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gennaro-gelmini
Partecipante

Cari amici, sul mio blog ho pubblicato questo articolo che vale veramente la pena di leggere e condividere, lo faccio anch'io in questo forum:
“Tutto sotto controllo” si diceva una volta, ora la versione è cambiata, gridano “zucchero e farina” nel mentre tutto cambia come un castello di carta, come un labirinto che disorienta il visitatore, così quelle città sicure divengono labirinti di spari ad altezza uomo; nel nostro Mondo globalizzato quando non esplode il dissenso popolare, implode dal suo interno, per non cadere nella banalità vi faccio un esempio: in Italia fino a qualche anno or sono vigeva l’Articolo di Legge secondo cui le barbabietole da zucchero utilizzate per l’appunto per la produzione dello zucchero di barbabietola dovevano per forza provenire da coltivazioni italiane, quest’Articolo era stato addirittura Editto nell’Era Fascista, voluto da Mussolini e ve lo dico senza scherzare, non era mai stato abrogato fino all’avvento della globalizzazione che ha fatto si che le barbabietole fossero prodotte in Cina in un primo momento, finché, per qualche problema di adulterazione che ha fatto chiudere per alcuni giorni due zuccherifici in Italia (intesi, non quello vicino a dove abita la mia fidanzata Patrizia Gigli) le barbabietole vengono ora importate sovente dall’Africa, anche se la barbabietola da zucchero veniva nuovamente coltivata in rotazione al riso per mantenere un buon rendimento dei campi agricoli, ma tanto ora con la globalizzazione il riso viene importato dall’India, permettendo ai tracannatori di denaro di risolvere anche quel problema, fino al punto però che in Africa, così come in Medioriente e nell’Europa dell’Est (tra le quali Egitto, Turchia, Tunisia, Albania) hanno più convenienza a produrre barbabietole da zucchero per l’esportazione nell’Europa comunitaria, piuttosto che per il mercato interno, così il prezzo dello zucchero e delle farine è aumentato in Africa di 10 volte, scatenando la rivolta popolare, la cosa peggiore è che questa globalizzazione completamente distorta non viene in alcun modo rinsavita poiché talune Società per Azioni (S.p.A.) negli svariati anni hanno offerto azioni di Società estere a chi avrebbe potuto moderare le importazioni e questi le hanno accettate, così, come gli agricoltori italiani ed europei sono in parte rimasti senza lavoro, alla stessa maniera gli africani muoiono ancor più di fame, ed è rivolta, eppure quando vi scrissi l’articolo “11 maggio 2011 tutti a Roma”, visibile al link http://gennaro-gelmini.over-blog.it/article-11-maggio-2011-tutti-a-roma-62914181.html , sembrava che nulla potesse turbare l’equilibrio organizzato dalle Amministrazioni.

Per quanto riguarda l’olio, la sorte non è stata uguale allo zucchero e alle farine solamente perché in Madagascar hanno sostituito le coltivazioni di cacao e vaniglia con le palme da cui si trae l’olio, ma questo ha comportato quattro fatti negativi, ovvero l’olio di palma è tripolinsatiro, mentre altri oli sono bipolinsaturi, quindi più digeribili; essendo il rosso il colore naturale dell’olio di palma, viene spesso chiarificato alterandolo; l’olio di palma è l’olio meno pagato ai produttori tra tutti gli oli per alimentazione umana in commercio, inoltre come sostituire il cacao e la vaniglia? Semplice, ci ha già pensato la Comunità Europea, che ha legislativamente equiparato il surrogato di cioccolato, prodotto con oli vegetali, tra cui può figurare anche l’olio di palma, al posto del cioccolato prodotto con burro di cacao, quindi voi stessi inconsapevolmente potreste comprare del surrogato che ora vi vendono per cioccolato o cioccolata vera e propria e anche l’aroma sintetico di vaniglia dove sulle confezioni dei dolci trovate “aroma di vaniglia”, ma non è più vaniglia naturale, trattasi solamente di un aroma di sintesi che il nostro olfatto e gusto recepisce come vaniglia, ma che nulla ha a che fare con la vaniglia naturale.
Ecco perché il mio sito http://gennaro-gelmini.over-blog.it lo seguono tutti, perché gli articoli li scrivo di mio pugno con parole mie, oltre ad avere la possibilità di condividerli, ciao alla prossima.