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camillo
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Come verificare se il Magrav Power di Keshe funziona
Dal punto di vista circuitale possiamo paragonare l’apparato Magravs Power al condensatore rifasatore usato nei motori. Ricordo che il motore sotto sforzo sfasa la tensione rispetto alla corrente facendo aumentare l’energia richiesta per un dato lavoro, il condensatore di rifasamento evita che ci sia questa perdita dovuta alla sfasatura, quindi il fatto di aggiungere un condensatore rifasatore non produce un’energia in surplus, ma semplicemente evita che ci sia uno spreco dovuto allo sfasamento.

Keshe asserisce nel Magrav Power che c’è un vero e proprio incremento di energia.
L’apparato è paragonato ad una specie di “cornucopia replicatrice”; esso preleva energia in ingresso, la incrementa del 60% -75% adeguandosi al carico in uscita.
Il primo fatto incredibile è dato dall’adattamento spontaneo dell’apparato, mi spiego:
se forniamo energia pulsata a 230 V 50 Hz il Magrav Power restituisce LO STESSO TIPO DI ENERGIA aumentata di una certa percentuale.
Se presentiamo 110 V a 60 Hz l’apparato si adatta.
Se non presentassimo 80 V in corrente continua l’apparato si adatterebbe e restituirebbe corrente continua incrementata di una certa percentuale, ma la cosa ancor più strana è che lo stesso apparato (o un apparato simile) può operare con il calore e altri tipi di energia.
Sembra esista un tempo di accomodamento, è come se l’apparato utilizzasse un tempo per analizzare ciò che entra, si adattasse progressivamente fino a realizzare in uscita l’incremento percentuale massimo ottenibile.
Dal punto di vista della fisica classica tutto ciò è pura fantasia.
La scienza attuale è cosciente che ci possono essere novità anche sconvolgenti, il metodo scientifico non preclude niente a priori, però pone una netta condizione: la VERIFICA.

Nel caso del Magrav Power la verifica sembra essere piuttosto semplice, un Wattmetro in entrata e uno in uscita andrebbero bene se fossimo con le energie normali della fisica classica, ma qui non sappiamo cosa esce e che comportamento ha, quindi io propongo il seguente metodo:
Si prenda una piastra elettrica, supponiamo che la sua potenza sia di 1000 W. Mettiamo sulla piastra una pentola con 5 litri d’acqua partendo da piastra fredda, colleghiamo con la corrente di casa spegnendo tutti gli altri tipi di carichi guardiamo il valore del contatore casalingo. Proseguiamo il riscaldamento finché l’acqua bolle. Misuriamo il tempo e guardiamo di nuovo il contatore elettrico ricavando l’energia consumata. Se si dispone di un wattmetro l’operazione risulta più facile. Comunque è meglio fare il doppio controllo wattmetro e contatore casalingo.
Ripetiamo poi l’operazione infrapponendo il Magrav Power, se Keshe ha ragione dovremmo osservare che per far bollire la stessa quantità di acqua serve dal 60 al 75% in meno di energia.
Ripetiamo l’operazione alcune volte per avere una statistica.

Quindi stabilire il rendimento è piuttosto semplice e alla portata di tutti.


  • Questa risposta è stata modificata 2 anni, 12 mesi fa da camillo camillo.