Rispondi a: Ipotesi Browniane.

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Anonimo

nell' articolo di cui ho precedentemente discusso c' è una parte in cui si sostiene che nel Vangelo di Tommaso è assente totalmente la componente escatologica presente invece nei Vangeli canonici. in realtà questo non è propriamente vero perchè questa è invece presente e marcata con un racconto forte e ricco di figure simboliche. questa è supportata soprattutto da un' altra componente, quella profetica.
infatti Tommaso vede “Il Figlio” inchiodato sulla falsa croce degli uomini.

qui ci sarebbe da discutere un bel pò perchè sarebbe interessante capire quale senso nasconde la visione della falsa croce degli uomini.

il fatto interessante è che definendo Gesù “il Figlio”, riconosce la Sua divinità, perchè se con lo stesso Gesù parla di Padre riferendosi a Dio chi mai sarà il Figlio se non lo stesso Gesù?

in questo caso posso dire che l' affermazione che vede questo testo, di origine “gnostica” assolutamente non allontana la figura di Gesù come Figlio di Dio ma anzi la sottolinea.
sicuramente il fatto che le tre parole segrete non vengano rivelate direttamente lascia il mistero profondo della cultura gnostica che invece richiede una conoscienza profonda e una ricerca interiore.. ma leggete bene come finisce questo passo.

– E' giunto il momento. Ora io ti dico le tre PAROLE, infinitamente sacre, infinitamente buone, infinitamente vere”.
Mi guardò negli occhi. Si avvicinò al mio orecchio. Era la grandiosa luce che parlava.
Udìì e rimasi sconvolto!
Mi aveva detto le tre parole che l'umanità giudica più sconvenienti di tutte le altre! Il mio pensiero si fermò. Fui preso in un vortice. Avevo abbassato gli occhi e temevo che, quando li avessi sollevati di nuovo, mi sarebbe apparsa la visione di un diavolo sghignazzante, al posto di Gesù.
Accadde invece un fatto straordinario. Vidi, dolce e rassicurante, il sorriso del mio Maestro. E allora le tre parole resero corpo nella mia mente. Le vidi luminose e bellissime. Un ansa misteriosa ed ovale sovrastava una torre terminante conuna cuspide conica. I due segni viventi quello della femminilità e quello della maschilità, palpitavano e si attiravano con estrema forza. Tra loro il terzo segno era come il battito altalenante del cuore e mi appariva condue ali: Una fatta di ombre e una di luce. Non saprei descrivere meglio quel sogno sconosciuto.
nella sua totalità io vidi dunque la CROCE ANSATA degli egizi, il simbolo della VITA.
Il mio volto si trasformò. Ero pieno di gioia. Ciò che, nella visione divina appare grandiosamente buono e saggio, nella distorta e diabolica visione umana sembra volgare e meschino. L'uomo si è posto agli antipodi di Dio.
Allora udii le parole di Gesù, che mi scorsero fino nelle fibre più nascoste:
“Le vedi, ora, le due croci, TAUMA', la croce vera, della MADRE, del PADRE e del FIGLIO, e la croce falsa degli uomini?”
“Le vedo tutte e due, Maestro mio, e purtroppo vedo Te, il Figlio, inchiodato su quella falsa!
Quando tornai tra gli amici, ognuno mi interrogava: “Cosa ti ha detto? quali segreti ti ha rivelato? ti ha parlato del Padre?”
Risposi loro: “Mi ha detto soltanto tre parole, non una di più”.
-Possibile? tre parole? vuoi dire una frase da tre parole?
-No, tre parole staccate.
-Diccele, che cosa aspetti?.
– fossi matto. Se io vi rivelassi anche una soltanto, di quelle tre parole, afferrereste le prime pietre a portata di mano e mi lapidereste. Ma allora un fuoco eterno uscirebbe da quei sassi e vi trovereste tra le fiamme per sempre. Amici miei, le tre parole ognuno le deve scoprire da solo.
-Ma tu le hai sentite da Gesù?
– E non è la stessa cosa?.