Rispondi a: La dieta vegetariana non è soltanto sana ma anche più sicura.

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franco
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IL PANE CHE MANGI TI STA UCCIDENDO

Il pane che consumiamo oggi non assomiglia minimamente il valore nutritivo di quello che è stato un simbolo d’alimento per eccellenza.
Questo prodotto infatti è una combinazione di sostanze chimiche che sono utili solo per chi lo vende ma che danneggia chi lo consuma.
Ci hanno sempre raccontato che anticamente si sopravviveva a volte con solo pane e cipolla, ma chi pretende di fare una cosa simile oggi, sarebbe un suicida. Il germe e la crusca, messi insieme, fanno sì che il pane perda quasi tutte le sue proteine, i grassi, le vitamine e i minerali.
Il pane che oggi portiamo sulle nostre tavole è amido che non nutre, anzi, ci sovraccarica di calorie vuote e porta all’obesità e alla perdita di minerali.
Chi non è a conoscenza che il pane bianco produce stitichezza? Quello che invece non tutti sanno è che produce molte altre malattie tra le quali:
Obesità
Cancro al colon
Mancanza di minerali (osteoporosi, artrosi, etc.)
Emorroidi
Colesterolo
Diverticoli

Tutte queste patologie hanno come comune denominatore la scelta di una dieta povera di fibre e la mancanza di vitamine e minerali del grano intero, in particolare la E e il complesso B.
Quando sentiamo parlare degli svariati vantaggi del consumo di pane integrale, possiamo cadere nella tentazione di domandarci:  cosa non va nel pane bianco?
La risposta è: tutto!
Il pane è conosciuto ancora prima che apparisse la nostra civiltà. L’uomo macinava il grano con le pietre per ottenere la farina.
Quei grani macinati venivano mescolati con il lievito (qualcosa di vivo, non “chimico”), sale e acqua per formare una massa che doveva fermentare fino a che era pronto, come il risultato del diossido di carbonio che si produce per l’azione del lievito.
Poi questo composto si infornava per fare il pane. Questo era il vero pane.
La pasta con amido che acquistiamo oggi nelle moderne panetterie o in buste di plastica non è vero pane. Eticamente parlando è un’atrocità chiamare pane qualcosa che nutre così poco e causa così tanti problemi.
Un seme di grano è composto da tre parti:
Il germe del grano dove si trova il vero valore nutritivo
La crusca
L’endosperma
Se vogliamo nutrirci veramente dobbiamo consumare le tre parti del grano nella giusta proporzione, la proporzione che ha dato madre natura.
Sfortunatamente non esiste alcuna relazione diretta tra l’intelligenza e l’avarizia dell’industria dei mugnai e dei fabbricanti di pane.
Ti sei mai domandato perché si raffina la farina? Di base il grano è raffinato per garantire una durata maggiore, visto che il grano integro contiene grassi e può irrancidirsi.
Per far si di evitare il deterioramento del grano, vengono tolte le parti più propense ma non per questo meno nutrienti.
Il risultato è una polvere bianca che non diventa rancida ma che allo stesso tempo non nutre. Sono solo calorie carenti di proteine, olio, vitamine e minerali. La maggior parte degli esseri umani non si sono resi conto di questo dettaglio, ma altri minuscoli esseri sì…
Gli insetti mangiano la crusca perché il loro istinto dice che va bene; a loro piace anche mangiare il germoglio di grano perché li nutre e li rende sani e forti. Ma allora bisogna domandarsi perché gli insetti non mangiano la farina bianca?
Molto semplice: la risposta è che in una tonnellata di farina bianca non c’è una quantità sufficiente di valore nutriente per mantenere vivo un piccolo insetto.
Una dieta che si basa sul pane bianco fatto con farina bianca che non mantiene vivi né gli insetti né gli animali da laboratorio, non può evidentemente mantenere in salute noi e i nostri figli.
Il pane bianco e il falso pane integrale (entrambi fatti con farina bianca e un po’ di crusca, lievito artificiale e prodotti chimici, e non ha importanza che la marca sia famosa), contengono molte delle seguenti sostanze chimiche:

VEDI AL COMPLETO:

http://spirituale.altervista.org/wp-content/uploads/2016/08/Alimentazione.pdf