Rispondi a: La mente, i pensieri, il "padrone di casa"

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Prabhudas2014
Prabhudas2014
Partecipante

Amici, Ho conosciuto Osho personalmente, ho potuto parlargli da solo, ascoltarlo molte volte dal vivo e tramite le registrazioni dei suoi innumerovoli sempre nuovi discorsi. La mia esperienza è stata tremendamente positiva con lui, mi ha portato ad esplorare il mio essere tramite la meditazione, la condivisione e mille altre cose. Gli sono molto, molto, molto grato per tutto questo. Poichè egli è entrato in contatto con migliaia di persone nei trent’ anni in cui ha operato come maestro (mondiale) potrai trovare ogni tipo di persone con risposte e giudizi molto diversi su di lui. Anche tra chi l’ha conosciuto personalmente. Alcuni dopo la sua morte hanno cercato altri maestri altri l’hanno criticato fortemente. Lo spostamento/ esperimento della comune da Poona in India all’ Oregon,U.S.A, ha segnato un momento critico del suo lavoro. Molte delle critiche verso di lui, per chi l’ha conosciuto, esplodono in seguito a quel periodo. Lo riassumo come posso:
Primo: era entrato in una fase di silenzio, da alcuni anni, affidando alla segretaria Sheela il compito di costruire fisicamente la comune, ed essa diviene l’intermediaria ufficiale tra lui ed il mondo. Poi l’enfasi si sposta dalla meditazione al lavoro, con migliaia di persone che tagliano definitivamente i ponti con l’occidente e si traferiscono lì, costruendo a ritmi forzati una cittadina nel deserto, moderna ed efficiente dal nulla, con servizi di autobus gratuiti ed amore libero (quando le dodici ore di lavoro consecutivo lasciavano ancora qualche velleità). I test anti aids vengono introdotti, obbligatoriamente, quattro anni prima che nel resto del mondo. Poi il numero di persone coinvolte nel progetto limita il contatto con lui ad un veloce drive by su una polverosa strada del ranch dove gli amici sannyasins lo salutano da una lunga fila a bordo strada mentre passa su una delle sue 98 Rolls Royce. Quindi l’escalation contro le autorità dell’Oregon, l’FBI, i politici americani, le reti televisive. I fondamentalisti cristiani mettono una bomba nell’albergo sannysin dove per vera fortuna non accadono vittime. Alcuni tentativi di attentati all’interno della comune vengono prontamente individuati, mentre le guardie del corpo di Osho vengono addestrate militarmente ed equipaggiate con armi. Nell’85 Sheela abbandona il ranch ed Osho chiama l’FBi per investigare sui suoi comportamenti. Il risultato di tutto questo è che egli stesso vien arrestato con molteplici accuse, incluse l’omicidio. Per quindici giorni, le autorità americane impediscono qualunque contatto con lui, sia ai suoi avvocati che ai giornali. Alla fine verrà estradato dagli U.S.A per permesso scaduto mentre tutte le altre accuse verranno archiviate. Per oltre un anno col suo aereo lui ed un gruppo di devoti gireranno il mondo perchè non viene permesso loro di rimanere in nessun paese. Il governo americano, con l’allora presidente Regan, solleciterà l’espulsione pochi giorni dopo ogni suo arrivo.
Dopo quei quindici giorni di isolamento nelle celle americane la sua salute peggiora drasticamente, inesorabilmente.
Sheela sconterà meno dei quattro anni di carcere stabiliti, estradata dalla Germania negli Stati Uniti, per buona condotta. Osho dopo un anno di peregrinazione planetaria viene riammesso in India dove continua difficoltosamente i suoi discorsi e riprende a condurre personalmente meditazioni guidate fino all sua morte nel Gennaio del 1990 a 58 anni.
Per via dei suoi discorsi, delle sue auto, dei costosi orologi, dei vestiti suntuosi, dei suoi amori veri o presunti, è stato aspramente criticato. Persone che nella comune avevano beneficiato di ruoli di prestigio come terapisti od altro e si erano avvantaggiati di tali privilegi gli hanno voltato le spalle quando sono state relegate a ruoli più “ordinari” .
Nessuno è mai stato obbligato a fare le scelte che ha fatto ed è sempre stato libero di andarsene in ogni momento, quindi ciascuno dovrebbe prendersi le sue responsabilità. Vero è che nei chiaro-scuri della sua vita molti, affidandosi completamente a lui, si sono poi ritrovati a comune distrutta a dover ricominciare tutto da capo.
Ma è anche vero che Osho ha sempre insistito sul fatto che il vero maestro ti aiuta a realizzare che egli non è, che quando lo realizzi ormai è troppo tardi e non puoi più aggrapparti a nulla, così che ora, solo tu stesso, puoi accedere all’ incontaminata luce interiore.