Rispondi a: io NON sono Charlie

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#309610

orsoinpiedi
Partecipante

@camillo said:

….CERTO è la religione che gli unisce l’islam è la solidarietà male interpretata che gli rende fanatici quindi: ti piaccia o meno è una guerra di religione. Se tu la continui a vivere come guerra economica stai guardandola in modo sbagliato. Tu sei laico come me, ben diverso è per Ambuandre che invece pare entro il gioco religioso e in qualche modo lo comprendo, ma non giustifico.

Il mio pensiero è:i poteri finanziari occidentali sfruttano l’integralismo religioso.
Altrimenti non si spiegherebbe perche è stata armata Al Quaeda per la guerra contro i Russi in Afganista,o in Libia contro Gheddafi,o l’Isis in Siria contro Bashar Hafiz al-Asad.Affermo che non esisterebbe l’uno senza l’altro,almeno,per il terrorismo, non nelle attuali proporzioni.
Intanto ieri Alfano ha dichiarato che gli italiani dovranno rinunciare a un pò di privacy per aver una maggiore sicurezza.
Io dico che per la mia sicurezza non rinuncio ad un grammo della mia libertà..Si studino altri sistemi!
La Francia intanto proroga di tre mesi lo stato di emergenza.

Inserire lo stato d’emergenza nella Costituzione?

Durante un discorso alle Camere riunite a Versailles, lo scorso 16 novembre, Hollande ha annunciato al parlamento il progetto di una proroga per tre mesi dello stato di emergenza, la revisione di una parte della costituzione francese per “permettere ai poteri pubblici di agire conformemente allo stato di diritto contro il terrorismo di guerra” e la modifica della legge 55-835 del 1955. Riguardo quest’ultima, il presidente francese ha spinto per l’adozione di un nuovo regime giuridico – da votare entro la fine della settimana – per rendere più efficaci le norme in materia di arresti domiciliari e perquisizioni.

Nella costituzione, secondo Hollande, ci sono due articoli che “non sono adatti alla situazione in cui ci troviamo”. Il primo è l’articolo 16, che permette al presidente di attribuirsi “poteri eccezionali” quando una minaccia “grave e immediata” incombe “sulle istituzioni della Repubblica, sull’indipendenza della nazione, l’integrità del suo territorio o l’esecuzione dei suoi impegni internazionali”:
Quando le istituzioni della Repubblica, l’indipendenza della nazione, l’integrità del territorio o l’esecuzione degli impegni internazionali sono minacciati in maniera grave e immediata e il regolare funzionamento dei poteri pubblici costituzionali è interrotto, il Presidente della Repubblica adotta le misure richieste dalle circostanze dopo aver ufficialmente consultato il Primo ministro, i Presidenti delle assemblee ed il Presidente del Consiglio costituzionale. Egli ne informa la nazione con un messaggio. Tali misure devono essere ispirate dalla volontà di assicurare ai poteri pubblici costituzionali, nel minor tempo possibile, i mezzi necessari per provvedere ai loro compiti. Il Consiglio costituzionale è consultato al riguardo. Il Parlamento si riunisce di pieno diritto. L’Assemblea nazionale non può essere sciolta durante l’esercizio dei poteri eccezionali. Passati trenta giorni di esercizio dei poteri eccezionali, il Consiglio costituzionale può essere incaricato dal Presidente dell’Assemblea Nazionale, il Presidente del Senato, sessanta deputati o sessanta senatori, di verificare se le condizioni di cui al primo comma sussistano. Il Consiglio si pronuncia nel più breve tempo possibile tramite un parere pubblico. Procede di pieno diritto a tale esame e si pronuncia alle stesse condizioni allo scadere dei sessanta giorni di esercizio dei poteri eccezionali e in ogni altro momento oltre tale durata.

L’altro articolo è il 36, che regola lo “Stato d’assedio” e il trasferimento di alcuni poteri all’autorità militare:

Lo stato d’assedio è decretato dal Consiglio dei ministri.
Non può essere prorogato oltre dodici giorni senza autorizzazione del Parlamento.

n particolare, questo articolo non è adatto perché “il funzionamento regolare dei poteri pubblici non è interrotto e non è immaginabile trasferire alcuni poteri all’autorità militare. Eppure siamo in guerra”. Hollande ha richiamato le proposte del comitato Balladur – incaricato nel 2007 di preparare una modifica costituzionale – che a proposito dell’articolo 36 aveva suggerito che accanto allo stato d’assedio nella costituzione fosse inserito quello d’emergenza.

Durante il suo discorso, il presidente francese ha anche avanzato altre ipotesi: l’introduzione di misure come la privazione della cittadinanza ai condannati per terrorismo e la velocizzazione delle espulsioni degli stranieri che rappresentino una grave minaccia per l’ordine pubblico e la sicurezza.

http://www.fanpage.it/cos-e-lo-stato-d-emergenza-in-francia-e-cosa-comporta/

Il Patriot act in USA da quanto dura?
Oggi si prendono il dito,domani il braccio.