Rispondi a: io NON sono Charlie

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#310712
camillo
camillo
Partecipante

Caro Orso fai bene a pensarla così anch’io la penso così.
Io faccio il minimo uso del copia incolla casomai do il Link.

Ma veniamo all’evoluzione della triste faccenda.
Il New York Times è stato messo in difficoltà in quanto le sue fonti (misteriose e a cui garantisce anonimato e soldi) si sono rivelate inattendibili. Si parlava di poliziotti “loquaci” relative a ben tre procure indipendenti. Ma primo le versioni erano in contrasto fra di loro, secondo con la costatazione della menzogna del supertestimone sono quasi tutte crollate.

Inoltre gli investigatori Egiziani insieme a quelli Italiani sono andati dai vicini di casa, pareva che alcuni avessero asserito che nei giorni precedenti dei poliziotti avessero chiesto informazioni, caspita! siamo in un paese in cui non c’è alcuna omertà anzi tutti collaborano! E’ come se in certi paesi del sud improvvisamente molti volontariamente accusassero la mafia… Mmmmm….
Ebbene le indagini congiunte hanno portato a stabilire che quell’informativa era falsa.

Insomma chi è che vuole CREARE a tutti i costi la pista in cui la polizia egiziana è colpevole? A questo punto è così evidente la cosa che persino giornali come il manifesto cominciano a porsi la domanda.
http://ilmanifesto.info/caso-regeni-a-chi-giovano-le-tesi-complottarde/
Ovviamente lui si chiede come mai il giornale americano times sia intervenuto con informazioni così fasulle.
Nel mio schema di ragionamento l’America c’entra poco o nulla, il giornale è stato raggirato con un agguato di ben 3 false confidenze.

Una cosa è certa SI VUOLE COLPEVOLIZZARE A TUTTI I COSTI LA POLIZIA EGIZIANA. Non è un depistaggio ma un creare una pista cavalcando l’ovvio sospetto iniziale di tutti.

Ripeto la mia tesi Giulio Regeni è stato tradito dai suoi “amici” (fratelli mussulmani e &) che lo hanno scambiato per un infiltrando, non ha retto al primo interrogatorio e ha ammesso qualcosa perchè non sopportava il dolore, era un innocente, impreparato e lontanissimo da quei metodi brutali. Appena ammesso qualcosa per non soffrire è stato trasferito e…
Man mano che il caso evolve TUTTI li indizzi confermano questa visione e spiegano ogni cosa.

Io credo che i servizi egiziani sappiano benissimo come sta la faccenda, il loro problema è riuscire a trovare e DIMOSTRARE i VERI ASSASSINI. (Con questo non è che io pensi che la polizia di quel regime non faccia di queste cose, ma in questo particolare caso come eccezione è stata raggirata)