Rispondi a: Le bugie di Corrado Malanga

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#31017

Duma
Partecipante

[quote1267034080=Richard]
… quando viene tirata in ballo un'esperienza positiva come raccontata dal presunto addotto, questa viene etichettata come “risultato dell'inganno del parassita alieno”, sbaglio?
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Il ricordo cosciente dei contatti, se paragonato ai risultati dell'ipnosi, risulta sempre parziale secondo l'esperienza di Malanga, e non credo sia possibile “pilotare” un'ipnosi profonda in base a delle etichette preconcette. Non mancano casi in cui gli addotti ricordano di essere stati sottoposti ad una specie di “riassemblaggio della memoria”, che però mantiene la sua efficacia solo a livello conscio. Vorrei sottolineare che le persone che si rivolgono a C.M. vivono tutte, chi più chi meno, dei malesseri, e sono in cerca di aiuto: esse raggiungono una sorta di “risveglio animico”, un'evoluzione della coscienza (accompagnata spesso dalla manifestazione di “facoltà paranormali”), solo dopo essersi sottoposte a determinate procedure: di sicuro le interferenze che subiscono da parte di certi esseri le mantengono invece “bloccate” e sofferenti.
A ben vedere questo è la stessa modalità di risveglio coscienziale, tipica, dei casi seguiti da Mack: solo dopo anche il semplice riemergere dei traumi dell'adduzione, registrati inesorabilmente dall'inconscio, i soggetti assurgevano ad uno stato “mentale” più elevato e consapevole. Si tratta di un meccanismo umano naturale, valido per qualsiasi tipo di problema.
La decisione della “liberazione” da parte degli addotti di Malanga viene presa autonomamente, chiedendo il parere ad “Anima”: essa, nonostante abbia una natura non interventista, cessa immediatamente di essere “super-partes” quando le si suggerisce di “andare a constatare nel futuro” cosa accadrebbe se non facesse niente; a questo punto se ne vedono davvero delle belle…
E, sempre in questo momento, i soggetti chiudono definitivamente con la paura, divenendo protagonisti delle loro vite: una prospettiva tutt'altro che terrorizzante. Un famoso motto che ama ripetere C.M. è: “La paura non esiste, esiste solo la paura di avere paura”.
Detto questo, credo che sia assolutamente plausibile che esistano altri tipi di contattati, che magari non reputano minimamente di loro interesse rivolgersi a C.M., data, forse, la particolare natura positiva delle loro esperienze.

Grazie per l'ultima registrazione che hai linkato, me l'ascolto subito-subito! ^_^