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#312627

Omega
Partecipante

@camillo said:
[…] Immagino… Parole…. parole.. sempre in un unico senso,

Interessante analisi politica ma sulle questioni dottrinali non sarei tanto d’accordo… Nemmeno “amerai il prossimo tuo come te stesso” ha il significato apparente figuriamoci tutto il resto. Agli occhi di un principiante diventa “non amare il prossimo tuo perché non ami te stesso”, o peggio ancora “ama la maschera del prossimo tuo come ami anche la tua maschera”… Davvero pensi e sei convinto che le sacre scritture dovrebbero essere interpretate letteralmente e che il vero significato è esattamente quello che è scritto – anche quando decontestualizzato e palesemente non compreso, o contraddittorio?

Quindi…

«Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra: sono venuto a portare non pace, ma spada! Sono venuto infatti a separare il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera: e i nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa» (Matteo 10:34-36).

«Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu và e annunzia il regno di Dio» (Luca 9:60).

«Ma ora, chi ha una borsa la prenda, e così chi ha una sacca; chi non ha spada, venda il mantello e ne compri una» (Luca 22:35).

«E quelli ch’eran con lui, vedendo quel che stava per succedere, dissero: Signore, percoterem noi con la spada? E uno di loro percosse il servitore del sommo sacerdote, e gli spiccò l’orecchio destro» (Luca 49:50).

«Ma essi non vollero riceverlo, perché era diretto verso Gerusalemme. Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: “Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?”» (Luca 9:53).

«Che cosa farà dunque il padrone della vigna? Verrà e sterminerà quei vignaioli e darà la vigna ad altri. Non avete forse letto […]» (Marco 12:1-11).

«Ma essi, udito ciò, esclamarono: “Non sia mai!”. Allora egli si volse verso di loro e disse: “Che cos’è dunque ciò che è scritto: La pietra che i costruttori hanno scartata, è diventata testata d’angolo? Chiunque cadrà su quella pietra si sfracellerà e a chi cadrà addosso, lo stritolerà”» (Luca 20:9-18).

«Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte? No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quei diciotto, sopra i quali rovinò la torre di Sìloe e li uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo» (Luca 13:2-5).

«Taglialo. Perché deve sfruttare il terreno? Ma quegli rispose: Padrone, lascialo ancora quest’anno finché io gli zappi attorno e vi metta il concime e vedremo se porterà frutto per l’avvenire; se no, lo taglierai» (Luca 13:8-9).

«Un tale gli chiese: “Signore, sono pochi quelli che si salvano?”. Rispose: “Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, vi dico, cercheranno di entrarvi, ma non ci riusciranno. Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: Signore, aprici. Ma egli vi risponderà: Non vi conosco, non so di dove siete […] Allontanatevi da me voi tutti operatori d’iniquità! Là ci sarà pianto e stridore di denti quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio e voi cacciati fuori”» (Luca 13:23-28).

«Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: Beate le sterili e i grembi che non hanno generato e le mammelle che non hanno allattato. Allora cominceranno a dire ai monti: Cadete su di noi! e ai colli: Copriteci! Perché se trattano così il legno verde, che avverrà del legno secco?» (Luca 23,28-31).

«Ricorda loro che siano sottomessi ai magistrati e alle autorità, che siano ubbidienti, pronti a fare ogni opera» (Tito 3:1).

«Siate sottomessi, per amor del Signore, a ogni umana istituzione: al re, come al sovrano; ai governatori, come mandati da lui per punire i malfattori e per dare lode a quelli che fanno il bene. Perché questa è la volontà di Dio: che, facendo il bene, turiate la bocca all’ignoranza degli uomini stolti […]. Onorate il re» (1 Pietro 2:13-17).

«Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare TUTTO ciò che vi ho COMANDATO» (Matteo 28:19-20, CEI).

«Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli» (Matteo 28:19, Nuova Riveduta).

«Nessuno ha mai visto Dio» (Giovanni 1:18).

«Non chiamate nessuno sulla terra vostro padre, perché uno solo è il Padre vostro, quello che è nei cieli. Non vi fate chiamare guide, perché una sola è la vostra Guida, il Cristo; […]» (Matteo 23:9-10).

