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camillo
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Ritornando alle cose serie abbiamo la storia della QUERELA a CHARLIE

http://www.repubblica.it/cronaca/2016/09/12/news/terremoto_amatrice_querela_charlie_hebdo-147611208/

Roberto Saviano ha commentato la vicenda dal suo profilo Facebook: “La prima vignetta di Charlie Hebdo ha dato fastidio soprattutto perché, in maniera macabra, ha veicolato un messaggio semplice: quando si costruisce male o quando non ci sono piani di emergenza in zone ad alto rischio, quello che non mettiamo nel conto, ma che può succedere, è la tragedia. Questa prima vignetta ha colpito al cuore chi nel terremoto ha perso molto, ha perso tutto. Però, quella prima macabra vignetta, non l’ho letta come una manifestazione di superiorità o di razzismo, o come la volontà di fare del male, ma come la constatazione di un dato di fatto: a fare danni non è stata la natura, ma gli abusi edilizi.

Concordo con Saviano, caro sindaco… coda di paglia? Depistiamo portiamo l’attenzione altrove… giochino già visto.

A discolpa del sindaco probabilmente c’è da considerare la situazione giuridica dell’Italietta.
Mia definizione:
In Italia per ogni legge si può trovare un’interpretazione uguale e contraria, dipende dal luogo, giudice, situazione politiche. In Italia si viaggia a vista.
Io credo che sia questo il messaggio che i francesi hanno percepito e… condividono.
Certo che si potrebbe ristrutturare un paese a prova di terremoto. C’è in quelle zone una casa simbolo costruita da un Ingegnere che, avendo ricevuto di persona l’insegnamento del terremoto del Friuli, ha costruito lì una villetta a prova di terremoto, che in effetti non è stata per niente toccata.
Ma se le cose le fanno per via burocratica come lavori pubblici… vediamo cosa succede:

Un Paese Inemendabile: La Scuola “Antisismica” di Amatrice

“… I lavori di ristrutturazione per un importo di 511.297,68 euro della Regione Lazio (di cui 106.000,00 da parte del Comune), furono realizzati dall’Impresa Consorzio Stabile Valori di Roma. Da aggiungere inoltre i duecentomila euro di contributi erogati dalla Provincia di Rieti tramite la Regione Lazio dopo il terremoto del 2009 dell’Aquila.

“Mercoledì 24 agosto 2016, Amatrice, la scuola alle 3,36 si polverizza. E’ troppo chiedere nome e cognome dei tecnici artefici di questo esito, nome e cognome di chi, a livello istituzionale, ha omesso i controlli e chiedere ai media di aprire una finestra su questo vergognoso e immorsale episodio?” si chiede Antonietta Centofanti.”