Rispondi a: io NON sono Charlie

Home Forum L’AGORÀ io NON sono Charlie Rispondi a: io NON sono Charlie

#311062
camillo
camillo
Partecipante

L’atteggiamento sbilanciato nei confronti dell’islam crea situazioni altrettanto sbilanciate.
Negli USA un diffuso senso di impotenza con accusa di eccessiva tolleranza ha creato una reazione imprevedibile, quello che sembrava solo un voto di protesta si sta trasformando in una “seria minaccia” o se volete una concreta possibilità che Donald Trump passi alle primarie.
Obama è stato troppo inefficace, lascia una situazione internazionale disastrosa, molto peggio di come l’aveva trovata.
A mio avviso condivide con Ergogan la visione di un Islam più presente nel vecchi continente e, sperava, più democratico.
La primavera araba… UN DISASTRO completo.
Ora il partito democratico deve porsi su una linea intermedia tra l’estremismo di Trump e il buonismo di Obama. In America orma è evidente che si è creato un fortissimo risentimento nei confronti dell’islam e chi vuole divenire presidente ne deve tener conto, altrimenti vincerà Trump.

Intanto Puntin si muove nella politica estera battendo Obama alla grande.
Ha detto di ritirare le sue truppe dalla Siria, dato che ormai la vittoria con l’ISIS è scontata.
In realtà le truppe russe in loco sono poche, ha usato l’aviazione e ha avuto l’intelligenza di capire che il grosso dei siriani erano con Assad e disposti a combattere, quindi i soldati sul posto sono siriani.
Ora proclamando il ritiro Putin fa vedere che non aveva mire egemoniche lì.

Un grandissimo aiuto a c’è stato per il fatto che il comportamento dei combattenti dell’Isis dopo una faccia iniziale gloriosa e accattivante (per i fanatici) ha mostrato in fine il vero volto violento, becero, ignorante, fanatico.
E’ di ieri la notizia che 50 “disertori” delle file dell’ISIS nella zona Mosul sono stati giustiziati. Quando poi emergeranno i racconti dalle zone liberate si saprà del peggio del peggio.