«In quel tempo, Gesù si mise a rimproverare le città nelle quali aveva compiuto il maggior numero di miracoli, perché non si erano convertite: Guai a te, Corazin! Guai a te, Betsaida. Perché, se a Tiro e a Sidóne fossero stati compiuti i miracoli che sono stati fatti in mezzo a voi, già da tempo avrebbero fatto penitenza, ravvolte nel cilicio e nella cenere. Ebbene io ve lo dico: Tiro e Sidóne nel giorno del giudizio avranno una sorte meno dura della vostra. E tu, Cafàrnao, “sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai!”. Perché, se in Sòdoma fossero avvenuti i miracoli compiuti in te, oggi ancora essa esisterebbe! Ebbene io vi dico: Nel giorno del giudizio avrà una sorte meno dura della tua!» (Matteo 11:20-24).

«Mentre Gesù, uscito dal tempio, se ne andava, gli si avvicinarono i suoi discepoli per fargli osservare le costruzioni del tempio. Gesù disse loro: Vedete tutte queste cose? In verità vi dico, non resterà qui pietra su pietra che non venga diroccata» (Matteo 24:1-2).

«Sentirete poi parlare di guerre e di rumori di guerre. Guardate di non allarmarvi; è necessario che tutto questo avvenga, ma non è ancora la fine. Si solleverà popolo contro popolo e regno contro regno; vi saranno carestie e terremoti in vari luoghi; ma tutto questo è solo l’inizio dei dolori. Allora vi consegneranno ai supplizi e vi uccideranno, e sarete odiati da tutti i popoli a causa del mio nome. Molti ne resteranno scandalizzati, ed essi si tradiranno e odieranno a vicenda. […] per il dilagare dell’iniquità, l’amore di molti si raffredderà. Ma chi persevererà sino alla fine, sarà salvato. Frattanto questo vangelo del regno sarà annunziato in tutto il mondo, perché ne sia resa testimonianza a tutte le genti; e allora verrà la fine. […] allora quelli che sono in Giudea fuggano ai monti, chi si trova sulla terrazza non scenda a prendere la roba di casa, e chi si trova nel campo non torni indietro a prendersi il mantello. […] Pregate perché la vostra fuga non accada d’inverno o di sabato. Poiché vi sarà allora una tribolazione grande, quale mai avvenne dall’inizio del mondo fino a ora, né mai più ci sarà. E se quei giorni non fossero abbreviati, nessun vivente si salverebbe; ma a causa degli eletti quei giorni saranno abbreviati. […] Subito dopo la tribolazione di quei giorni, il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, gli astri cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno sconvolte. Allora comparirà nel cielo il segno del Figlio dell’uomo e allora si batteranno il petto TUTTE LE TRIBU’ DELLA TERRA, e vedranno il Figlio dell’uomo venire sopra le nubi del cielo con grande potenza e gloria. Egli manderà i suoi angeli con una grande tromba e raduneranno tutti i suoi eletti dai quattro venti, da un estremo all’altro dei cieli. […] sappiate che Egli è proprio alle porte. In verità vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo accada. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno. Quanto a quel giorno e a quell’ora, però, nessuno lo sa, neanche gli angeli del cielo e neppure il Figlio, ma solo il Padre. Come fu ai giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e marito, fino a quando Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e inghiottì tutti, così sarà anche alla venuta del Figlio dell’uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno sarà preso e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una sarà presa e l’altra lasciata. […] Perciò anche voi state pronti, perché nell’ora che non immaginate, il Figlio dell’uomo verrà. […] Beato quel servo che il padrone al suo ritorno troverà ad agire così! In verità vi dico: gli affiderà l’amministrazione di tutti i suoi beni. Ma se questo servo malvagio dicesse in cuor suo: Il mio padrone tarda a venire, […] arriverà il padrone quando il servo non se l’aspetta e nell’ora che non sa, lo punirà con rigore e gli infliggerà la sorte che gli ipocriti si meritano: e là sarà pianto e stridore di denti» (Matteo 24:4-51).

«Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato» (Giovanni 3:17-18).

«Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio incombe su di lui» (Giovanni 3:36).

«Chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo, non avrà perdono in eterno: sarà reo di COLPA ETERNA» (Marco 3:28-30).

«Non sarà perdonato né in QUESTO MONDO né in QUELLO FUTURO» (Matteo 12:32).

«Non amate il mondo né le cose che sono nel mondo. Se uno ama il mondo, l’amore del Padre non è in lui» (1 Giovanni 2:15).

