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prixi
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[size=24]Scoperto pianeta terrestre nella zona abitabile intorno alla propria stella!
http://www.link2universe.net/2014-04-17/scoperto-pianeta-terrestre-nella-zona-abitabile-intorno-alla-propria-stella/


Illustrazione artistica del pianeta Kepler-186f. Credit: NASA/JPL/

Gli astronomi dietro la missione Kepler, della NASA, hanno scoperto un pianeta roccioso solo 10% più grande della Terra nel bel mezzo della zona abitabile intorno alla propria stella! Si tratta della regione orbitale in cui l'energia ricevuta dalla stella basta a mantenere l'acqua liquida sulla superficie. Il pianeta si chiamata Kepler-186f, ed orbita intorno ad una nana rossa (Kepler-186) a 500 anni luce da noi. Si tratta di uno dei migliori candidati mai scoperti in questo senso ed un grandissimo momento per la ricerca e lo studio di esopianeti terrestri abitabili.
Questo sistema non è nuovo alle scoperte planetarie, e conosciamo altri 4 membri: Kepler-186b, c, d ed e. Si suppone siano rocciosi ma orbitano tutti molto vicino alla propria stella, quindi fuori da quella che è la Zona Abitabile (spesso chiamata anche Riccioli d'Oro).
Il nuovo pianeta “f” è in una regione perfetta da questo punto di vista, e potrebbe ospitare oceani liquidi.


Ecco un paragone tra le orbite interne del Sistema Solare e quelle del Sistema Kepler-168. Kepler-168f è il primo vero pianeta terrestre in un'orbita abitabile della propria stella! La zona verde indica dove l'acqua può essere liquida sulla superficie. Credit: NASA/JPL/Kepler

Quello che è molto interessante notare è che si tratta di una nana rossa. Un tipo particolare di stella che potrebbe condizionare molto anche l'abitabilità del pianeta, sia nel bene che nel male. Queste stelle sono considerevolmente più piccole e meno massicce e calde rispetto al Sole, ma sopravvivono per lassi di tempo molto più lunghi.
Essendo la stella più fredda, il pianeta deve trovarsi molto più vicino per essere nella zona abitabile, ma questo significa anche che si trova molto più esposto alle radiazioni dell'attività della propria stella. Tuttavia, come dicevamo prima, queste stelle sono stabili e costanti per anche il doppio della durata della vita media di una stella come il Sole, dando quindi molto tempo alla vita di fare il suo corso ed avere l'occasione di svilupparsi ed adattarsi.


Illustrazione artistica di una nana rossa ed un pianeta vicino. Credit: Harvard-Smithsonian

Quali sono quindi le probabilità di trovare forme di vita su Kepler-186f? La cattiva notizia è che non possiamo ancora dire nulla con certezza, ma la buona è che questo pianeta ha molte carte in regola per essere attualmente il nostro miglior candidato come pianeta abitabile. Non solo, ma dato che si trova ad appena 500 anni luce da noi è abbastanza vicino da essere osservato molto più in dettaglio nei prossimi anni.
A questo si aggiunge anche un'altro vantaggio: un pianeta terrestre intorno ad una stella come il Sole, avrebbe un orbita di circa 1 anno. Questo significa che se lo vediamo quest'anno, dobbiamo aspettare fino all'anno prossimo di rivederlo (con il metodo del transito o per analisi spettroscopiche di come la luce della stella passa attraverso l'atmosfera del pianeta). Ma trovandosi intorno ad una stella meno massiccia e luminosa, si trova ad orbitare in appena 130 giorni, dandoci molte più occasioni di studio approfondito.

Lo stesso SETI (Search for Extraterrestrial Intelligence) potrebbe essere molto interessato a puntare i suoi radiotelescopi verso questa regione del cielo!

Non mancate questa sera alle 20:00 (ore italiane), per l'approfondimento e la conferenza completa da parte del team che ha fatto la scoperta! La potrete seguire in live streaming qui su Link2universe o su : http://www.ustream.tv/channel/nasa-arc

http://nos.nl/artikel/637138-planeet-zoals-aarde-gevonden.html


"Il cuore è la luce di questo mondo.
Non coprirlo con la tua mente."

(Mooji - Monte Sahaja 2015)