Rispondi a: io NON sono Charlie

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#310037

Omega
Partecipante

@camillo said:
Mi sa tanto che il medium non è un amante degli ebrei… scommettiamo?

Esiste anche un altro modo di leggere questo tipo di dichiarazioni. Criticare il governo italiano per caso significa odiare il popolo italiano? Certo che no, ovviamente sono due argomenti nettamente distinti e non legati fra loro, altrimenti un profeta o uno storico ad esempio non oserebbe mai comunicare certe notizie per non essere successivamente accusato ingiustamente di voler discriminare un’intera categoria, paese o blocco geopolitico X o Y. Nei libri gratuiti di Rael tra l’altro è scritto che, dopo la creazione della vita sulla Terra il popolo ebraico fu scelto per una missione particolare perché risultò il più intelligente, e per i raeliani la genialità naturale è una dote molto importante degli Esseri umani; inoltre Ebrei e Palestinesi sono fratelli (entrambi Semiti). Non bisogna confondere l’operato dei servizi, eserciti, governi quindi il potere, con la gente comune anche perché gli uni non vanno quasi mai d’accordo con gli altri. I primi vogliono comandare mentre i secondi vogliono solo vivere ed essere felici, e ciò dappertutto in ogni parte del globo, senza distinzioni di sorta. Le frontiere tra le nazioni moderne sono linee fittizie tracciate arbitrariamente da “vincitori”, dittatori e colonizzatori vari, guardando dallo Spazio il Pianeta vivente non le vedi.

Perchè poi sia stato posto qui mescolato nel discorso di difesa della libertà minacciata dal fanatismo strisciante dell’ISLAM non lo capisco

Per un motivo ben preciso, in quanto alla fine dell’articolo spiega chiaramente da dove provengono gli ordini telepatici impartiti a determinati malati mentali aspiranti suicidi terroristi, ingenuamente creduti divini da questi soggetti precedentemente manipolati e indottrinati al finto ISLAM, da predicatori improbabili seppur molto influenti, “carismatici”, e popolari. Che poi nemmeno il vero ISLAM pacifico piaccia, o lo si ritiene una Religione non perfetta dunque obsoleta, questo è un altro discorso che condivido al 100%. Tuttavia, per amore della verità dico che a me non piace neanche il vero Cristianesimo (poiché in Occidente circola pure quello finto, va sottolineato), anch’esso – a mio avviso – una Religione ugualmente non perfetta, obsoleta pericolosa subdola etc. Eppure molti cristiani la spacciano per DEFINITIVA, eterna..

o meglio capisco che si voglia cercare di ammortizzare le colpe di un ISLAM antidemocratico, violento e che tratta le donne paragonandole alle schiave:
Spiego: nella sura II (denominata la Vacca) Troviamo:

221 Non sposate donne idolatre finché non abbian creduto, ché è meglio una schiava credente che una donna idolatra, anche se questa vi piace, e non date spose donne credenti a idolatri finché essi non abbian creduto, perché lo schiavo credente è meglio di un uomo idolatra, anche se questi vi piaccia.

Il fatto è che «Non c’è costrizione nella religione», Sura 2 versetto 256.. e «Chi uccide una persona è come se avesse ucciso l’intera umanità, e chi salva la vita di una persona è come se avesse salvato tutta l’umanità», Sura 5 versetto 32. Alcune tradizioni umane sono scaturite da indicazioni dei maestri concepite per i tempi lontani, è chiaro che andrebbe considerato il contesto, si dice chi va con lo zoppo impara a zoppicare, vale anche per la sfera psichica delle persone. Se uno tende a rubare e decide di condividere la sua esistenza – unica che ha – nella stessa abitazione con un ladro, beh le condizioni in cui versa probabilmente peggioreranno. Gli antichi culti sono come una terapia medica e vanno prescritti da esperti esclusivamente a coloro che ne hanno urgente bisogno per la questione di sopravvivenza della cosiddetta “anima” (DNA) del soggetto, questi (i culti) ci mostrano la mappa di un territorio interiore disseminato di trappole nel quale muoversi con una certa sicurezza. Ma se l’obiettivo della spiritualità viene travisato, logico che nascono problemi di convivenza con praticanti di culti differenti. E’ giusto difendersi dagli attacchi interni ed esterni? Ecco del perché trovi simili consigli nel Corano e in tutte le “sacre” Scritture; nel grande jihād ti proteggi dall’incoscienza o dalla mancanza di umiltà/ compassione mentre nel piccolo jihād ti proteggi da quelli che hanno espresso il desiderio di attentare fisicamente alla tua vita – nel momento stesso quando ciò avviene e non preventivamente.

Questo c’è nel corano che viene letto, mentre del gruppo di Rael … chi è? cosa ne sappiamo? che valore ha, ecc.

