Rispondi a: Certezza di Dio ed eternità dell’anima

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franco
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Una orazione funebre – La verità sulla morte

Una orazione funebre

Quando un terrestre muore ciò è per voi un avvenimento triste e terrificante. Il prete fa un necrologico, e i familiari continuano a stare innanzi ad un mistero e ad una terribile incertezza, ignorando che cosa sia veramente avvenuto. Per questa ragione, vorrei anch’io tenere un necrologio, benché non sia un prete. Così dovrebbe essere un necrologio per i familiari del defunto, se vogliamo fare onore alla verità:

Cari fratelli, care sorelle! Vi devo così apostrofare perché l’uomo proviene dalla grande famiglia dell’umanità che vive in tutto l’universo divino, ed i cui membri vivono in molte dimore.

Eccoci qui, dinanzi alla bara di un uomo, ed io vi domando: “Che cosa è accaduto?”.

È accaduto qualcosa che accadrà senza eccezioni ad ogni uomo, e che è sempre successo, da eoni di anni. È quindi un fenomeno del tutto naturale, che non ha nulla di misterioso. Perché, allora, essere tanto spaventati, se si tratta di un tale avvenimento naturale? Nessun uomo, nessuno scienziato è in grado di ostacolare questo procedimento. Se il corpo non è più capace di eseguire le sue funzioni, diviene uno strumento inutile per l’anima.

Ma esistono dei filosofi e dei sapientoni i quali asseriscono che la coscienza sia legata alla materia. Dove hanno attinto tali pensatori questa “conoscenza”? Certamente solo dalla supposizione, perché la coscienza non si può più manifestare. Chi può, però, trarre un suono da una tromba quando è rotta? Se la tromba non suona ciò non è sufficiente per asserire che il sonatore non esista più. Naturalmente, se vuol fare sentire dei suoni, il trombettiere ha bisogno di un altro strumento, e questo può essere anche uno strumento simile. Un giorno, egli riceverà una nuova tromba, e potrà magari suonare questo strumento ancora meglio, o trascurarlo di nuovo.

Ad ogni modo, la morte è un avvenimento naturale, anche se si tratta di un incidente o dell’esito di una malattia. L’uomo non viene richiamato da Dio, ma l’ora, cioè il tempo, è scaduto, perché il corpo non è più capace di funzionare, e quindi di ospitare l’anima.

I teologi hanno ideato varie ipotesi e poi le hanno trasmesse ai posteri come vere. Ma queste riflessioni non sono giuste, esse sono state liberamente inventate.

Anche riguardo alla morte si deve distinguere. Chi ha mai dimostrato che la coscienza appartiene alla materia, cioè che sia la materia a far nascere la coscienza? Chi può asserire che i pensieri siano qualche cosa di visibile e toccabile, per il fatto che essi possano essere registrati su un disco o su un nastro magnetico? Dove sono le molecole o gli elettroni che comportano l’azione del pensare? Il pensiero che fa parte della coscienza è un prodotto completo di microvibrazioni, le quali appartengono alla coscienza e vengono condotte attraverso un sistema nervoso funzionante.

A che cosa servirebbe infatti, ad un uomo al quale siano state amputate ambedue le gambe, ripetere cento volte nella sua coscienza il fermo pensiero di sollevare l’una o l’altra gamba? Non vi potrà mai riuscire; però se non può più sollevare le gambe, chi può affermare che questo desiderio, questo pensiero, questo ordine ai muscoli e ai nervi delle sue gambe, non esista affatto?

Ebbene, io vi dico che la coscienza può essere separata completamente dal corpo.

Quindi, se in un morto, nemmeno una cellula reagisce più alla coscienza, questo non ha nulla a che fare con la coscienza stessa. Ogni morto vive, anche se non ha più a disposizione il proprio corpo. La coscienza non si può più rivelare attraverso un corpo inservibile.

Voi obietterete, però, che i vostri scienziati hanno chiarificato il mistero della morte, e che non hanno affatto confermato all’umanità la vita dopo la morte.

Chi vi dice che questi scienziati siano veramente capaci di trarre una conseguenza così logica? Gli stessi scienziati adoperano tutta la loro forza di pensiero per la distruzione dell’umanità. Essi riflettono sulle varie possibilità di distruzione. Essi consegnano alla politica i mezzi potenziali per il dominio del mondo. Essi preparano tutte le guerre. Essi permettono che l’uomo abusi di veleni pericolosi. Essi dimostrano ogni giorno di essere nemici pericolosi della vita e dell’intiera esistenza della Terra. Voi accordate ai vostri scienziati, la stessa cieca fiducia che accordate al vostro clero. Inoltre, siete pronti a permettere che i politici e i sociologhi facciano a meno di riflettere, perché supponete che siano in grado di pensare più logicamente di tutti voi messi insieme.

È la pratica che dimostra se l’esattezza delle teorie è giusta o sbagliata. E la pratica, nel vostro mondo, dimostra chiaramente che vi trovate impelagati in una situazione che degenererà in un pericolo mondiale. La pratica dimostra che i vostri “pensatori responsabili” passano da un errore all’altro.

Chi non sa nulla di positivo riguardo alla morte, non può neanche pensare in modo logico, perché in tutte le questioni della vita arriverà a risultati errati. Egli può anche inventare qualche cosa di grandioso, o ideare una bassezza contro l’umanità, calcolare ed approfittare della tecnica delle scienze naturali, ma alla fine non potrà mai tirare le giuste conseguenze, perché il risultato fa
crollare tutto. Il minimo dubbio su Dio e sulla sopravvivenza dello spirito lo condanna ad essere illogico in tutte le altre questioni esistenziali.

Se un prete tiene un necrologio, parla, ovviamente, dell’anima dell’uomo. Ma io so che questi ecclesiastici non hanno la giusta idea dell’anima. Essi sono tutti dell’opinione che l’anima si addormenti alla morte e non sogni neanche, ma rimanga nella più profonda incoscienza. Però, se Dio vorrà, miliardi di anime verranno svegliate un giorno, il giorno del giudizio universale, che è ancora da stabilire, uno dopo l’altro o tutti ad una volta. Questo giudizio deciderà che più della metà verrà condannata al fuoco eterno dell’inferno, ed una parte esigua verrà accolta nel cielo, dove gioirà di piaceri senza fine. Ancora peggiore è l’idea che le anime riposino accanto al corpo in putrefazione nella tomba.

Se solo sapeste che terribile nonsenso illogico è questo! È semplicemente orripilante che delle persone adulte e ragionevoli possano credere a un tale nonsenso; non solo, ma lo diffondono e lo difendono fanaticamente.

La risposta chiara vi è stata data dallo stesso rappresentante di Dio, cioè Cristo. Egli disse a colui che era crocifisso al suo fianco: “In verità ti dico: oggi stesso sarai con me in Paradiso”. S’intende che questo paradiso è una sfera buona del regno spirituale. Del giorno del giudizio universale, non si parla neppure. Questo giorno, in realtà, è per ognuno il giorno della morte del corpo materiale. È l’ingresso solenne nella vita spirituale. È il giorno del ritorno nella condizione più importante di tutta la vita umana…..

AL COMPLETO:
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