Rispondi a: io NON sono Charlie

Home Forum L’AGORÀ io NON sono Charlie Rispondi a: io NON sono Charlie

#307490

sephir
Partecipante

Carissimi, grazie per le risposte.
Camillo, anche avendo molta molta meno esperienza di te in campo tecnico, anche io rimasi molto affascinato dalle precise descrizioni che in quel libro si leggevano, magari su sistemi propulsivi particolarmente futuristici o sul modo di gestire le l’igiene, il viaggio, le relazioni di coppia etc etc… sicuramente straordinario come dici tu per l’epoca in cui fu stampato e credo lo sarebbe ancora per un centinaio d’anni!

I miei dubbi sono piuttosto sulla genuinità delle fonti, o più precisamente sui moventi di tale pubblicazione… esempio: iniziare a dare le prime suggestioni sul futuro che si vuole creare, ponendolo come perfetto? Non saprei…

Nonostante io, per mia scelta arbitraria, abbia saltato a piè pari quasi tutta quella ricerca ufologica su addotti etc, la frase di orso in piedi mi riporta alla strana sensazione un poco inquietante sulla gestione animale descritta…

Caro Rebel, ho letto la legge dell’Uno, libro molto coinvolgente! Grazie per lo spunto, ma ancora di più mi viene da pensare che tali ipotetiche tecnologie da te supposte possano nascere solo all’interno di società interiormente meno evolute di quel che sembra: perché tanto bisogno di staccare i corpi sottili da quello materiale, a fini alimentari poi? Non viene anche a te il dubbio che a possedere una tecnologia capace di questo si potrebbero benissimo creare numerose alternative alla macellazione di corpi o alla scissione manipolativa di ciò che Dio ha voluto unire per l’evoluzione di quegli esseri? Io penso ormai al passaggio dall’essere carnivoro al vegetariano, come naturale e graduale nel momento ( e per ognuno il momento arriverà in modo personale e secondo i propri tempi) in cui lo spirituale inizia a far breccia nella vita di un uomo, e senza forzature ideologiche o altro.

Se la clonazione di proteine diventasse possibile, Camillo, potrebbe benissimo prescindere dall’animale in se, dalla sua vita e dalla sua forma vivente! Potremmo al massimo, se manipolare vogliamo (e io ci andrei molto leggero) aumentare le dosi di proteine in alcuni vegetali o crearne di nuovi, con il giusto apporto di elementi; sviluppare tecnologie che aiutino l’uomo a sostentarsi di energia pranica…
che poi quest’ultima tecnologia è già prerogativa umana, che detiene una delle tecniche più antiche e forse più difficili, ma in una società molto evoluta spero si sia arrivati anche a questo: la meditazione, che è ciò che porta l’uomo ad avere sempre meno necessità terrene, anche alimentari e a farlo arrivare alla meta suprema per cui tutto è creato e ad accoppare sempre meno cose! 🙂

Tutto ciò se proprio non vogliamo darci al vegetariano o al vegano che già noi, uomini “preistorici, possiamo permetterci…ancor più in situazioni in cui si vive in pace serenità e si lavora il giusto. Infatti a Jarga molti dei problemi che stressano normalmente il nostro corpo e la nostra psiche non sussistono più e mi chiedo: se non richiedono più quell’alimentazione da “primo chakra”, energeticamente bassa, ma che sostiene meglio le fatiche immani di una società di schiavi e padroni,
a che pro alimentarsi di proteine animali?

Forse tutto questo parlare su di un semplice libro,e su una sua piccola parte per giunta è ozioso, non so…
Per ultimo sull’alta velocità devo dire che inizio ad essere sempre più convinto che il problema non sia la tecnologia, molto utile in se, quanto lo schifo che si crea attorno, prima e dopo… Temo sempre il cattivo uso della tecnologia, come se potesse fuorviare la mente umana (e che qualcuno voglia questo, mi preoccupa molto) sostituendosi invece di dare una spinta al progresso interiore…

buona giornata a tutti.