Rispondi a: Certezza di Dio ed eternità dell’anima

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franco
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Una spiegazione scientifica – Una spiegazione teologica

Una spiegazione scientifica

Domanda: Molti non riescono a capire come l’uomo possa avere un’anima immortale. È possibile darne una spiegazione?

Ashtar Sheran:
Noi sappiamo che questa incertezza è di somma importanza sulla terra. La maggior parte dei terresti non credono all’esistenza di un’anima immortale. Per questa ragione pensano in maniera errata anche riguardo altre cose della vita. Se fossero assolutamente sicuri di continuare a vivere anche dopo la morte, sarebbero per forza costretti a cambiare il loro modo di pensare e di comportarsi. Questa conoscenza è, per noi Santini, cioè uomini di un altro sistema solare, una cosa provata e nota a tutti, che ci ha aiutati enormemente nella nostra evoluzione. Per darvene una spiegazione scientifica, comprensibile per voi, devo cominciare là dove voi avete già in parte iniziato. È da supporre che la maggior parte degli uomini non capirà del tutto una tale spiegazione scientifica. Pertanto, sono costretto ad usare il linguaggio il più semplice possibile, perché anche un profano possa capire di che cosa si tratti. Purtroppo, la mia spiegazione dovrà essere anche superficiale e un po’ approssimativa.

Noi potremmo parlare di questo e di quello per giorni interi; ma qui è necessario dire tutto brevemente. L’umanità terrestre riceverà di nuovo un insegnamento che gli permetterà di avanzare di un altro passo verso la conoscenza suprema.

L’anima possiede un corpo immateriale, che è in tutto e per tutto parallelo al corpo materiale. L’anima è, quindi, spazialmente chiusa e limitata in se stessa.

Così come il corpo materiale è costituito da atomi, allo stesso modo il corpo immateriale è composto di minuscole “pietruzze” dell’universo. Sono degli aggruppamenti di minuscoli mattoni, di varia specie, che voi ancora non conoscete, tranne un’unica eccezione.

La vostra scienza è dell’opinione che l’anima si dovrebbe poter misurare in qualche modo. Fino a che la sua natura non potrà essere misurata tecnicamente per mezzo delle vostre apparecchiature, essa non troverà alcun riconoscimento dalla scienza terrestre. Ciò che la scienza non riconosce, viene rifiutato per principio anche dalla larga massa dell’umanità. Quindi, tutti i terrestri, a causa della cosiddetta scienza, sono in errore, con incalcolabili conseguenze.

L’accertamento dell’esistenza dell’anima umana e della sua immortalità è il presupposto più importante per tutto il genere umano e per tutta l’esistenza della terra.

L’esistenza dell’anima è provabile in ogni senso. Non vi sono dubbi. C’è, per esempio, la prova delle forze medianiche. Ci sono poi le sedute spiritualistiche, che rendono possibile una prova. Queste vie, però, non vengono prese in considerazione dalla scienza, ma vengono ridicolmente ignorate.

Esiste tuttavia un’altra prova, prettamente scientifica, che non può assolutamente essere negata dalla scienza esatta.

Anche la scienza terrestre ha potuto constatare che nel cosmo esistono delle particelle subatomiche che viaggiano nell’universo a velocità superiore della luce. Queste particelle che la vostra scienza chiama neutroni sono perpetue, hanno cioè una forza rotante eterna. Esse attraversano ogni sistema atomico. Si suppone che queste particelle non possiedano una carica elettrica, ma che molti miliardi di esse urtino ogni secondo su un centimetro della terra, attraversandola nettamente, come se non esistesse.

Questi neutroni, che secondo le vostre teorie non hanno alcuno scopo, fanno invece parte proprio di quei minuscoli “mattoni” immateriali che costituiscono il Mondo Spirituale.

Un filosofo disse una volta: “Dove non è nulla, non può essere nulla”. Per questa ragione si rifiuta di accettare l’esistenza dell’anima, perché non la si può provare con mezzi normali.

Anche l’esistenza dei neutroni non si può provare con mezzi comuni, ma sono stati individuati con quelli non comuni, e quindi hanno ricevuto anche un nome. Allo stesso modo, l’esistenza dell’anima non si può provare con mezzi comuni, ma lo si può fare benissimo con quelli non usuali. I neutroni si raggruppano, secondo una legge, insieme con alcune altre “mattonelle” cosmiche, formando un sistema di costruzione, esattamente nello stesso modo in cui ciò avviene nella materia (atomi). Lo spin (impulso della forza rotante) le procura il movimento ed allo stesso tempo l’immortalità. È però evidente che tali sistemi di neutroni non possono formarsi né organizzarsi da soli. Il Creatore è il loro geniale Maestro. Egli è l’ingegnere e lo scienziato che raggruppa calcolando e progettando queste “mattonelle”.

Siccome ogni neutrone rappresenta una propria energia, fra non molto anche la scienza terrestre sarà in grado di accettare l’esistenza di questi neutroni e di misurarli mediante nuovissimi apparecchi. Quando questo sarà avvenuto, i terrestri potranno anche provare in altro modo l’esistenza delle anime dell’Aldilà.

Io sono dell’opinione che l’umanità terrestre non riconosce vero o possibile quello che non capisce.
Anche lo scienziato respinge per principio tutto ciò che non concorda con quello che ha studiato
all’Università. Questo studio, però, non ha trovato finora un posto per rendere accettabile ciò che non si può misurare ma che tuttavia esiste. Io vi avverto: “Voi dovete ancora imparare molto!” Le basi dell’anima sono la percezione, il sentimento ed il pensiero. Queste sono qualità spirituali, che non possono essere fatte proprie dalla materia. La materia è insensibile; essa non può ne percepire né pensare, ma essa materia organica è un “conduttore” dell’anima, capace di trasferire all’anima sensazioni e percezioni provenienti dal mondo materiale. L’occhio, ad esempio, è composto di materia organizzata per una funzione ottica. Questo però non basta: infatti, anche un obiettivo fotografico è concepito in modo da percepire una immagine; ma dove si trova l’osservatore? È l’anima, in ogni caso, quella che percepisce, che approva, e che elabora il decisivo processo pensante.

Bilioni di sistemi solari formano l’Universo divino. L’uomo non può neppure immaginare l’enorme varietà di vita ivi connessa. Tutto questo, però, non avrebbe alcun senso se l’uomo, con la sua anima, non fosse il contemplatore, cioè se non avesse la facoltà di concepire e di percepire l’Universo. Egli può concentrarsi su di esso e comprenderlo. Solo attraverso di lui questo creato meraviglioso acquista un senso, poiché esso è stato creato solo per lui.

Il movimento e la vita sono la stessa cosa; la vita, infatti, contiene energia. Con ciò viene confutata la cosiddetta legge della “materia inerte”.

Tutto l’Universo è il risultato di continue sperimentazioni. L’Universo, però, non sperimenta da solo, perché a tal fine è necessaria un’intelligenza previdente che calcola e progetta. Il Creatore ha, tuttavia, i suoi collaboratori ed anche l’umanità ne fa parte.

La stessa anima umana non è ancora alla fine della sua evoluzione: l’aspettano eoni di ulteriore evoluzione…………

AL COMPLETO:

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