Rispondi a: ISON … forse .. "la cometa del secolo"

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camillo
camillo
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Tengo a precisare che l'articolo è del 29 novembre, e a mio giudizio potrebbe essere stato scavalcato dalle secessive osservazioni. Io rimango sulle probabilità descritte in precedenza (80% che è rimasto solo uno sbuffo senza nucleo però non si sa mai…)
Riporto la traduzione dal russo del primo link da Hypercon http://www.itar-tass.com/spb-news/799733

SAINT-PETERSBURG, 29 novembre. / Corrispondente. ITAR-Tass Mikhalchanka /.
…”La luminosità della cometa come risultato della convergenza con il Sole ad una distanza paragonabile al diametro lunari è caduta di un centinaio di volte,” – ha detto il Venerdì, ITAR-TASS Sergey Smirnov, un portavoce del principale (Pulkovo) Osservatorio Astronomico.

Il punto più vicino alla cometa sole passò 28 novembre a 22:38 MSK (ora di Mosca). All'alba la cometa non era visibile come il punto più luminoso all'orizzonte, ma come “un contrasto debole nube allungata.” In questo caso sembrava esserci solo la coda della cometa, da quello che gli astronomi concludono che dopo il crollo di entrambi, o dopo l'evaporazione dal nucleo della cometa erano rimasti solo grandi frammenti.

Nelle immagini della cometa ISON, ha ricevuto presso l'osservatorio ISON-Kislovodsk e trattamenti speciali passato, si vede chiaramente quanto i cambiamenti nella struttura interna di una cometa si avvicina al Sole
…Tale trasformazione presso l'Osservatorio di Pulkovo a confronto con “Fanciulla saltare sul fuoco”, e rischia di diventare una sorpresa per i terrestri.
Secondo Smirnov, la distruzione della cometa ha portato ad un brusco calo della velocità e cambiare direzione di movimento delle sue parti.
Se la Cometa ISON avesse passato indenne l'incontro allora avrebbe incrociato per l'orbita della Terra il 24 dicembre a 65 milioni di chilometri dalla Terra, senza di noi causare alcuna preoccupazione.
Ma a causa di un sommovimento complessivo della nube si può generale un rallentamento rispetto alla traiettoria del nucleo centrale, pertanto alcuni detriti separati rimarrebbero arretrati rispetto alla testa con il risultato di attraversare il percorso della Terra una settimana più tardi, poco prima del nuovo anno, e incontrando così il nostro pianeta.

Capodanno e 02-04 gennaio 2014, ci si può aspettare una intensificazione dell'attività meteorica.
Questo può dar luogo a lampi luminosi nel cielo dovuto a piccole meteore che bruceranno nell'atmosfera terrestre come un addio sorriso nostro” Fanciulla.
«Ma non possiamo escludere fenomeni più formidabili come la pioggia di meteore, “- ha detto Smirnov.

Egli ha anche detto che non si può escludere un meteorite che cade sulla Terra – la probabilità dell'evento, gli astronomi si aggiorneranno come per la velocità e frammenti incandescenti della cometa.

Gli scienziati continuano sorveglianza
I checkpoint saranno osservando gli scienziati 4 dicembre, quando la nube attraversa l'orbita di Mercurio in 90 milioni di miglia dal pianeta più vicino al Sole, e poi il 16 dicembre, quando la nube attraversa l'orbita di Venere è di 75 milione di miglia da se stessa, e 24 dicembre, quando la nube cometa deve attraversare la terra orbita. …

Passaggio del pianeta Terra attraverso la nube lasciati dalla cometa ISON, coincide con una parata dei pianeti. “4 gen Mercurio, Venere, Terra, Giove e Plutone sono allineati rispetto al Sole, che è abbastanza raro,” – ha detto Sergey Smirnov.

Egli ha anche notato che le osservazioni della cometa ISON rimanente dopo nuvola aiuteranno gli astronomi a “confermare o smentire le teorie esistenti circa l'impatto di piccoli corpi come comete o asteroidi, l'evoluzione del sistema solare, nonché di proporre nuove ipotesi.

Beh! Stiamo a vedere, cosa succede dopo il 16 di dicembre quando vedremo che traiettoria prende e che dimensioni ha la lunghezza dei detriti cometari se e quanti ne saranno rimasti.
Ricordo intanto cosa starebbe accadendo ora se le leggi della fisica fossero rispettate.
– appena attraversato il punto di massimo avvicinamento col sole la Cometa ISON ha raggiunto la sua massima velocità e ora comincia a rallentare. L'attrazione Solare ora è in senso inverso la sta frenando.
– Al suo interno una grandissima percentuale di materiale vaporizzabile è stato espulso, il nucleo dovrebbe essere o inesistente o fatto da grossi frammenti. (questi grossi frammenti però se esistono passeranno una settimana prima o poco meno davanti al percorso della traiettoria della terra e non destano preoccupazioni)
– Una parte delle esplosioni tipo geyser generati dal calore del sole ha proiettato gas e detriti più grossi a raggera , alcuni di questi materiali hanno velocità retrograda che li porta a diminuire in definitiva la loro velocità relativa alla Terra altri in verso opposto invece anticipano.
– La cometa così si allunga moltissimo allargandosi potrebbe essere in un doppio cono con diametro via via crescente sempre meno denso, ma non è detto che la forma sia questa occorrerebbe valutare il momento di rotazione del nucleo.
– Quando questo insieme arriverà nelle vicinanze del pianeta Mercurio (4 dicembre) subirà “l'effetto fionda” e cambierà la traiettoria e la velocità. Tutto questo era stato calcolato e non dovrebbero esserci grandi sorprese se non ci fossero state spinte laterali dei geyser. Ma già il ritardo della ricomparsa della cometa indica che qualcosa è cambiato, quindi occorre attendere i calcoli. Questi calcoli saranno poi molto più eloquenti e precisi dopo il 16 dicembre quando anche la deviazione prodotta dal pianeta Venere sarà valutata.
– A quel punto se questa strana cometa che ricorda la Fenice che risorgeva dalle ceneri sarà ancora viva e vegeta potremo dire qualcosa con un minimo di probabilità di indovinare come si svolgerà l'incontro con la Terra.

Questa la teoria, ma la pratica?

Ora se analizziamo la foto postata da Hypercom

Possiamo vedere come la coda della cometa quando era in arrivo era molto allungata e più stretta. Ora ricordo che la coda è dovuta al materiale leggero o gassoso che subisce l'azione del vento solare. La direzione di tale vento è sempre come se provenisse dal centro del Sole.
Possiamo osservare che quando il residuo di cometa Ison esce dal Sole la coda è in una strana posizione appare cioè quasi perpendicolare al raggio del Sole, in realtà essa sta ruotando sotto la spinta del vento solare e giorno dopo giorno la chioma si disporrà sul davanti e comunque sempre in controfase rispetto al sole da cui a rggiera proviene il vento solare. Va detto che il vento solare ha un'azione modestissima su massi di una certa grandezza, la sua spinta è troppo modesta e si vede solo per le piccolissime particelle. Pertanto i detriti grossi e pericolosi per la terra (diametro maggiore di 50 metri) non vengono modificati dal vento solare. La loro posizione arretrata o in anticipo rispetto al nucleo dipende solamente da ciò che è accaduto durante l'incontro col Sole e questo è impossibile da prevedere. Quindi attenti ad eventuali inevitabili messia catastrofisti.