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Partecipante

Mi rendo conto che per intervenire occorre una sorta di presentazione, scusate per me è la prima volta
Vedete cari amici cosa intendo quando dico che certe spiegazioni non mi convincono: su Wilkipedia alla voce energia del vuoto leggo tra l'altro definizioni come “particelle di vuoto” o “fluttuazioni virtuali” che derivano dalla teoria attualmente in voga. Si arriva a sfiorare la comicità involontaria per definire l'indefinibile. Mi sono imbattuto in spiegazioni altrettanto astruse e alle mie semplici domande non hanno saputo fare di meglio che trincerarsi dietro barriere culturali (inesistenti peraltro) oppure, nel più onesto dei casi, dietro l'impossibilità di comprendere un determinato fenomeno da parte nostra ( in quanto esseri umani). L'esperienza , e anche l'intelligenza pura, insegnano che alla verità si arriva per gradi, facendo magari molti tentativi infruttuosi. Dove abbiamo cominciato a sbagliare per trovarci adesso di fronte a questo vicolo cieco? Torniamo indietro fino a quel bivio e vediamo se, alla luce delle nostre conoscenze attuali, riusciamo finalmente a capire e ad imboccare la strada giusta.
Pensate al paradosso spaziotemporale della relatività einsteiniana. Pensate alle complicate acrobazie lessicali della probabilità, dell'antimateria e dell'universo in espansione ( da cosa? E verso cosa, dal momento che l'universo è infinito?), e pensate che a tutt'oggi manca, proprio per la impossibilità a spiegarne i fenomeni, non esiste una teoria fisica fondamentale che spieghi fenomeni e leggi dal micro al macrocosmo. In altre parole avremmo due fisiche diverse per l'atomo e per galassie ( come se fossero due mondi diversi!). Non occorre essere uno specialista, anzi, credo sia meglio non esserlo per non farsi distrarre nel giudizio da elementi più o meno affascinanti di una data teoria. Per la interpretazione, e cioè per il processo mentale più elevato, quello che porta alla coscienza della realtà è importante mantenere un atteggiamento distaccato, come solo un dilettante o un professionista veramente serio possono avere. Dunque io penso che , se siamo a questo punto morto lo dobbiamo al fatto che dopo Newton , gli studiosi sono stati condizionati da un dilemma che sembrava ( e sembra tuttora ) insormontabile: l'esistenza del vuoto.
Come sappiamo, il vuoto è necessario per spiegare il moto rettilineo costante privo di inerzia apparente dei corpi celesti, ma come spiegare la forza di gravità? Non si spiega, pazienza. E la propagazione delle onde elettromagnetiche, della luce? Beh, forse esiste un po' di vuoto… e un po' no (secondo il caso, la probabilità , l'osservatore, o chissà che).
Vedete? C'è una grossa contraddizione logica alla base della teoria e naturalmente da questa ne derivano altre , ed altre ancora. E' come una bugia che giustificarsi ne richiede altre, sempre più grosse…
Comincerei col negare l'esistenza del vuoto. Sembra una bazzecola, ma vi garantisco che crolla tutto l'edificio della fisica moderna. So che questo passaggio non è facile e che sarà necessario un duro lavoro per dimostrarlo ma provate solo a pensare ad un universo “pieno” di fluido in movimento. So che è stato già proposto e che alcuni esperimenti sembrano contrari a questa ipotesi ma poniamo solo per ipotesi questa premessa ( la verificheremo poi, insieme), ebbene, tutto si spiega chiaramente in base a leggi della fluido-dinamica senza bisogno di soluzioni “intuitive” o geniali.
Pensateci e ditemi cosa ne pensate.
Fermiamoci a ragionare con onestà e rigore su questi bei concetti galileiani . Penseremo poi alle stringhe e alle caustiche ( quelle belle lame di luce che da sempre osserviamo guizzare sul tendalino della barca o sulla tettoia di un molo al tramonto, che riflettendo le ondine dell'acqua, ci parlano di altre onde quelle luminose che giocano con i nostri sensi).
Ecco perchè ho aperto questa discussione: è aperta a tutti, a patto di avere un pizzico di dimestichezza con la matematica elementare e la fisica elementare come si insegnano a scuola , ma anche non avendo nessuna conoscenza particolare, è particolarmente gradito l'apporto di puro e semplice buon senso, quel buon senso che ci dice che solo con una reale comprensione dei fenomeni e delle leggi fisiche potremo sperare di affrontare le sfide attuali e future ( e sa il cielo se ne avremo di problemi, e sempre più grossi purtroppo, ma mai disperare).
Grazie
Ro