«[…] perché tutto quello che è nel mondo […] non viene dal Padre, ma dal mondo. E il mondo passa […] ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno!
Figlioli, questa è l’ultima ora. Come avete udito che deve venire l’anticristo, di fatto ora molti anticristi sono apparsi. Da questo conosciamo che è l’ultima ora. Sono usciti di mezzo a noi, ma non erano dei nostri; se fossero stati dei nostri, sarebbero rimasti con noi; ma doveva rendersi manifesto che non tutti sono dei nostri» (1 Giovanni 2:16-19).

«Chi non è con me è contro di me» (Matteo 12:30).

«ORA E’ IL GIUDIZIO DI QUESTO MONDO; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori» (Giovanni 12:31).

«[…] il principe di questo mondo è stato giudicato» (Giovanni 16:11). «[…] egli non ha nessun potere su di me» (Giovanni 14:30).

«Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto» (Luca 21:17-18).

«Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla condizione di schiavitù: […] sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano» (Esodo 20,2-5).

«Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?. Gesù gli disse: Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti […]» (Marco 10:17-19).

«La tua malvagità è quella che ti castiga; le tue infedeltà sono la tua punizione. Sappi dunque e vedi che cattiva e amara cosa è abbandonare il SIGNORE, il tuo Dio, e il non aver di me nessun timore, dice il Signore, DIO degli eserciti» (Geremia 2:19).

«Metterò a morte i suoi figliuoli; […]» (Apocalisse 2:20-23).

«Serpenti, razza di vipere, come scamperete al giudizio della geenna?» (Matteo 23:33).

«Infatti, se persistiamo nel peccare volontariamente dopo aver ricevuto la conoscenza della verità, non rimane più alcun sacrificio per i peccati; ma una terribile attesa del giudizio e l’ardore di un fuoco che divorerà i ribelli. Chi trasgredisce la legge di Mosè viene messo a morte senza pietà sulla parola di due o tre testimoni. Di quale peggior castigo, a vostro parere, sarà giudicato degno colui che avrà calpestato il Figlio di Dio e avrà considerato profano il sangue del patto con il quale è stato santificato e avrà disprezzato lo Spirito della grazia? Noi conosciamo, infatti, colui che ha detto: “A me appartiene la vendetta! Io darò la retribuzione!” E ancora: “Il Signore giudicherà il suo popolo”. È terribile cadere nelle mani del Dio vivente» (Ebrei 10:26-31).

«[…] è impossibile ricondurli di nuovo al ravvedimento perché crocifiggono di nuovo per conto loro il Figlio di Dio e lo espongono a infamia […] se produce pruni e spine, non ha alcun valore ed è vicina alla maledizione: sarà infine arsa dal fuoco!» (Ebrei 6:6-8).

«[…] il peccato è la violazione della legge» (1 Giov. 3:4). «[…] il salario del peccato è LA MORTE» (Romani 6:23). «Se uno vede il proprio fratello commettere un peccato che non conduce alla morte, preghi, e Dio gli darà la vita; s’intende a coloro che commettono un peccato che non conduce alla morte: c’è infatti un peccato che conduce alla morte; per questo dico DI NON PREGARE» (1 Giovanni 5:16-17).

«Fuori i cani, gli stregoni, gli idolatri […]. Se alcuno vi aggiunge qualcosa, Dio aggiungerà ai suoi mali le piaghe descritte in questo libro; […]» (Apocalisse 22:15-21). «Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi» (Matteo 7:6).

«Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo» (Luca 14:26).

«Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna» (Giovanni 12:25).

«Se dunque siete stati risuscitati con Cristo, cercate le cose di lassù dove Cristo è seduto alla destra di Dio. Aspirate alle cose di lassù, non a quelle che sono sulla terra; poiché voi moriste […]» (Colossesi 3:1).

«Servi, ubbidite in ogni cosa ai vostri padroni secondo la carne; non servendoli soltanto quando vi vedono, come per piacere agli uomini, ma con semplicità di cuore, temendo il Signore. Qualunque cosa facciate, fatela di buon animo, come per il Signore e non per gli uomini, sapendo che dal Signore riceverete per ricompensa l’eredità. Servite Cristo, il Signore! Infatti chi agisce ingiustamente riceverà la retribuzione del torto che avrà fatto, senza che vi siano favoritismi» (Colossesi 3:25).

