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Omega
Partecipante

E di cosa ti meravigli? Anche quando denunci le Mafie più o meno legalizzate ti arrivano minacce di morte, pensavi che la criminalità esistesse soltanto nel Cristianesimo? No, ovviamente c’è anche nell’Islam, come dappertutto. Soltanto che, quando un “cristiano” uccide la moglie o ex-moglie o l’amante o chiunque altro nessun titolo di giornale o telegiornale recita “donna X o Y assassinata da un cristiano” oppure “cattolico uccide la sua dolce metà”… però quando un “musulmano” uccide qualcuno stranamente nei titoli viene SEMPRE indicata la sua religione di appartenenza. Questa, dei molti giornalisti, si chiama discriminazione religiosa, razzismo, incitamento all’odio, malafede. o come preferisci tu – e comunque fa comodo al “diavolo” che desidera scatenare un’altra grande guerra tra Cristiani e Musulmani per distruggere l’umanità intera, non giova nulla alla causa della libertà, diritti umani, giustizia. Quante donne cristiane sono state uccise dalle pistole cristiane, da coltelli cristiani, da oggetti contundenti cristiani, dalle mani cristiane e dalle menti cristiane “per motivi di amore” (che è biblico!) ovvero per motivi di gelosia/ senso di possesso, secondo loro giustificati da certi versetti delle scritture cristiane e dalla “nostra natura” di “peccatori”, di “creature imperfette”? Ma siccome queste morti sono “politically correct” cioè accadono all’interno di questa cultura allora non danno fastidio a nessuno, pare, sono ben accettate dalla società (maggioranza). “Siamo fatti cosi”, dicono alcuni, “fa parte delle nostre tradizioni”, gridano altri. Basta guardare le statistiche sulla violenza domestica i numeri parlano chiaro; ora se i “cristiani” uccidono gli AMICI in quantità inaccettabile (anche un solo innocente morto sarebbe inaccettabile) e non trovano nemmeno tempo per scusarsi – essendo un “atteggiamento normale”, “nella norma”, perché poi le stesse persone si meravigliano che alcuni “musulmani” uccidono loro NEMICI in guerra? – eh, sì, loro si credono in guerra e nessuno gli ha spiegato che non è stato l’Occidente a dichiarare guerra al Medioriente né il vero cristianesimo all’islam bensì alcuni governanti occidentali, alcuni giornalisti occidentali etc dunque personaggi con nome e cognome, conosciuti e facilmente identificabili. Ecco, manca la vera informazione da entrambe le parti si brancola nel buio, i cristiani e musulmani indottrinano i loro adepti alla finzione e alla falsità. Meraviglia la reazione della comunità? Niente affatto, in Italia capita non di rado che le forze dell’ordine vengono aggredite dalla gente comune, dalle rispettive “comunità”, “clan”, “famiglie” o “tribù” quando la polizia o i carabinieri entrano nei quartieri dei loro amati “boss-benefattori” (cattolicissimi) per arrestarli o semplicemente per indagare sulle loro malefatte incompatibili con la legge in vigore. Non è possibile sconfiggere il crimine finché non si trovano le cause della criminalità, osservare gli effetti e contare i morti trovo una perdita di tempo. Dividere i criminali in “cristiani”e “islamici”, lo trovo sciocco, ridicolo e ingenuo. Immagina una religione le cui scritture non contengono una parola di violenza. Ebbene un falso seguace di codesta religione (= un criminale) avrebbe trovato in essa giustificazioni lo stesso per le sue attività criminali, parlerebbe di “interpretazione giusta” e di “interpretazione errata” del testo, sottintendendo che la sua è la migliore perché il cervello di un criminale ragiona in modo contrario – non è un caso se i cosiddetti satanisti rovesciano ogni cosa, perché vedono il mondo rovesciato, e ci sono moltissimi satanisti che si spacciano per cristiani e musulmani, per ingannare gli sprovveduti. Quindi, non è una questione di religioni – tutte prevedono più o meno gli stessi elementi spirituali, rapportati ai tempi, ai luoghi e linguaggi locali – piuttosto è una questione di numero dei criminali che popolano la Terra. E dei loro educatori, scuola, mass media, genitori, istituzioni, leggi inique, un sistema politico-militare primitivo, obsoleto e criminale. In effetti, un uomo giusto, sano di mente e saggio SA leggere TUTTE le “sacre” scritture, quello malato di crimine o un ricercatore superficiale nel campo della coscienza non sa leggere nessuna per me questa è l’unica differenza che conta.