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orsoinpiedi
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Pakistan, a 14 anni bruciato vivo da coetanei: “Aggredito perché cristiano”

Il ragazzino è morto dopo due giorni di agonia, ma è riuscito a testimoniare: “Hanno iniziato a picchiarmi dopo che ho detto la mia religione”

Un ragazzino bruciato vivo perché di religione cristiana. È accaduto a Lahore, in Pakistan, dove un 14enne cristiano è stato dato alle fiamme da un gruppo di giovani che non conosceva. Il gruppetto di ragazzi si stavano recando in moschea quando ha incontrato il giovane per la strada. Lo hanno fermato e, dopo avergli chiesto se fosse di religione cristiana, lo hanno picchiato, hanno gettato sul suo corpo della benzina e lo hanno bruciato vivo.

La notizia è stata trasmessa dall’agenzia Fides – organo di informazione delle Ponteficie opere missionarie – lunedì 13 aprile, quando il ragazzo era stato ricoverato in ospedale con il 55% del corpo interessato dalle fiamme. Dopo due giorni di agonia è morto. Sono state le parole del giovane a permettere una prima ricostruzione dell’aggressione: “I giovani che mi hanno aggredito erano dei perfetti sconosciuti. Hanno iniziato a percuotermi dopo che io ho detto di essere cristiano. Ho provato a scappare ma mi hanno inseguito e cosparso di benzina. Mi sono buttato su un mucchio di sabbia e alcuni passanti mi hanno aiutato a spegnere le fiamme”.

fonte e seguito qui http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/04/15/pakistan-ragazzo-14-anni-arso-vivo-adolescenti-musulmani-perche-cristiano/1593658/

E’ proprio davanti a queste tragedie che bisogna mantenere la mente fredda(se possibile).
Combattere questa gentaglia e questa mentalità,certamente,ma le bombe o solo le bombe,anche se intelligenti,non hanno mai risolto nulla.