Rispondi a: io NON sono Charlie

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#310605
camillo
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Partecipante

Caro Orso premetto che siamo sempre nel campo delle ipotesi. Non pensare che si possa risolvere il quesito con un’uscita astrale, ammesso di riuscire a contattare molto probabilmente si vedrebbe solo il riflesso di ciò che si suppone.
Fra l’altro Giulio è un Veneto e tra noi c’è un naturale campanilismo, forse per questo mi secca maledettamente che i gli assassini la facciano franca.

Il ragionamento porta ha dei punti fermi:
Giulio è stato ucciso per le sue conoscenze, NON certo per quello che scriveva, articoli più o meno innocui che rimanevano per lo più in attesa di essere scritti in un giornale a bassa tiratura.

Ipotesi 1° I servizi segreti governativi lo hanno torturato perchè volevano conoscere i contatti che Giulio aveva con l’opposizione (opposizione = Fratelli mussulmani con facciata da sindacalisti con alle spalle ISIS)

Ipotesi 2° Lo hanno rapito i suoi stessi “amici” dell’opposizione suddetta. Se Giulio ha dato l’impressione di “insistere” troppo per entrare nelle conoscenze a monte del “sindacato”, potrebbe essere nato il sospetto: “Questo signore che si interessa troppo a noi non è che sotto sotto è una spia dell’America? Si sta infiltrando?” Hanno ammazzato, torturato crocifisso un sacco dei loro chissà quanti innocenti sono morti confessando sotto tortura come accadeva nelle Inquisizioni della Chiesa.

Se fosse vera l’Ipotesi 1° a meno di non essere stupidi a livello inimmaginabile, certamente non avrebbero fatto trovare il corpo seminudo ai margini di una strada affollatissima con i vestiti da tutt’altra parte. Per farla bene, bene ammesso che avessero ricevuto l’ordine di far ritrovare il corpo, lo avrebbero prima manipolato, poi lo avrebbero gettato di notte proprio sotto un camion o simile in modo che non si potesse risalire alle torture. Certo c’è la faccenda del depistaggio. Ma qui interviene l’atteggiamento grezzo dei “servitori” di terza fascia abituati a scavalcare la verità. La verità è imposta dalla forza (in quei paesi è quasi una prassi, il più forte ha ragione). Ricordiamo il depistaggio nell’aereo russo, che scopo avevano di depistare inizialmente? Hanno paura di perdere clienti, l’Egitto vive molto sul turismo. Loro pensano che noi si accetti il metodo in cui la verità va imposta, da questo punto di vista tutto l’Islam è messo malissimo. Senza il metodo verificabile usato per abitudine la verità e la menzogna si confondono.

Se fosse vera l’Ipotesi 2° Avrebbero fatto esattamente ciò che è accaduto:
– mettere il corpo in modo che lo trovino una strada trafficata per evitare che venga trovato e possa essere fatto sparire
– strada vicino ad una caserma così uno fa il collegamento
– mettono subito in atto una campagna che “suggerisce” che i colpevoli siano i governativi
– quindi si accaparrano parte dell’opinione pubblica che ragiona a livello terra- terra
– trasformano colui che loro hanno seviziato in un martire per la loro causa.
Direi che quadra tutto.