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#309150
camillo
camillo
Partecipante

@guglielmo_menegatti said:

Io non metto in dubbio la possibilità di una nuova idea teorica (o pratica) ma metto in dubbio il modo (ridicolo) con il quale un simile oggetto è proposto.
Un oggetto con le caratteristiche dichiarate da Keshe prima di essere venduto va obbligatoriamente sottoposto ad una corretta sperimentazione in luoghi adeguati.

Personalmente ho la sensazione che Keshe sia un distruttore che opera per bloccare sia i finanziamenti sia la voglia di fare ricerca nelle persone serie e motivate.
Io sono convinto che tanto più ci avvicineremo alla reale possibilità di estrarre energia dal nulla tanto più entreranno in scena personaggi come quelli del nostro “oggetto” per ridicolizzare chi opera con reali conoscenze e spiccato senso sociale.
Giudico estremamente pericoloso per la comunità dei ricercatori collaborare con questo tipo di individui.

Ciao e grazie ancora
Guglielmo

Caro collega, ovviamente il tuo discorso non fa una grinza, ed è in armonia col nostro essere fisici, ma …. le cose a volte non sono così semplici.
Come sai io mi muovo nel paranormale quindi ho conosciuto molti individui di quel tipo, sono strani ma nello stesso tempo magici e dirompenti.
Concordo con te che la maggior parte di loro si intrufola nell’aspetto scientifico inquinandolo,ci costringono ad alzare barriere per difendere la vera ricerca; però una piccolissima parte di essi ha la funzione di rompere la cristallizzazione di certe idee, questo accade quando riescono a dare VERIFICHE delle loro fantasiose idee.
Un’idea è assurda, stramba, fuori, pazzesca fintantoché non c’è verifica che la dimostra esatta, soltanto allora diventa improvvisamente genialità.

In questo caso devi convenire che non ha dato teorie o metodi costruttivi, ma un oggetto da sperimentare, si tratta di prototipi da valutare, per questo non serve per il momento una certificazione. E’ come quando Galileo fece riunire i governatori della repubblica di Venezia e consegnò il suo prototipo di cannocchiale al doge, credo che l’episodio fosse all’aperto sopra il Palazzo Ducale (non quello di adesso è andato distrutto e ricostruito un paio di volte). Il doge venne invitato a guardare Padova con il cannocchiale e con sua sorpresa vide le cupole della chiesa di S. Giustina.
In seguito menti meno aperte si rifiutarono di guardare definendo il cannocchiale oggetto di magia, frutto dei trucchi del demonio che la sa lunga. Galileo era solo un ciarlatano raggirato in buona fede (se abiurava).
Spero che non vogliamo riproporre lo stesso atteggiamento.
Come dice Rebel noi abbiamo avuto modo di lavorare a stretto contatto con Keshe e molte cose apparivano lontane dalla verifica.

A mio avviso ora serve una dimostrazione chiara inoppugnabile del funzionamento. Io ne ho proposta una, se l’ing. Keshe è disponibile riuniamo una squadra formata da esperti e verifichiamo sperimentalmente la cosa.