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#320410
camillo
camillo
Partecipante

In attesa dei dati di Hypercom, vale la pena di ricordare che il 24 Novembre in America andrea Rossi fa una dimostrazione pubblica del E-Cat QX
Ricordo brevemente che fin dall’inizio Rossi aveva notato che esisteva una modalità di funzionamento che generava direttamente una differenza di potenziale sfruttabile. L’energia elettrica prodotta variava.
Rossi lasciò cadere la cosa per molto tempo, poi quando “presumibilmente” riuscì ad avere una ripetibilità dei fenomeni sufficientemente elevata riprese in mano la cosa.
Ricordo che sulla ripetibilità dei fenomeni descritti da ROSSI non sono mai stati pubblicati dati. Ad un certo punto Rossi cominciò a dire che aveva trovato una configurazione minima di innesco. Poichè una volta innescata la reazione essa INDUCE o Favorisce la reazione in altro materiale, cioè si comporta come un fiammifero che da fuoco al gas di casa, una volta innescato si mantiene. A.Rossi chiamo questa configurazione “il gatto che insegue il topo”
Fatto sta che dopo quel passaggio Rossi poté riprendere in mano il fenomeno della produzione di energia elettrica. Chiamò questo nuovo apparato QuarkX. (QX)
In un primo tempo Rossi disse di essere arrivato a produrre in alcuni casi fino a 100W elettrici, con un apparato di base grande come una matita.
Avvertì che era instabile (tendeva a fondere per il calore?). Provò a diminuire il rendimento in elettricità, prima a 50W poi scese a soli 20Watt.
Rossi affermò che era possibile mettere insieme più QX in modo da ottenere elevate potenze.
Altra cosa strana che disse era la presenza di una strana luce blu in quantità variabile.
In attesa della dimostrazione pubblica del 24 Novembre 2017 vengono forniti alcuni dati.
Da:

ECAT Quark X preliminary report findings

ECAT Quark X risultati del rapporto preliminare
14 giugno 2016 su ECAT News
Segnala dichiarazione di responsabilità:
QUESTA NON E ‘UNA RELAZIONE DI TERZE PARTI E TUTTE LE MISURE SONO STATE FATTE DA ANDREA ROSSI E IL SUO TEAM. QUINDI, QUESTI RISULTATI NON POSSONO ESSERE CONSIDERATI AD ALCUN EFFETTO DIVERSO DA UN CONTROLLO INTERNO DEL PROCESSO, NIENTE DI PIÙ.
DESCRIZIONE DELLA QUARK X:
Cilindro realizzato con materiale “adeguato”:
Dimensioni: lunghezza 30 mm; diametro 1 mm
“Energia” prodotta totale prodotta come somma di tutti i vari tipi: 100 Wh/h
Energia consumata: 0,5 Wh/h
(nota personale c’è un errore sulle unità di misura. Ricordo che l’energia è espressa in Wh cioè la potenza in Watt per la durata di un’ora, se si scrive Wh/h significa che si esprime una potenza e non un’energia, quindi c’è un errore nell’articolo, va detto che la confusione tra potenza ed energia è molto frequente nei media)
Luce prodotta (percentuale dell’energia prodotta): 0-50%
Energia elettrica prodotta: 0-10% (N.P. Quindi al massimo possiamo avere 10 Watt elettrici)
Calore prodotto: 0- 100%
Luce, energia e calore possono essere modulati per modulare le percentuali entro i limiti sopra elencati, a condizione che le percentuali combinate siano pari al 100%.
Estremamente interessante è la luce blu, la cui analisi ha risolto problemi teorici legati alle radici dell’effetto.
Temperatura sulla superficie di QuarkX: oltre 1.500 * C
Nota: altri 2 QuarkX messi in situazione analoga hanno dato gli stessi risultati.

QUESTO NON È UN RAPPORTO DI TERZE PARTI. È UN RAPPORTO INTERNO RELATIVO A MISURE REALIZZATE DA LEONARDO CORPORATION
Fine del rapporto.

Descrizione della foto:
Foto del tubo dello scambiatore di calore che contiene il QuarkX: il punto luce è attraverso un occhio leggero rintanato nel tubo. L’alone blu dalla buca è stato analizzato e ha permesso di comprendere le radici teoriche dell’effetto: il QuarkX è all’interno del tubo.
NOTA: LA FOTO È STATA MANIPOLATA PER FAVORIRE ALTA DEFINIZIONE. I colori sono stati parzialmente oscurati. La luce è molto più intensa.