Rispondi a: SUPERATA LA VELOCITA' DELLA LUCE…

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Richard
Richard
Amministratore del forum

[quote1316797186=Tilopa]
[quote1316793448=Xeno]
A questo punto tutto questo non mi torna
😕

Secondo la teoria della relatività ristretta, elaborata da Einstein, la velocità è una costante, tanto da essere parte della conosciuta equazione E=mc², dove E è l'energia, m la massa e c, appunto, la velocità della luce. La relatività prevede che se un corpo viaggiasse ad una velocità superiore a quella della luce dovrebbe avere una massa infinitamente grande. Per questo la velocità della luce è stata finora considerata un punto di riferimento insuperabile”.

ps.
Einstein —-> :grrr:

:kkk:

[/quote1316793448]

Ci vuole un'energia infinita per raggiungere la velocità della luce …
Il tempo si ferma … in realtà il neutrino è partito dal Gran sasso andando al Cern di Ginevra e non viceversa, arrivandovi prima di essere partito 😉
[/quote1316797186]

http://www.stazioneceleste.it/articoli/wilcock/wilcock_TDC_02.htm
LA NUOVA VISONE DELLA RELATIVITA’ IN GINZBURG

I primi concetti chiave che desideriamo esplorare sono da collegarsi all’opera del dott. Vladimir Ginzburg, nato a Mosca e trasferitosi negli USA con la famiglia nel 1974. Dopo la laurea in scienze tecniche nel 1968, egli si trovava certamente nella migliore posizione per conoscere le scoperte di Kozyrev, uno dei maggiori astrofisici russi. Come detto, nell’ex-Unione Sovietica esisteva un forte desiderio del regime di stendere un velo di segretezza su questi argomenti, infatti Ginzburg stesso non menziona Kozyrev nelle sue opere. Nondimeno, Ginzburg scoprì che potevano essere effettuate poche semplici modifiche alle comuni equazioni facenti parte della teoria della relatività senza creare discordanze con le osservazioni note e, per di più, riuscendo a spiegare le anomalie di modificazione del peso della materia che già Kozyrev aveva notato.

La teoria della relatività afferma che un oggetto aumenta gradualmente la sua massa una volta che è stato sottoposto ad accelerazione. Secondo il pensiero scientifico convenzionale, nessun oggetto può superare la velocità della luce, perché appena esso raggiunge tale velocità, secondo le equazioni l’oggetto diventerebbe infinitamente grande. Allora, in termini approssimativi, Ginzberg trovò che era possibile invertire completamente queste equazioni senza violare alcuna regola scientifica. Questo significa che invece di diventare più grande, un oggetto avrebbe addirittura rilasciato energia verso l’etere nel momento in cui fosse stato spostato, provocando così la perdita graduale di tutte le sue caratteristiche profonde di massa gravitazionale, massa inerziale e polarità elettrica qualora avesse raggiunto la velocità della luce. Ginzberg presenta questi nuovi concetti nei seguenti termini: [grassetto nostro]

Le caratteristiche principali di queste nuove equazioni sono:
– Sia la massa gravitazionale che quella inerziale di una particella decrescono quando la sua velocità aumenta.
– La polarità elettrica di una particella decresce allo stesso modo quando la sua velocità aumenta…

http://www.animacosmica.org/spirito-scienza/verso-linfinito-e-oltre-trascendere-le-nostre-limitazioni/
Noi eravamo un’estensione estrema dello spazio che osservava sè stessa e faceva esperienza della materia? Sembra che Einstein pensasse questo, come in questa citazione: “Gli oggetti fisici non sono nello spazio, ma questi oggetti sono estesi spazialmente. In questo modo il concetto di “spazio vuoto” perde il suo significato”. Però se lo spazio era il grande medium che connetteva tutte le cose, che raccoglieva informazione da tutti i posti per auto-organizzarsi e creare la complessità che osserviamo nel mondo naturale, allora lo spazio avrebbe dovuto essere infinitamente denso -infinitamente denso di informazione o energia…


Densità Energetica del Vuoto

Sembrava che nel mondo quantistico, avessimo incontrato una difficoltà quando i fisici hanno cercato di calcolare la densità energetica di un oscillatore come un atomo. Venne fuori che alcune vibrazioni esistevano ancora, persino quando il sistema veniva portato allo zero assoluto, dove pensereste che tutta l’energia venga a mancare. Infatti, le equazioni mostravano che persino nel vuoto c’era una quantità infinita di possibili fluttuazioni di energia. Per capirlo meglio, i fisici hanno applicato il principio di “rinormalizzazione”, usando una costante fondamentale per tagliare il numero e ottenere una idea finita di quanto dovesse essere densa l’energia del vuoto, con tutte le sue vibrazioni. Per tagliare il valore è stata usata la distanza o lunghezza di Planck, il cui nome viene dal grande fisico Max Planck, che è considerato il fondatore della teoria quantistica. Si pensa che questo valore sia la vibrazione minima possibile, dell’ordine di 10^-33 cm e con una massa-energia nell’ordine di 10^-5 grammi.

I calcoli eseguiti servivano per conoscere quante vibrazioni del volume di Planck potessero esistere in un centimetro cubo di spazio. La risposta, dato che ogni volume di Planck aveva una massa specifica, era una densità di massa-energia in un centimetro cubo di spazio. Il risultato era enorme! La densità di energia nel vuoto, detta anche densità di Planck, era dell’ordine di 10^93 grammi per centimetro cubo di spazio e venne subito soprannominata “la peggior predizione che la fisica abbia mai fatto” o “la catastrofe del vacuum”.

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