Rispondi a: Come Satana creò la reincarnazione

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#34019

Omega
Partecipante

xxo scrisse … la cosa che reputo più coerente è che su questo pianeta ogni forma vivente ha un'anima.
Con questo intendo piante ed animali tutti.
L'evoluzione potrebbe prevedere anche questo.

Secondo te, quest'Anima è sempre dello stesso tipo (e addirittura una sola per tutti gli esseri viventi), oppure è diversificata per ogni specie ?

E se gli Animali hanno un'Anima diversa dagli Uomini, perché credi che l'universo (o un Creatore) avrebbe permesso a queste Anime di migrare in specie differenti creando un grande caos e confusione ?

Non sarebbe come tentare di entrare con la nostra macchina nelle “autostrade” di un minuscolo formicaio distruggendolo involontariamente ?

xxo scrisse … Intendo dire, quando un animale muore, la sua anima a seconda della evoluzione, si potrebbe reincarnare in un essere umano.

. . . Questo però presuppone che gli Animali possono essere malvagi. A me non sembra che gli Animali possono essere o scegliere volontariamente di diventare malvagi, gli Animali per loro natura ci amano, hanno sentimenti, hanno fiducia in noi – e se per caso improvvisamente hanno un comportamento aggressivo è solo quando sono molto affamati o quando vengono trattati male dall'uomo, è una reazione automatica non un loro desiderio.

Come potrebbe un Animale progredire o regredire non potendo scegliere la Verità e Giustizia (come fanno uomini) mentre essi amano sempre e comunque perché ciò fa parte del loro Essere ?

xxo scrisse … Contestualmente molti esseri umani non hanno raggiunto la promozione dell'anima e quindi ripetono l'esperienza umana, l'ultima classe.

… Ashtar Sheron (il Capo Comandante..) dice che l'uomo può scegliere di demonizzarsi di vita in vita (trasformandosi progressivamente in satana, che sarebbe lo stadio più basso e negativo dell'esistenza) se non apprende lezioni che gli si presentano davanti, in questa vita.

Non parla di una regressione verso il mondo degli animali o piante (che colpa ne avrebbero loro, in effetti – perché trasformarsi in un Animale ? non sarebbe corretto né rispettoso nei loro confronti).

L'uomo malvagio diventa “demone” e agisce “”da demòni”, non da Animali (che sono esseri meravigliosi e felici), Piante, Minerali. Che ne pensi ?

Che Hitler rinasce come una pianta è una bellissima metafora che ho apprezzato molto, ma non sarei convinto che in realtà ciò accade davvero, chi sa ?

xxo scrisse … La selezione c'è, indubbiamente.
L'anima per evolvere deve rispettare alcuni canoni di fratellanza universale. (..)
Intendo dire, Hitler per me si è reincarnato in una pianta, che ne deve fare di strada per arrivare a tornare essere umano e quindi sostenere l'esame.

Ma se un Essere umano nasce come una pianta, non sa di non essere una pianta (ma un uomo o una donna) – e sicome una pianta non ha la possibilità di scelta (non ha il libero arbitrio innato, non esistono infatti le “piante giuste” e “piante ingiuste”, piante “buone” e quelle “malvagie” per propria volontà) non potrà mai reincarnarsi successivamente nell'Animale o l'uomo – e se resta pianta non ne è consapevole della sua “condizine degradata”;

Essere una pianta non è una condanna, ma qualcosa di straordinario (poiché ogni essere vivente è prezioso e da rispettare nello stesso modo) a meno che la pianta non ha la struttura cerebrale di un Essere umano per poter riflettere e rendersi conto di quanto le è successo – quindi cambiare eventualmente; ma quando mai si è vista una pianta con facoltà di ragionare come un umano ?

. . . La teoria della reincarnazione è un argomento interessantissimo, ma sembrano simboli “inventati” per spingere gli umani a crescere spiritualmente, un pò come le parabole di Gesù.

Ovviamente, potrei anche sbagliarmi, può darsi che la vita non è una, ma una infinità – per il momento non mi risulta ciò, tranne forse in casi particolari ed eccezionali, quando la trovo possibile, logica e necessaria.

xxo scrisse … Perchè niente si crea e niente si distrugge ma tutto si modifica.
E le anime dei “cattivi” faranno parte di questo sistema ancora per molto.

. . . La legge sulla indistruttibilità della materia per me riguarda le particelle subatomiche, non necessariamente anche i costrutti complessi quali “anima”, “spirito”, essere umano” etc..

Tutto si trasforma nel senso che un'Anima che non ha scelto Amore e Verità viene scomposta in atomi e molecole, viene trasformata in polvere stellare, non è detto che viene ricostruita mai più (a parte per “comparire” davanti al Giudice Supremo, se consideriamo la Sua esistenza).

farfalla5 scrisse … purtroppo non ho la memoria ne di nomi ne di fonti dove avevo già letto…
comunque penso che la selezione si riferisce al concetto del giusto è sbagliato…(hitler e Gandhi erano i strumenti per far sì che accadesse il Karma terreno, tutti è due erano necessari…)

Ho capito, farfalla; Le Anime sarebbero entità autonome e indipendenti, le quali prima di incarnarsi – a seconda del loro stadio evolutivo scelgono “lo strumento” adatto (il Corpo, il DNA, l'Essere di un terrestre) attraverso il quale manifestarsi visibilmente, per poter svolgere la missione di testimoni del loro percorso già deciso nel mondo astrale ?

