Rispondi a: IN VERITA'….

Home Forum EXTRA TERRA IN VERITA'…. Rispondi a: IN VERITA'….

#32901

Anonimo

[quote1339504686=giovanni]
Ma chi sarebbe ? E cosa rappresenterebbe ?
[/quote1339504686]

In ogni Tempo e zona dell'infinito c'è sempre qualcuno che rappresenta la Coscienza superiore, e questo qualcuno sa che è necessario inviare regolarmente i suoi Messaggeri (“ANGELI”) per aiutare le varie Umanità nell'universo ad elevare il loro livello di coscienza senza interferire con il libero arbitrio di ciascuno. Ma siccome per mettere il piede sul gradino due dell'evoluzione individuale è necessario prima mettere il piede sul gradino uno, oltre ai Messaggeri ufficiali -uno solo per ogni epoca e luogo- questo qualcuno spesso ha “inviato” o “addestrato”, iniziato anche uomini che dovevano preparare la strada al “Re dei Re” di turno, ad un Messia adatto per un determinato contesto negli innumerevoli Mondi abitati che certamente esistono.

Poco prima di Gesù, che poi è divenuto “il Cristo” ovvero la Coscienza Cristica, è stato mandato nel mondo “Elia”, Ioannes Baptista, che ha invitato la gente alla “conversione” (1° gradino, il pre requisito) dunque a cambiare la direzione, parlando soprattutto della Giustizia, mentre “il Cristo” essendo stato la Via, Verità, Vita ha mostrato con l'esempio diretto, con il suo Passaggio sulla Terra, come (e perché) ri-Conoscersi chi Noi Siamo veramente. Dalle azioni, pensieri e parole del “Cristo” sono nate diverse correnti che hanno tentato di sintetizzare bene o male quell'insegnamento. Alcune si sono concentrate sull'Assioma “Conosci te stesso…”, altre sulla discesa dello “Spirito santo” nell'Uomo tramite la “Preghiera” (contatto “mistico” con la Sorgente, dentro e fuori) oppure tramite ritualistica, canti, “esercizi spirituali” (che sarebbe il sentiero lento, o indiretto). Nessuna di queste correnti filosofiche “cristiane” però ha ritrasmesso integralmente e correttamente alle generazioni successive cosa vuol dire “Essere Cristo”, ciò perché la Conoscenza superiore non può essere trasferita attraverso uno scritto, ma anche perché le gesta, le spiegazioni e le opere di un Profeta o Messia facilmente possono essere fraintese o assorbite in modi differenti – o potrebbero avere diverse interpretazioni parallele, tutte coerenti e apparentemente logiche. Non è raro trovare descrizioni simboliche e letterali, mischiate fra di loro all'interno degli stessi racconti. Per correggere gli errori delle “religioni” precedenti, ma anche perché i Tempi cambiano – e perché bisogna informare altri popoli e uomini che vivono in contesti, culture e tradizioni molto differenti, vengono inviati altri Messaggeri, altri Profeti e Messia. Così abbiamo Muhammad (Islam), Bahá'u'lláh (Bahai), Joseph Smith (Mormoni) etc ognuno dei quali ci ha portato una comprensione maggiore della Realtà, dell'Essere umano, della Sorgente e dei suoi rappresentanti, evidenziando quello che andrebbe cambiato nelle concezioni del mondo dei suoi contemporanei e indicando possibili soluzioni ai problemi delle loro rispettive epoche.

Il “Cristo” (non da solo, ma insieme a coloro che si sono resi disponibili per aiutarlo, nella diffusione della Coscienza Cristica) doveva preparare l'Umanità all'avvento dell'attuale Era Scientifica, un era dove tutto diverrà semplice (automazione) e comprensibile (Logica e Razionalità) ma ugualmente dove l'umanità potrà autodistruggersi nel caso di un forte squilibrio tra diversi campi della ricerca, “materiale”, “spirituale”, interiore, collettiva, etc.