«Che volete che io faccia per voi? Essi gli dissero: Concedici di sedere uno alla tua destra e l’altro alla tua sinistra nella tua gloria» (Marco 10:36-37).

«Nessuno s’inganni. Se qualcuno tra di voi presume di essere un saggio in questo secolo, diventi pazzo per diventare saggio; perché la sapienza di questo mondo è pazzia davanti a Dio» (1 Corinzi 3:18-19).

«[…] perché Dio non è un Dio di confusione […]. Come si fa in tutte le chiese dei santi, le donne tacciano nelle assemblee, perché non è loro permesso di parlare; stiano sottomesse, come dice anche la legge. Se vogliono imparare qualcosa, interroghino i loro mariti a casa; perché è vergognoso per una donna parlare in assemblea» (1 Corinzi 14:33-35).

«La donna impari in silenzio, con ogni sottomissione. Non permetto alla donna d’insegnare, né di usare autorità sull’uomo [di dettare legge], ma ordino che stia in silenzio» (1 Timoteo 2:11-12).

«Perché prima è stato formato Adamo e poi Eva; e non fu Adamo ad essere ingannato, ma fu la donna che, ingannata, si rese colpevole di trasgressione. Essa potrà essere salvata partorendo figli, se persevererà nella fede […]» (1 Timoteo 2:13-15).

«Ma voglio che sappiate che il capo di ogni uomo è Cristo, che il capo della donna è l’uomo […] ogni donna che prega o profetizza senza avere il capo coperto fa disonore al suo capo, perché è come se fosse rasa. Perché se la donna non ha il capo coperto, si faccia anche tagliare i capelli! Ma se per una donna è cosa vergognosa farsi tagliare i capelli o radere il capo, si metta un velo. 7 Poiché, quanto all’uomo, egli non deve coprirsi il capo, essendo immagine e gloria di Dio; […] perché l’uomo non viene dalla donna, ma la donna dall’uomo; e l’uomo non fu creato per la donna, ma la donna per l’uomo. Perciò la donna deve, a causa degli angeli, avere sul capo un segno di autorità. […] Giudicate voi stessi: è decoroso che una donna preghi Dio senza avere il capo coperto? Non vi insegna la stessa natura che se l’uomo porta la chioma, ciò è per lui un disonore? […] Se poi a qualcuno piace essere litigioso, noi non abbiamo tale abitudine; e neppure le chiese di Dio» (1 Corinzi 11:3-16).

«Ogni creatura che respira, lodi il SIGNORE. Alleluia» (Salmo 150:6)!

Ordunque una possibile interpretazione letterale e decontestualizzata (cioè criminale) potrebbe essere la seguente: il CRISTIANO deve comprare armi, odiare il mondo padre madre amici fratelli figli quindi partire “in missione” (armato), accettare di buon grado martirio – qualunque cosa dovesse significare anche “farsi esplodere” nella sua “accezione moderna”, essere catastrofista-veggente e “apocalittico”, rinunciare alla ragione, e alla Terra, essere pazzo, offendere e sottomettere la donna – sulla qual testa metterà il velo, separarsi dai cani dai porci dai miscredenti e dai “morti”, picchiare fedeli poco fedeli cioè infedeli disubbidienti, amare il potere, conquistare quindi indottrinare il pianeta intero, anzi, l’universo secondo quanto ha comandato il suo messia Gesù 2000 anni fa dunque imporre quella “verità” ad ogni creatura (vuol dire convertire e battezzare) e se uno si oppone minacciare di morte il povero malcapitato, invocare gl’inferi, maledizioni, e fuoco dal Cielo sopra il ribelle di turno (a volte colpirlo con qualche arma terrena, o mistica) il quale ha osato sfidare le disposizioni e gli ordini imperituri del signore degli eserciti, l’iddio invisibile universale che nessuno ha mai visto e che però tutti, indistintamente, devono lodare e pagare, qui-ed-ora.

Un quadro desolante, insomma, fanatico, talebano, integralista e… un po’ “jihadista”.

@camillo said:
perchè l’Islam attuale ha perso il messaggio, ha attaccato la SCIENZA

«Non ha forse Dio dimostrato stolta la sapienza di questo mondo?» http://www.naiot.it/LaParolaFile/Spurgeon/lapazziadiDio.htm