Rispondi a: io NON sono Charlie

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#312455

Omega
Partecipante

@camillo said:
Ho modificato perchè sono andato a vedere cosa scrivevi in altre discussioni, c’è un tempo entro cui si può fare.

Non che mi dia fastidio se uno edita ciò che scrive, ma a volte si perde continuità dunque la comprensione dell’insieme. Io conoscendo i trucchi del mestiere (web engineer) posso modificare anche i post del 2007 dell’altra piattaforma e server (già, ho trasceso tempo e spazio). Il fatto è che non posso aspettare questo tempo prefissato seppur breve, quindi rispondo subito appena leggo. A meno che Pasgal non metta una spia luminosa che segnali la chiusura “definitiva” di ogni singolo post, per i comuni mortali.

@camillo said:
Che c’entra questo con il fatto in questione?

C’entra perché ogni azione compiuta all’interno di una società, civiltà, umanità, provoca un effetto spesso prevedibile ed è causata da qualcosa di prevedibile e controllabile, come nella fisica. Le forze dell’ordine osservano gli effetti per scovare ed arrestare eventuali colpevoli, mentre io osservo le cause per insegnare ai colpevoli e ai loro presunti educatori il loro mestiere che evidentemente non sanno fare.

@camillo said:
Questo signore ha DETTO, ha scritto, si è augurato. Mica ha ammazzato,

Ecco, appunto, se non mettono bombe cristiane o bombe islamiche, tu non ti muovi, io invece mi muovo subito perché non guardo gli effetti ma le cause delle cose, positive o negative che siano. Che costui lo faccia o non lo faccia – sono affari suoi, io mi limito ad analizzare i ragionamenti di un cristiano potenzialmente violento e di un islamico potenzialmente violento, e li trovo identici nella loro assurdità e inumanità. Perché studio i ragionamenti di un cristiano solo potenzialmente violento? Perché ogni azione viene preceduta da un ragionamento, per cui il ragionamento di un cristiano potenzialmente violento mi aiuta a comprendere le azioni di un islamico violento visto che non conosco la lingua Araba e non ho la possibilità di asoltare i loro ragionamenti religiosi abituali.

@camillo said:
distinguere tra il dire e il fare.

La distinzione tra il dire e il fare la devono fare i cronisti, che riportano fedelmente gli accadimenti della giornata, io non trovo particolarmente importante sapere se Tizio ha ucciso Caio, trovo particolarmente importante per me conoscere quello che ruota intorno ad un potenziale o effettivo assassino X o Y di qualunque cultura. Siccome la gente dice che gli islamici uccidono perché così è scritto nel Corano, io voglio le PROVE 1.) che quelli sono islamici 2.) che il loro ragionamento parte dal Corano e non dalla loro malattia mentale. Ho un solo strumento per poter fare questa verifica: ascoltare i loro ragionamenti negli anni precedenti agli attentati riportati dai giornali. E siccome tutto il mondo è paese, i discorsi di uomini potenzialmente violenti appartenenti alla Mafia, al Cristianesimo, o all’Islam, dovrebbero risultare simili. Questo mi basta.

@camillo said:
Che ne sai di questo sedicente cristiano?

Sicuramente sarà una brava persona però è contraddittorio. Gran parte di quello che dice è VERO ma non tutto. Se dice che Gesù lo ha salvato dalla morte e dal crimine, dovrebbe pregare lo stesso suo Gesù di salvare anche il Pontefice dall’avarizia e dalla falsa dottrina, invece fa il contrario. Come se la vita e salvezza di un cristiano, di un Essere umano, fosse più importante della vita e salvezza di un altro cristiano, di un altro Essere umano. Vuole avere privilegi (morte tua vita mia), lo stesso discorso dei (falsi) islamici e delinquenti comuni.

@camillo said:
Bene si è visto benissimo cosa hai detto… Niente… niente… Hai solo detto che anche un cristiano…

E cosa bisogna dire di un criminale, oltre che è un criminale? Tu ti fermi a quello che fa, io vorrei chiedergli perché lo fa.

@camillo said:
Quando c’è di mezzo l’ISLAM tu attenui sempre tutto, devii, fai ragionamenti.

Eh sì, perché in questo topic si parla solo dell’Islam. Sarebbe inutile uscire dall’argomento principale.

@camillo said:
Se c’è di mezzo un cristiano… Un politico… la musica cambia.

Lo so, è perché tutti conoscono i politici (che spesso sono ladri o incapaci o entrambe le cose a seconda del soggetto) mentre la parola ISLAM è un tabù, quasi nessuno la conosce nel suo vero significato. Apri un topic dove elencherai tutti i crimini cristiani o del CRISTO, veri e finti, e vedrai che verrò là a criticarti (critica costruttiva s’intende) – nello stesso modo. Perché, io, critico chi critica? Perché di solito ci si attiene alle dichiarazioni degli assassini (“io sono questo”, “io sono quello”) invece di attenersi alle intenzioni di Mosè, Gesù, Muhammad riportate nelle sacre scritture. Non è l’assassino che conta, ma il Profeta. Desidero una prova scientifica che l’assassino ha compreso correttamente le parole ognuno del suo profeta di riferimento.