Ma io mi chiedo perché è necessario scendere nella Materia per fare questa esperienza ? Potevano restare nell'aldilà e ugualmente fare l'esperienza dal momento che di là possono creare o ricreare tutte le condizioni esistenziali che vogliono (essendo soprannaturali), e poi conta l'intenzione e buona volontà – cose prevedibili dall'Creatore onniscente.

farfalla5 scrisse … e rispondendo a Deg dico solo che non si può andare subito all'Università, prima si comincia dal asilo e poi….

A proposito di educazione progressiva, della pedagogia, ho trovato http://www.ucim.it/ dove il Cristo in una Channeling parla della Reincarnazione; segue il testo nel quale un insegnante di “Un Corso in Miracoli” spiega la questione e la sua interpretazione corretta (secondo loro, ovvio). Devo dire che mi trovo abbastanza d'accordo:
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” . . . D # 24: Un Corso in Miracoli sembra alludere alla reincarnazione. Se veramente noi non moriamo e invece semplicemente “deponiamo questo corpo”, ritorniamo in un altro o continuiamo le nostre lezioni su un altro livello?

. . . R: Sì, nel Corso, Gesù sembra alludere alla reincarnazione. Ma bisogna capire quello che lui ci dice, e per rispondere alla tua domanda, dobbiamo ricordare che nel Corso, lui ci parla sempre al livello della mente, che è l'unico livello ove avviene ogni vero apprendimento. E nello specifico, lui parla a quella parte della nostra mente che deve scegliere tra l’ego e lo Spirito Santo, tra odiare ed amare, tra la morte e la vita.

. . . Ma ricorda che la comprensione è della mente, e solo della mente (T. 15.VI.7:5). Lui ci dice nel Corso che questa “vita” è un sogno, che il mondo è un'illusione, che il corpo non muore perché il corpo non vive (T.19.IV.C.5:2,3,4,5), e che la nostra esperienza del tempo è semplicemente una parte di quell'illusione.

Il nostro “sogno” riflette sempre e soltanto la scelta che noi abbiamo fatto o in favore dello scopo dell'ego che è quello di rinforzare la nostra colpa e il credere nella separazione, o in favore dello scopo dello Spirito Santo che è di perdono e disfacimento della credenza nella separazione. Pertanto la forma del sogno non ha mai importanza, e quando quella forma cambia, l’apprendimento, o la scelta, continua nella mente. Quindi quando leggiamo un passaggio che sembra implicare la reincarnazione, possiamo comprenderlo non solo al livello della nostra esperienza all'interno del sogno, ma anche come l'idea di rivisitare il non perdono.

Forse sarebbe utile poter pensare a sogni “simultanei”, o usare il modello di un ologramma dove l'intero è in ogni parte. Quando la mente “rivisita” sogni o aspetti dell'ologramma, questo potrebbe essere visto come fare esperienza di “vite” diverse.

Gesù ci dice nel manuale che per fare questo Corso non è necessario credere nel concetto di reincarnazione.

Infatti, lui dice che ha valore soltanto nella misura in cui può essere “utile” o di conforto ai suoi studenti.

In senso stretto, la reincarnazione è impossibile. Non c'è passato né futuro, e l'idea della nascita in un corpo sia una volta che molte volte, non ha alcun significato. La reincarnazione non può, quindi, essere vera in nessun senso reale (M. 24.1:1,2,3).

La reincarnazione non è, in nessun caso, il problema da trattare ora. E’ comunque certo che la via della salvezza può essere trovata da coloro che credono nella reincarnazione e da coloro che non ci credono. L'idea, perciò, non può essere considerata come essenziale nel programma di studi. C'è sempre un certo rischio nel vedere il presente in riferimento al passato. C'è sempre qualcosa di buono in qualsiasi pensiero che rafforzi l'idea che la vita e il corpo non sono la stessa cosa (M. 24.2:1,5,6,7,8).

Quando siamo in grado di accettare il fatto che il tempo non è lineare, il concetto di reincarnazione diviene insignificante. Ma, finché crediamo di essere individui separati, le lezioni continuano in una qualsiasi forma che siamo in grado di accettare e di comprendere fino a quando impareremo veramente che la nostra realtà è spirito e noi siamo sempre stati “… a casa in Dio, [soltanto] sognando di essere in esilio” (T. 10.I.2:1). Nell'accettazione dell’Espiazione per noi stessi, tutti i sogni finiscono.

Nulla di ciò che è reale può essere minacciato. Nulla di irreale esiste.”