-viventi che vediamo intorno. E’ giusto aiutare chi ha bisogno ma solo se ne fa richiesta, se ha cercato (e meritato) quel determinato aiuto – altrimenti si generano mostri. Infine se l’altissimo fosse davvero come la gente crede sia ovvero come lo descrivono i professionisti dello spirito a capo delle “religioni” di stato e imperi o dittature “divine”, sarei il primo a mettere in dubbio la sua esistenza e salute mentale. Quel personaggio contraddittorio è il prodotto della fantasticheria degli antiUomini e della “cultura” del denaro, del culto a Mammona. Per fortuna il vero Padre celeste, l’Io Sono, YHWH- Elohim, non ha nulla a che fare con quei mercenari e comunque non è l’unico ad essere eterno, ogni Vivente lo è. Quanto al Giudizio, ognuno giudicherà se stesso dopo aver conosciuto la sua verità genetica la Via inscritta nel DNA di ognuno, allora alcuni moriranno – dalla Paura – osservando la distanza e l’Abisso tra quello che potevano essere e quello che (non) sono stati.