Rispondi a: ET Contact

Home Forum EXTRA TERRA ET Contact Rispondi a: ET Contact

#31655
Richard
Richard
Amministratore del forum

Il testimone chiave fu il Maggiore Jesse Marcel, l'ufficiale di intelligence che si era recato al ranch per recuperare i rottami. Egli descrisse il metallo di quei rottami come sottile come una sfoglia, ma incredibilmente resistente. Era leggero come legno di balsa, ma era impossibile sia tagliarlo che bruciarlo. Alcuni dei testimoni descrissero anche degli strani simboli incisi sui rottami.
http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.297

Il compianto Colonnello dell’Esercito statunitense, Philip Corso, parlava di metalli “con memoria a leghe di forma”.
http://centroufologicotaranto.wordpress.com/2010/06/30/foglio-cambia-forma-a-comando-eredita-di-roswell/

http://ufoplanet.ufoforum.it/headlines/articolo_view.asp?ARTICOLO_ID=8516
D: Quali sono a tuo avviso, gli indizi più significativi che potrebbero avvalorare l'UFO-crash?

R: Intendi come Ufo-crash lo schianto di un oggetto di natura esogena con esseri viventi a bordo? Appunto, parliamo di indizi, non di prove. Il problema è che le testimonianze quando parliamo di questi argomenti non bastano. Ma la testimonianza è sempre e comunque da tenere in considerazione. Dietro un testimone c'è un essere umano, il quale vede un evento con i suoi occhi ed ha i suoi processi mentali, non i miei, non i tuoi. La sua testimonianza è unica e lo rimarrà. Quando noi siamo testimoni di un evento lo elaboreremo e lo ricorderemo in maniera personale. Ma come si sa, detto evento non sarà mai l'esatta riproduzione del fatto oggettivo. Di testimonianze che parlano di corpi trovati nel deserto ce ne sono, sebbene una parte di esse sono indirette, di seconda mano. E c'è ovviamente da considerare il grado di attendibilità di ogni singola dichiarazione. Il problema di alcuni pro-ufo è che riportano le testimonianze come se si trattasse di ricordi accertati, reali. Poi c'è naturalmente il Memo Ramey. Diversi team e singoli ricercatori hanno provato a decifrare il contenuto e “naturalmente” i loro risultati non sono univoci. Altri hanno parlato del famoso “memory foil”, il materiale che accartocciato riprendeva la sua forma originale. C'è da dubitare che nel 1947 un simile materiale esistesse.

2. TOUGH, FLEXIBLE, FOIL-LIKE MATERIAL, WITH MEMORY
http://www.roswellproof.com/debris2_memory_foil.html

The following table has been added to aid in cross-referencing witness descriptions of properties.

Erano di colore rosa e porpora, e sembravano dipinti sulla superficie. I pezzi ritrovati non potevano essere rotti, né bruciati. Marcel sostiene di aver cercato di bruciarli col suo accendino, ma che non fumavano nemmeno. Le “lamine di stagno” erano sottili come la carta metallizzata dei pacchetti di sigarette. Tuttavia alle prove di resistenza risultò che quel materiale non poteva essere deformato, neanche a colpi di mazza. Poteva essere piegato e anche ammaccato ma tornava sempre nella posizione iniziale.
http://www.romagnolistefano.com/UFO-2/Roswel-Prima%20parte.htm