Non è un caso se “il Cristo” in Gesù 2000 anni fa ha parlato dell'Amore incondizionato (amare i nemici) e della VERA Pace (sia dentro, prima, che fuori poi) come frutti dell'Essere, dell'Esperienza diretta di chi Noi Siamo, poiché sapeva benissimo che dopo la sua Era è stata annunciata la venuta di un altra Era nella quale a causa dell'aumento esponenziale della Conoscenza e comprensione delle leggi del Cosmo (vedere il Profeta Daniele) l'uomo sarà tentato di rivolgere tutto il sapere che avrà accumulato contro se stesso, in MANCANZA DI COSCIENZA. Poiché… è vero che la ricerca scientifica non può essere fermata ma è anche vero che la Coscienza degli uomini PUO' (anzi dovrebbe) evolvere; sarebbe sufficiente Conoscere se stessi e connettersi con il Tutto, rispettando le Leggi della Natura. A quel punto, quando lo sviluppo della Scienza e della Coscienza si mantiene parallelo, la scienza si trasforma dalla maledizione ad una grande Benedizione, infatti la Scienza con Coscienza risulta completamente innocua.

Se gli abitanti di questo Pianeta nei venti secoli che ci hanno preceduto avessero riflettuto seriamente (ma non seriosamente) su quanto hanno fatto e detto “il Buddha” e “il Cristo”, o ancora meglio se molti “Umani” fossero diventati “Buddha” e “Cristo” (perfettamente Risvegliati e Coscienti), oggi l'Umanità sarebbe pronta per il Messaggio dell'ultimo Messaggero (“ANGELO”) prima del Giudizio Universale, il quale secondo me sarebbe Rael…

Poco prima di Rael, in questa epoca sono “apparsi nel Mondo” uomini che hanno cercato di “preparare la strada” a quello che tra poco a mio avviso sarà inevitabile: non soltanto sperimentare l'insostanzialità, l'impermanenza, il non attaccamento, l'Essere… ma comprendere il rapporto tra l'Uomo e l'Universo, il Nostro ruolo nella Galassia, la comunicazione tra Creature e Creatori, saper armonizzarci con l'infinito, dopo aver “sentito” o intuito la sua struttura tramite la Meditazione profonda, riattivare la nostra Creatività innata e naturale al di là dei tabù, divieti, dogmi ormai inaccettabili… insomma avvicinarsi alla piena Comprensione (innanzitutto interiore) della cosiddetta Verità Assoluta, che non ha nulla a che vedere con le credenze e favole religiose. Avendo l'umanità tradito il Buddha e il Cristo (la Coscienza superiore che si Manifesta in quegli Uomini che si sono resi suoi strumenti) il lavoro dei moderni “Elia” potrebbe sembrare particolarmente difficile – in quanto c'è ancora un divario tra Scienza, Coscienza e l'uomo “ordinario” il quale si identifica con il corpo “visibile” ed è erroneamente convinto che l'uomo nasce per soffrire, lavorando per le industrie, padroni e sedicenti governi da schiavo in eterno. Queste false concezioni dell'esistenza devono essere totalmente sradicate dalla mente umana QUI-ED-ORA non con la forza (seppur la questione è piuttosto urgente) ma grazie al lavoro interiore compatibile con l'”Anima” (“ciò che ci Anima”) o Codice Genetico di ognuno di noi.