@camillo said:
Il lettore (se ci sono; siamo rimasti in pochi, forse solo noi due) giudicherà.

Se siamo rimasti in due un motivo c’è. Vuol dire che è un argomento che nessuno capisce fino in fondo.

@camillo said:
I discorsi sono lì, botta e risposta. Prova a rileggere le tue obbiezioni tenendo presente quanto ho detto.
Non so se in altre discussioni sei così, ma qui uno potrebbe benissimo pensare che sei un IMAM sotto copertura.

Se fossi un imam insegnerei amore non odio, e in effetti è quello che insegno, forse per questo confondi alcuni Atei con alcuni Imam.

@camillo said:
due islamici uccidono un sacerdote:

Qualcuno si è chiesto perché lo fanno? La risposta è nel video delle IENE che ho postato: “per sentirsi grandi”. Peccato che tutte le sacre scritture ti dicono che tu non devi essere “grande”, bensì “piccolo”.

@camillo said:
Quindi secondo te questa sarebbe la causa?

La causa è nella malattia mentale dell’assassino che i telegiornali chiamano islamico con insistenza. Ma, per dimostrare che l’assassino è criminale e non islamico ho usato il discorso di quel cristiano. Il principio è il seguente: “Siccome il tuo pensiero è diverso dal mio, io ti uccido”. Oppure: “Siccome il tuo pensiero è diverso dal mio, io ti odio”. Oppure: “Siccome il tuo pensiero è diverso dal mio, desidero il tuo male”. Oppure: “Siccome il tuo pensiero è diverso dal mio, voglio la tua infelicità”. Etc etc etc. Ma il Vangelo dichiara: “Chiunque odia il fratello, è omicida”, e costui non può entrare nel Regno dei Cieli, viene precisato.

@camillo said:
Sembri Comprensivo sempre e solo con Islamici,

Perché parli solo di loro. Quando parlerai degli Alieni, difenderò gli Alieni.

@camillo said:
però paragoni politici con nomi e cognomi a terroristi,

No, solo ad alcuni “imam” (quelli che parlano senza agire, i Grandi Tentatori). I discorsi sono equivalenti: “Fuori i diversi”.

@camillo said:
traspare comprensione per Islam e critica per cristiani.

No, su questo dissento, Islam e Cristianesimo stanno esattamente sullo stesso livello, ovvero entrambe sono religioni obsolete che presto scompariranno dalla faccia della Terra.

@camillo said:
Certo tu puoi dire che vuoi mitigare l’odio, ma non sei per niente tenero con cristiani,

Un esempio?

@camillo said:
Se uno vuole essere comprensivo e portare amore lo fa sempre.

Esatto, per questo motivo ho parlato solo ed esclusivamente dei veri islamici ovvero di quelli che non uccidono. Gli altri non sono islamici.

@camillo said:
Una volta mi sembra che hai citato il conosci te stesso… già è esattamente così. Quello è il nocciolo, ma noi per quanto ci sforziamo non riusciamo a superare i nostri limiti, i nostri egoismi i nostri preconcetti.
Per questo serve l’altro che te lo dica, il vero amico non te le manda a dire, senza offendere dice ciò che pensa.
Per questo è cosa buona esporsi di persona io ho un nome e non un pseudonimo ho citato molte volte il mio sito internet, mi assumo la responsabilità e mi prendo le critiche.
A scuola mettevo una scatola chiusa dove alla fine di ogni anno gli alunni erano caldamente invitati a mettere in modo anonimo le critiche, i difetti (fra parentesi ci ho messo 10 anni a riuscire a non farmi dire che tenevo più alle ragazze che ai ragazzi).
Il conosci te stesso è un’arte difficile, serve umiltà.

Tutto condivisibile, ma quello che prende armi e parte in viaggio non ha bisogno del nostro odio, ha bisogno che qualcuno gli spieghi, in modo convincente, che lui è “grande” anche se non uccide, che lui è amato DAVVERO e IN MODO INCONDIZIONATO anche da suoi nemici che desidera uccidere, soprattutto da loro, che Allah Akbar significa che Amore vince (perché Allah è Amore); solo così lo fermi – e forse lo salvi dall’ “inferno” dove è diretto. Glielo si spiega aprendosi, non chiudendosi, altrimenti non ti ascolta. Ognuno ha la sua sensibilità e pazienza.

@camillo said:
Qui io offro un aspetto del SOLDATO che difende i vignettisti ammazzati da ignoranti sedicenti Islamici, Sono in guerra di difesa per questo sembro propenso all’odio. Ma così non è: la DIFESA E’ SACRA.

Anche loro dicono “che bisogna difendersi” perché non trovano nessuno che gli spieghi il Corano. Difficilmente uno che è cresciuto con il Corano lo abbandonerà o rinnegherà, la soluzione è spiegarglielo, passo-passo, sura dopo sura, versetto dopo versetto.

@pasgal said:
Se possibile non descrivete i fatti cruenti, non serve a nulla questa parte dettagliata, conta l’azione e non la descrizione.

Vero, sono d’accordo. Io non leggo mai quelle descrizioni, chi li riporta perde tempo con me.