Rispondi a: io NON sono Charlie

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camillo
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INTRODUZIONE
Nel tentativo di esprimere alcuni concetti, andando un po’ più a fondo, in modo che non sembri solo una guerra di difesa inutile tra civiltà e islamismo comincio con il riportare una discussione avvenuta con un ingegnere sul blog “22 passi d’amore..)
Sfrutterò questo discorso nella parte in grassetto per chiarire un aspetto esoterico, nascosto nel rapporto con l’Islam.

Camillo dice:
” Io ho visto gli oggetti cambiare in mano mia e non di poco, sono certo al 100% della cosa, dovrei tacere perché non lo posso dimostrare?”

Mario risponde:
“..Sembra la domanda che mi fece quella sera Focardi.
Rispondo a te come a lui: cerca di ripetere la cosa documentandola in modo inequivocabile, possibilmente davanti a molti testimoni. Se nonostante numerosissimi tentativi è avvenuta una sola volta e mai più, dimenticala, Occam dice che quasi certamente ti sei sbagliato o hai sognato.”

A dire il vero ho tentato di fare esattamente ciò che suggerisci. Ho tentato la ripetibilità.
Nei fenomeni da me studiati in PRIMA PERSONA e SOTTO IL MIO TOTALE CONTROLLO, la ripetibilità c’era, ma NON totale.
Potrebbe bastare tu dici, ma non conosci l’importanza dell’inerzia mentale della conoscenza di gruppo. All’inizio sembra disponibile, ma man mano che tu dimostri, sale di livello pretendendo sempre nuove e più approfondite verifiche.

Sperando di non rubarti tempo vorrei proseguire più avanti con esempi reali, su un campo che fa parte della grande Scienza, la Conoscenza con la C maiuscola. Si tratta di un livello che si raggiunge solo dopo che si è raggiunto equilibrio interiore, con una sicurezza tale per cui non abbiamo più bisogno del “conforto sociale”, smettiamo di rifugiarci dietro le sottana dell’ufficialità della scienza, ma siamo in grado di appoggiare i nostri postulati di base ENTRO NOI STESSI, senza rigidità o presunzione; costruendo così una nuova visione, una specie di nuova algebra, che però ci fa allontanare dal sapere ufficiale dello spazio/tempo locale, dobbiamo essere in grado di reggere l’isolamento intellettivo, senza rivoltarci, senza cadere in depressione, senza offenderci quando altri chi pur riconosciamo come grandi menti con conoscenze MOLTO superiori a noi, usano l’arma della derisione, del prenderci in giro per far valere le loro argomentazioni.

Un conto è difendere la scienza ed il RIGORE scientifico come fai tu, un altro è difendere la PERSONALE visione della scienza AVVALORATA dalla immensa massa mentale scientifica dell’epoca in cui viviamo.
Si scivola nella difesa della persona quando c’è di mezzo il: “guarda cosa ho capito”.

Il mio MAESTRO esoterico a cui devo… la vita, mi disse nel breve periodo in cui comunicai con lui: “Guarda Camillo dietro ogni reale avanzamento nella via del grande Sapere c’è una sorta di umiltà non manifesta, si tratta di un MINOR VOLER ESSERE.”

Tra alchimia sciamanesimo e nuove conoscenze quantistiche c’è una sottile separazione è come una carta velina trasparente, ma che per il momento sembra grossa e opaca.

Immaginiamo l’essenza di un individuo come una sfera, non mi sto riferendo al corpo fisico, esso è il computer con cui comunichiamo, uno scafandro cibernetico bellissimo, ma noi non siamo quella cosa lì ( se ne può avere esperienza), la sfera durante il cammino delle vite si ingrandisce sempre più, la sfera deve mantenere se stessa per sopravvivere, il primo ordine è quello… SOPRAVVIVI!
Mantenere coerente una sfera piccola è facile, ma più nozioni ci sono più difficile è tenerle connesse in un’unica visione. Ecco che l’individuo con sfera grande deve creare entro di se una rappresentazione interpretativa dell’universo sempre più sofisticata, ogni nuova visione è una verità che supera la precedente e nello stesso tempo la contiene.

Il secondo meccanismo di sopravvivenza consiste nel creare una pellicola esterna, una membrana, che isoli la sfera dagli attacchi del mondo esterno. Il giochino sta tutto in questa membrana, se è spessa e rigida ci difende bene, ma nello stesso tempo impedisce troppo l’ingresso di nuove informazioni, nuove idee, nuove concezioni. La sfera finisce con limitare la propria espansione irrigidendosi in un diametro che cambia di poco. Qui si capisce bene l’importanza di “ricominciare da capo cancellando moltissimo, ma non tutto. Per ripartire occorre svuotare il bicchiere, per crearne un altro che del precedente è l’effetto e del successivo sarà la causa.

Esiste per ognuno di noi dei momenti in cui la pellicola di difesa diventa una corazza eccessiva.
Questa corazza ci aiuta, ci mantiene solidi…. ma anche ci blocca.
Incredibilmente la stessa scienza, la nostra mamma, colei che ci ha nutrito, colei che ci ha resi ciò che siamo, può diventare il nostro guardiano di una prigione interiore. Occorre che questo guardiano sia di larghe vedute e non un ristretto e feroce aguzzino.

In Alchimia tutto questo si esprime con simboli, immagini, racconti, frasi:
Es: L’alchimista deve uccidere la mamma.
Oppure questa poesia:
Della scienza ho paura,
quando, orgogliosa natura,
d’addottorar s’arroga…

Ora l’universo è un po’ la ripetizione dello stesso schema, secondo un meccanismo frattale.
Una nazione è come un essere vivente ha una sua sfera in cui all’interno si costruiscono delle relazioni tra gli individui che la popolano. Si stabilisce un equilibrio che porta ad un certo livello di civiltà interna.
La sfera di interazione deve essere stabile, equilibrata coesa, solidale. Ma arriviamo al dunque la sfera ha una superficie esterna che chiamiamo CONFINI, in questo caso poi essi materiali, ma il punto chiave è che NON solo sono materiali le abitudini comportamentali di una nazione derivano dalle leggi e soprattutto molto di più dalle abitudini, dagli atteggiamenti dalla storia degli avi.
La pellicola protettiva data da questo insieme deve essere tale da difendere la civiltà al suo interno in modo che possa SOPRAVVIVERE.
Se la difesa è troppo rigida c’è troppo poco interscambio con le altre nazioni, se la difesa è troppo molle si viene SCARDINATI.

Nel far entrare altre civiltà c’è un limite: chi entra deve accettare le regole.
L’islam non accetta la regola di libero stato in libera chiesa. Il corano è sopra la legislazione essendo perfetto e voce diretta di Dio, (in realtà si tratta di una comunicazione medianica di basso livello).
Nel Corano si dice che lo stato non può essere avulso dalla religione, e a parte rarissime eccezioni così è in tutti i paesi Islamici. Parlando con molti islamici te lo dicono chiaramente, se loro andassero al potere… Ma vogliamo scherzare? Non tutti lo dicono ma una parte incredibilmente alta lo fa. In più c’è la faccenda che anche chi dice di non mirare a quello, in realtà essendo ISLAMICO può recepire il versetto del Corano che dice di MENTIRE agli infedeli, quindi per loro non è scorretto mentirti.
Con queste premesse non c’è accoglienza ma … INVASIONE, cosa facciamo accettiamo l’ingresso di un virus nel nostro computer, tanto per il momento è innocuo?