Rispondi a: Vita dopo la morte

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#305453

Omega
Partecipante

@wind said:
Ti posso solo parlare della mia Verità, di ciò che sento sia verace, noi Siamo il Creatore

Secondo te, perché alcuni Creatori vengono sempre considerati “buoni, bravi e belli” a prescindere, ed altri sempre “brutti e cattivi”? Dal momento che un Creatore crea la creatura a sua immagine e somiglianza e non può determinare in anticipo quello che farà o non farà una sua creatura libera, e dal momento che tutti sulla Terra abbiamo gli stessi Elementi costituenti: il DNA o anima, il cervello, la mente, la coscienza o spirito, ed un corpo, i Creatori si equivalgono, l’uno vale l’altro. Discriminare dunque odiare alcuni e privilegiare dunque amare gli altri a me pare un’assurdità fuori da ogni logica.

@wind said:
vi sarà un Finale dell’effimero tra secoli e secoli, ma non miliardi ancora di anni, tutto si Spegne all’improvviso senza alcun dolore per alcuno: acceso-spento, o-1, luce e buio, vita e morte,

La fornace nucleare? Quella spegnerebbe la nostra civiltà, mica l’universo. Un Giudizio Finale secondo te non è previsto, da nessuna parte? Dobbiamo però giudicare Hitler e tutti i criminali suicidi vecchi e nuovi, eh.

@wind said:
perchè il Creatore medesimo attraverso i nostri corpi e su tutti i pianeti dove vive attualmente l’Uomo, inteso come maschio, femmina e sua eventuali varianti in alcuni casi, incarnato ha concluso il suo Viaggio, o quantomeno questo Viaggio,

Come sarebbe a dire? Il Creatore-Spirito possiede i nostri corpi? Lui/Lei/Esso ci sfrutta, tutti quanti, senza il nostro consenso ovvero usa le anime cioè gli uomini come schiavi per i suoi comodi? Cos’è, un demone? Come può un Creatore creare ciò che non conosce e che deve ancora “sperimentare”? Dov’è finita la sua perspicacia e lungimiranza per non parlare della sua infallibilità e onniscienza? Ma non era soprannaturale pertanto onnipotente? Perché avrebbe bisogno di Viaggiare attraverso di noi? Senza non può, non è autonomo? Un Creatore impedito, che non sa quello che fa, non saprei come definirlo, non sembra un vero Creatore.

@wind said:
essere Eterni e non Agire ovvero Creare per un Creatore è completamente fuori luogo contro la sua Naturalezza, è come chiedere ad un fiore di non sbocciare in primavera.

Appunto quindi gli Elohim hanno fatto bene a Creare noi, cosicché noi possiamo Creare gli altri.

@wind said:
I miei nomi non li ricordo nè i luoghi esatti, ma non mi interessa nemmeno, a cosa serve?

Ed io, invece, mi chiedo a cosa serve sapere oppure ipotizzare che abbiamo già vissuto qui o altrove. E’ solo curiosità o c’è dietro un motivo esistenziale, diciamo “spirituale”? Non vedo vantaggi né svantaggi ecco perché te lo chiedo. Forse questa conoscenza ti permette di affrontare la morte del corpo senza paura? O altro? A me non cambierebbe proprio nulla perché le paure non ne ho ed ho la certezza dell’Eternità. Ordunque perché saperlo? In che modo questa informazione per me marginale e superflua potrebbe, o dovrebbe, cambiarci la vita?

@wind said:
L’importante è sapere che non ho vissuto una volta sola e perchè, degli altri noi esseri umani penso sia accaduta la medesima cosa, ma solo di me ti posso raccontare, ognuno deve fare la propria esperienza nella materia e sa lui, ovvero il Creatore incarnato in lui in che modalità e perchè.

Perché il Creatore deve incarnarsi essendo perfetto? E se NON è perfetto chi gli dà il diritto a creare? A parte il fatto, che per creare una potenziale perfezione (noi) occorre già essere perfetti, sapere perfettamente quello che si fa. Come potrebbe il progettista di un computer abbastanza complesso ad esempio fabbricare il suo elaboratore se prima non ha conosciuto a perfezione tutti i suoi componenti e tutte le interazioni possibili e immaginabili tra loro? Come potrebbe il risultato di un lavoro casuale essere la (potenziale) perfezione? Con la bacchetta magica?

@wind said:
Questo che ho raccontato a tutti non serve a niente,

Serve a me come spunto di riflessione.

@wind said:
nozioni per chi non ricorda nè il proprio principio nè le sue molteplici esistenze, quando e chi le inizierà a ricordare allora proverà la medesima mia Emozione, altrimenti lasciano il tempo che trovano, e restano fiabe per bambini come la befana e babbo natale.

A mio avviso il Principio non ha alcun nesso con la nostra prima incarnazione locale, piuttosto riguarda l’Essere in assenza di tempo e di spazio, la Gnosi o la conoscenza di sè, non la conoscenza delle molteplici incarnazioni o esistenze spaziotemporali, non conta la quantità né ricordi seppur sotto forma di grandi Emozioni ma la coscienza di Essere Adesso, così il Principio e la Fine si toccano, essi diventano una cosa sola svelando il senso della Vita nel presente, non soltanto questa sulla Terra ma ovunque perché il luogo di nascita non ha importanza.