Edgar Cayce, Gabriele Wittek, Eugenio Siragusa, Michele Schilzer, JURM Ben ISman, “il Registratore” (viadicristo.co.za), Rocco Bruno, FORSE potrebbero essere questi moderni “Elia” («…Ed egli pianterà nel cuore dei figli le promesse fatte ai padri, e il cuore dei figli si volgerà ai loro padri. Se così non fosse la Terra intera sarebbe completamente devastata alla sua venuta…»); ognuno di questi nostri Fratelli si è concentrato su uno solo o alcuni aspetti (non tutti) del Risveglio per agire nelle Coscienze dei “volontari” con maggior efficacia. Poiché, il primo gradino è il più “terribile” per la mente umana convenzionale, ecco perché a volte viene adoperato il metodo della sorpresa (“la Porta dello Spavento supremo”), il che solitamente non viene fatto per impaurire ma per spingere delicatamente l'Essere umano a… intravedere La Realtà oltre le realtà. Poi il resto del Cammino è molto più facile, una volta che abbiamo compiuto autonomamente il primo passo. Il 1° passo non è mai la Comprensione dell'insieme, semmai è “solo” una Visione differente delle cose, diametralmente opposta a quella del “matrix”; è “spostarsi più in là”, lasciar passare il fiume Oscuro del sistema con i suoi doveri, regole e opinioni onnipresenti, osservando il tutto da un altra possibile “postazione”, dopo averci distaccato, dopo aver “caduto” dall'albero non piantato dal Padre che è ovunque. Questo è il primo passo, il primo gradino, il più importante. In seguito tra coloro che hanno sperimentato il primo gradino, alcuni saranno pronti per proseguire, altri no, almeno non adesso. La volontà (e la scelta) di ogni Essere umano è sacra. Tra coloro che proseguiranno nel Cammino alcuni (come me) riconosceranno in Rael il “Maitreya venuto dall'Occidente” e “il Messia dell'Era Scientifica”, Colui che ha indicato la Via Perfetta per i prossimi millenni. Altri probabilmente giungeranno a delle conclusioni differenti importante però è auto-Realizzarsi, Essere Uno con la Sorgente (“DIO”) in Noi, il resto è secondario. Anche perché io riconosco tutti i Risvegliati, Messia, Profeti e Messaggeri mandati dal Padre come ugualmente validi, non ho preferenze – sperimentando e ben sapendo che tutti loro provengono dalla stessa Fonte Cosmica, che tutti loro ci portano alla stessa Coscienza, quella che fa di noi quello che realmente Siamo. I sentieri sono tanti, l'obiettivo è Uno.

PS. La R.R. sarebbe “Religione Raeliana”, il movimento senza scopo di lucro che diffonde il Messaggio extraterrestre all'Umanità.

La parola Ateo significa senza dio, ovvero non credere in nessuna forma di divinità… Ora, sapendo che il Padre Celeste non è una divinità soprannaturale ma un Essere Evoluto o Coscienza superiore, si può benissimo Essere Atei e continuare ad Amare il nostro Padre Celeste (la suprema Coscienza che “è ovunque”). Inoltre: il vero Cristiano non crede nel Padre-divinità ma lo contatta direttamente, comprende e applica il suo Verbo 24 ore su 24 (nessun vero Padre abbandona il suo Figlio), sa che il Padre è identico a Noi in quanto siamo fatti a sua immagine e somiglianza. Se il Padre fosse diverso da Noi, il contatto sarebbe impossibile. Quindi, o il Padre è un Essere umano Totalmente Risvegliato, o Noi siamo Dèi o DIO, ma in entrambi i caso NON C'E' il divario tra Noi e Lui o Loro… Ergo, se manca la differenza nella struttura dell'Essere tra Padre e Figlio, evidentemente ogni vero Cristiano che ha sperimentato l'Amore e la Coscienza del Padre non può che essere Ateo, ossia colui che non riconosce alcun divario tra Padre e Figlio. I teisti e deisti sono uomini-servi SOTTOMESSI alle forze misteriose, agli dèi e demoni, mentre un Buddha o un vero Cristiano dovrebbe superare queste barriere fittizie tra la Creatura e l'eventuale Creatore. Essere Atei vuol dire prendersi le proprie RESPONSABILITA', non delegare il presente e il futuro dei Mondi “agli altri” (dio o divinità), non aspettare la salvezza da fuori, dai “mondi divini”. Il Padre Celeste desidera che oggi l'Uomo smetta di “credere” e incomincia a sperimentare e Comprendere la Realtà tutta, a comprendere che tra lui è il suo Padre NON C'E' DIFFERENZA, che non occorre più affidarci a Dio o Dèi esterni ma a quello interiore, dunque alla Coscienza che Noi Siamo, comprendere che il Padre è la stessa Coscienza che Noi Siamo, né più né meno.