Rispondi a: La mente, i pensieri, il "padrone di casa"

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#312025
franco
franco
Partecipante

Gli scienziati spendono tanti soldi per conoscere la particella di Dio, ma ancora non sono riusciti a conoscere chi è Dio.

Io rispondo alla mia maniera:

Gesù Cristo quando si è illuminato ha avuto la consapevolezza e la conoscenza chi è Dio il quale lo hanno sempre definito una persona che punisce i peccatori, ancora oggi gli operatori della chiesa ci insegnano questo.

Gesù Cristo vide cosa succede non rispettando le leggi divine, non è Dio che punisce sono i nostri pensieri e i nostri comportamenti sbagliati che facciamo e dato che esiste la legge di causa ed effetto, se l’uomo non è alla conoscenza di questo meccanismo fa altro che commettere errori fino ad ottenere le più grandi sofferenze.

Dalla natura fino ad arrivare agli animali questo problema a loro non esiste, per il fatto che non hanno pensieri come noi e non infrangono la legge della natura.

Noi umani usiamo i pensieri per creare cose materiali, (esempio un falegname col proprio pensiero costruisce dei mobili, uno diverso dall’altro a secondo come usa il proprio pensiero), dunque il pensiero crea ma non solo il pensiero lo si può usare per portare a termine un determinato lavoro, il pensiero essendo un mezzo per creare oltre a quello che facciamo, il nostro pensiero viaggia nell’universo, una volta che la persona emette un pensiero in qualunque modo sia orientato appare la creazione.

Oggi molti ci dicono di amare la terra, amare tutto ciò che incontriamo perché hanno capito che l’amore è una forza incredibile e come è l’amore è pure l’odio, qualsiasi odio noi emaniamo facciamo altro che creare, una volta creato, ed in base a dove si è mandato o ad una persona o alla politica oppure in qualsiasi parte questo pensiero che sia benevole o malevole influenza dove è diretto, ma poi ritorna a chi lo ha emesso, se l’atto è stato buono si ottiene il bene, se l’atto è stato non buono si ottiene la sofferenza. Tutto è energia, il pensiero è un’energia incredibile e nessuna scuola e nessuna religione ci spiega come dovremmo comportarci col pensiero, e col cuore.
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Gesù metteva al corrente la popolazione da come usiamo i pensieri, ma nessuno ha capito, anche se un qualche accenno è scritto nei Vangeli, pure dopo più di duemila anni non si da questa grandissima importanza ai pensieri.

A secondo come pensiamo e come lanciamo i pensieri mettiamo in moto la legge della natura e immettiamo la causa per poi ricevere l’effetto, mandiamo un pensiero d’amore riceviamo amore, mentre un pensiero di invidia, di gelosia, di qualsiasi cattiveria alla fine riceviamo la sofferenza, perché tutto ciò che emaniamo poi riceviamo.

Tanto per fare un discorso banale: se tutti nello stesso istante immettessimo pensieri costruttivi e comportamenti con un cuore di amore, questo pianeta terra si trasformerebbe in un paradiso.

Chi non è convinto del pensiero che non è in linea con la legge della natura può fare altro che farsi delle esperienze iniziando a vivere con pensieri negativi e mettere in atto la propria vita e vedere dopo qualche anno a che situazione si trova. Oppure se non si vuole cadere nella sofferenza iniziare a pensare e agire senza violenza, senza gelosia, senza odio, ecc. ecc.

Faccio un altro esempio:

Proviamo a smontare un computer e osserviamo tutto ciò che contiene per farlo funzionare?

Chi costruisce il computer usa gli stessi componenti fino al termine e poi il computer è pronto da mettere in vendita.

Non vi siete mai chiesti che per funzionare un computer il perché dei quei componenti? Se manca solo una resistenza o un diodo il computer non funzionerebbe come deve essere.

Ebbene chi l’ha creato ci ha messo il proprio pensiero, e poi col passare gli anni altri ci hanno messo del suo e lo hanno anche modificato fino che alla fine il computer funziona sempre ed anche meglio. Colui che lo ha creato e coloro che lo hanno modificato ci hanno messo il loro pensiero, quel pensiero positivo e impegnativo ha dato la possibilità di far funzionare il computer in quel determinato modo a come il pensiero voleva che funzionasse.

Chi lo costruisce non crea ma segue alla perfezione mettendo tutti i componenti da come è stato creato.

Se il nostro computer inizialmente fosse stato creato da un’altra persona, certamente non avrebbe gli stessi componenti, perché col suo pensiero avrebbe creato componenti differenti e alla fine avrebbe funzionato ugualmente.