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Richard
Richard
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Meccanica quantistica [modifica]

Alcuni fenomeni legati alla meccanica quantistica, come l'entanglement quantistico, sembrano trasmettere informazioni a velocità superiori a quella della luce. Tali fenomeni tuttavia non permettono una vera comunicazione. Essi permettono solo a due osservatori di poter osservare lo stesso evento simultaneamente, senza alcun sistema per controllare che cosa vedono.

Il motivo per cui le leggi della fisica sembrano cospirare per impedire forme di comunicazioni a velocità superluminali è interessante e ancora poco definito. Recentemente, comunque, le posizioni contro il fatto che entanglement quantistico possa essere utilizzato nelle comunicazioni si sono rafforzate grazie agli sviluppi nella decoerenza quantistica.

Il principio di indeterminazione di Heisenberg implica che i singoli fotoni possono viaggiare per brevi distanze a velocità superiori (o inferiori) a c, anche nel vuoto; tale possibilità deve essere considerata quanto si enumerano i diagrammi di Feynman per l'interazione della particella.

A livello aggregato comunque queste fluttuazioni si annullano a vicenda. In tal modo sulle lunghe distanze (non quantistiche) i fotoni finiscono per viaggiare effettivamente in linea retta e alla velocità della luce in media. Questo fatto però rende ancora più difficoltosa un'eventuale comunicazione a velocità superluminale sfruttando tali fenomeni.

La stampa ha più volte riportato successi di esperimenti concernenti trasmissioni a velocità superiori a quella della luce, spesso in relazione ad un qualche tipo di effetto tunnel quantistico. Nella maggior parte dei casi tali successi erano in relazione alla velocità di fase o alla velocità di gruppo. Questo tipo di superamento della velocità della luce nel vuoto non può però, come abbiamo già visto essere utilizzata per trasmettere informazioni.
http://it.wikipedia.org/wiki/Velocit%C3%A0_superluminale

Un esperimento archiviato per mancanza dì spiegazioni

Una ventina di anni or sono tra Roma e Ginevra avvenne il più impressionante fenomeno dì tutta la storia della Scienza: 2 elettroni accoppiati erano stati separati a Roma all’I.N.EN. (Istituto Nazio­nale dì Fisica Nucleare) e uno dei due è stato portato (non certo in un fazzoletto da naso, ovviamente bisogna confinarlo in un contenitore magnetico, con complicatissimi accorgimenti) a Ginevra al C.E.R.N. (Centro Europeo di Ri­cerche Nucleari). Ebbene, il Fisico su a Ginevra si è messo a “giocare” con l'elettrone, cambiando il suo spin, e sapete che cosa è capitato ?

Anche lo spin dell'elettrone rimasto a Roma si è girato ! Come vuole la legge di esclusione di W. Pauli. Quello che non hanno potuto sopportare i Fisici è stato di non poter capire perché la cosa accadesse con 1000 km “di mezzo”.

Negli ambienti “scientistici” quando una cosa non si spiega, si fa come se non fosse mai accaduta.
..

Noi tre, Massimo, Gianni e Giorgio; abbiamo depositato una domanda d'invenzione dal titolo: Dispositivo di telecomunicazione immediata a qualsiasi distanza, basato sul principio della interconnessione degli spin accoppiati.

Il collegamento si basa sull'uso dei neutrini. Quello che é paradigmatico è che deve avvenire “sottoterra”. Bisognerebbe andare a dire ai Fisici del C.E.R.N e dellT.N.FN, che il collegamento “quella volta” dello spin, avvenne già nel più “grande, perfetto e “pervio” “sotterraneo” che si possa immaginare.

Il sotterraneo che connette insieme tutti gli atomi dell'universo. Un sotterraneo attraversato da un'orda di… tachioni.

Non abbiamo la copertura economica per farne un brevetto mondiale, ma che qualcuno possa rubarci l'idea e realizzare il trasmettitore a spin, non rappresenta per noi un timore. Anzi toccheremmo il cielo col dito se questo avvenisse !
http://www.mednat.org/new_scienza/trasmettitore_spin.htm

Tachioni, EPR, e la proposta di Bohm http://it.wikipedia.org/wiki/Tachione
In tal senso i tachioni causali (o gli effetti non locali della meccanica quantistica) sono compatibili con la relatività ristretta in cui sia presente un “etere” sullo sfondo, infatti i due postulati della Relatività ristretta,