Rael diffonde la spiritualità al passo con i tempi in cui ci troviamo qui ed ora ovvero insegna ateismo e amore universale, coscienza e meditazione sensuale, geniocrazia, diritti umani, libertà di ricerca scientifica a 360°, la non violenza, il rispetto assoluto della vita umana, propone una civiltà evoluta non più schiava dell’economia o interessi di chicchessia, nella quale ogni individuo può esprimere pienamente il suo DNA ossia il codice genetico unico prezioso e irripetibile che è, senza il rischio di essere ucciso o torturato perché “diverso”. Rael afferma, che non è sufficiente tollerare chi è diverso ma occorre amare le diversità e incoraggiare gli altri ad essere se stessi. Nella cultura cristiana-islamica si tende a convincere, convertire, imporre un cambiamento buono o cattivo che sia, nel raelismo si riporta il messaggio dei nostri creatori e basta poi ognuno è libero di farsi un’idea propria quindi scegliere una Religione che più gli aggrada o scegliere di non scegliere. Ognuno sa quale via è la più adatta al suo “risveglio”, se una nuova o una vecchia o nessuna tra quelle disponibili, e se non lo sa dovrebbe comunque arrivarci da solo e sperimentare direttamente, nessuno può essere forzato ad accettare qualcosa che crede sbagliato o che non comprende, siamo nell’era scientifica non per caso. L’ateismo non può essere imposto, l’islam non può essere imposto, il cristianesimo non può essere imposto; a che pro?

Per conoscere meglio il Maitreya e valutare la validità del messaggio degli Elohim si può sbirciare nelle sue pubblicazioni qui http://it.rael.org/download.php?list.7 e qui http://raelianews.org/download.php?list.2 ..

In generale ho osservato che parlando con gli islamici e citando il Corano non ricevi mai un discorso coerente cioè legato a ciò che obbietti, divagano, sviano, parlano delle crociate, insomma parlano degli avi che hanno inquinato l’acqua (parabola del lupo e dell’agnello).

Quando parli con i politicanti e con i cristiani “approvati dal clero”, non succede lo stesso? Tergiversare è il loro mestiere. Del resto parlano di cose che non hanno mai visto, come potrebbero essere più chiari?

Purtroppo ho visto che è un vizio diffusissimo anche nelle interviste in TV.
quando obbietti citando il corano ti dicono: Tu non sei credente e quindi non sei abilitato a parlarne.

L’obiezione è in parte corretta e in parte errata. Corretta perché un estraneo non conosce la finalità, le tue motivazioni e intenzioni, si accontenta dell’apparenza e delle parole filtrate da uno spaziotempo alieno al suo. Errata perché tutti sono in grado di osservare attentamente i risultati ai quali ha condotto questo o quel percorso più o meno spirituale, se verso evoluzione o involuzione dell’individuo e della società. I fanatici della tradizione però qui tirano fuori l’argomento “interpretazione”. Dicono che il termine evoluzione avrebbe molteplici significati possibili.

Questo sarebbe niente in confronto del fatto che poi scopri che l’abilitato a parlarne è un Imam che di solito si è autoproclamato tale.

Chiariamo allora che l’abilitato a parlarne è colui che ama il suo prossimo.

Se poi c’è qualche rara donna che parla… NON risponde alle domande dice che a lei piace il velo, che si sente libera… certo in Italia con la nostra costituzione sudata a suon di martiri LEI SI PUO’ SENTIRE LIBERA.
Vada in Arabia o nella stragrande maggioranza dei paesi dove governo e islam si identificano… poi mi dirà se si sente libera.

Possiamo rispondere a queste rare donne coraggiose, che la vera libertà viene dalla scelta e la scelta autentica presuppone la conoscenza ed esperienza di tutte le variabili in gioco. Ma quanti cristiani “sono” tali per tradizione (non hanno scelto nulla)? Ipotizzo: la stragrande maggioranza?

Questi trogloditi fanatici islamici e complici che dicono che è giusto morire per Allah si permettano di ammazzare uno perchè fa vignette è il COLMO, assurdo indifendibile. Una religione che supporta tale idea è … il peggio del peggio ed è molto pericolosa.
Io sono Charlie e combatterò per un laicismo di libertà, tenendo dritto il timone su questo concetto.

Evidentemente c’è un equivoco, anzi due, tre, quattro. 1.) Un musulmano, in teoria, non dovrebbe pregare Dio e nello stesso tempo offendere Lui ed i suoi inviati, recenti e precedenti, tra cui Muhammad. Perché, o l’uno o l’altro, o raccogli o disperdi. Anche Gesù lo pensò: “Chi non è con me è contro di me”. 2.) Un conto è il gioco ironia e l’autoironia, un conto è l’offesa. E’ chiaro che il musulmano non può offendere né Dio né il profeta, ma un non musulmano può scrivere qualunque cosa su Dio e sul profeta dato che non crede in Dio e nel profeta. Il divieto è valido soltanto per i musulmani volontari. Dico di più, un musulmano intelligente può benissimo fare satira senza offendere, è una questione di livello di coscienza. 3.) Eliminare un non musulmano, per il reato d’opinione è stupido oltre che criminale, perché dimostra che l’assassino o giustiziere non crede affatto nel giorno del Giudizio di Allah perciò è un eretico, in quanto credere nel giorno del Giudizio di Allah è tra i pilastri dell’ISLAM irrinunciabili. 4.) Uccidere i cristiani è tragicomico perché il Corano afferma che nel Paradiso si trovano ebrei cristiani e musulmani (e non solo). Piuttosto, le Scritture ci mettono in guardia da FALSI musulmani. Chiunque non ha tale discernimento non è un vero musulmano.

PS. Il martirio non è uccidere ma essere uccisi per non aver rinnegato la coscienza.

Bisogna chiedersi qual’è la percentuale dei musulmani che conoscono davvero Muhammad? Bisogna chiedersi qual’è la percentuale dei cristiani che conoscono davvero Yahshua? Una volta stabilite le percentuali – bassissime – poi ne parliamo tenendo conto del vero islam e del finto islam, del vero cristianesimo e del finto cristianesimo.