Rispondi a: La Reincarnazione

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civile
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reincarnazione

Credere o non credere alla teoria della reincarnazione non avrebbe senso secondo la logica,perché se pur un individuo si reincarnasse,non avrebbe con se il bagaglio dei vecchi ricordi della vita passata,quindi reincarnarsi o non reincarnarsi risulta uguale,non ci sarebbero prove. Secondo la mia teoria,circa il 95% dell'individuo si reincarna,escludendo ovviamente l'io e l'ego. La parte automatica del cervello scritta dal principio con le sue modifiche effettuate nei millenni incluse nel dna sono uguali per ogni essere umano,si distinguono alcune piccole sfumature del bagaglio generazionale. In realtà siamo sempre la stessa cosa,cambiamo vestito,ma il 95% della mente rimane identica,escludendo l'io che in realtà é solo una piccolissima parte formata tramite l'educazione e il bagaglio culturale creato sin dalla nascita. Quindi scompare fisicamente la parte conscia,la convinzione di esistere come singolo individuo con i suoi ricordi dell'esperienza del corpo. L'ego non accetta tutto ciò in quanto non accetta la realtà dei fatti. Se ci identifichiamo come l'essere umano,le cose cambiano,esso sopravvive alla morte del corpo,esso é presente in maniera identica o quasi in tutti i corpi. La parte vergine della mente,quella che scriviamo durante l'esistenza del corpo,scompare insieme al suo vestito,solo una piccolissima parte muore,forse un 4-5%.Il libero arbitrio é reale ma solo in parte,molte delle nostre azioni sono reazioni ad impulsi inconsci istintivi.
Insomma mamma natura ha costruito bene il nostro cervello,prima si eseguono gli ordini inconsci istintivi,poi rimane un po' di spazio per assaporare il vivere da singolo e indipendente individuo,essere Io.
Attaccarsi al proprio Io é erroneo e dannoso,temere la morte é ridicolo,perché essa non rappresenta niente,i nostri sensi non possono farci provare nulla durante la morte,essa coincide con la fine del mondo,non c'é concezione di tempo,tutto svanisce nell'infinito,la vita continua,continuiamo ad esistere come essere umano,non c'é fine e ne inizio. Nelle antiche tradizioni veniva annunciato un messaggio simile,il Buddha annunciò che tutto parte dall'ignoranza,che genera a sua volta una errata comprensione del vero,illusioni consce che si trasformano in realtà. Krsna diceva non esiste uno che uccide e uno che viene ucciso,in realtà l'anima é immortale,uccidi un involucro che si rigenera di nuovo. Comunque anche se la mia teoria fosse giusta,sapere che esisteremo di nuovo non ha valore per la nostra mente razionale,perché ci identifichiamo come singoli individui,ci identifichiamo come Io. Siamo infiniti sino al punto x,cioé quando l'esistenza umana non é più supportata dalla natura.La morte dell'ego rappresenta una liberazione,esso é un muro che ci rinchiude nell'ignoranza,in realtà ci uccide,ecco la vera morte.

una mia teoria..