Rispondi a: Maestri e guide,…speranza o truffa?

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deg
Partecipante

[quote1219786395=sephir]
Vi leggo tutti con tanto interesse! :ok!:

Deg mentre leggevo te…mi hai riportato a rousseau che ne sia la reincarnazione? in quache modo mi è sempre stato caro nonostante le sue molte contraddizioni e il pessimo modo che si ha di insegnarlo.

“Rousseau è convinto che la società e la cultura abbiano snaturato l'uomo, che nasce fondamentalmente buono. Il compito dell'educazione sarà quindi quello di salvaguardare il bambino dagli effetti che possono avere su di lui società e cultura. Il vero maestro non è colui che insegna qualcosa, ma colui che lascia che il bambino sviluppi liberamente la propria natura.”http://www.filosofico.net/Antologia_file/AntologiaR/ROUSSEAU_%20L%20EDUCAZIONE.htm

in qualche modo anche la scrittura come dici tu e il linguaggio sono mezzi molto delicati il cui insegnamento sarà sia un tramite conoscitivo che un' argine forse troppo alto per quella parte più “naturale” insita in ognuno!
Infatti penso (e immagino che esistano molti studi in merito) che la conoscenza di più lingue sin dai primi vagiti sia un regalo immenso che si possa fare ad un bimbo!

Per il resto son convinto al 100% che per ognuno, come diceva bene mirach, esista un percorso, e si sente quando sei in piena corsa o quando in qualche modo ti perdi in un viottolo a fischiettare con le mani in tasca…

Se la figura del maestro esiste ha un senso ma forse arriverà nella vita di un uomo solo quando si è riusciti a seguire la propria guida interiore?
wind pensi che ci si possa illudere anche su di una guida in se?
HO sfogliato tanti e troppi libri in cui si impartivano lezioni sui modi in cui incontrare il proprio spirito guida!
cosa ne pensi/ate?

a volte non biasimo michele quando sottolinea l'ignoranza dell'uomo sul proprio essere…

wind sono contento che tu condivida con noi le tue letture e le tue conoscenze, nel leggerti provo relax e tranquillità…un po come mi accade con deg iniziato e pasgal ( mirach non offenderti si sente che tu sei più guerriero :p )

Secondo te (e voi) cosa si può sentire così a distanza attraverso semplici atti di scrittura del nostro stato d'animo, della nostra energia?Solo un semplice involucro creato dalle parole che poi riflettono più o meno valide idee di noi?(ma non voglio uscire troppo ot perciò mi bastano un “non so” “mah!” “chi lo sa” !dodge )
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Boh?! -|-

NOOOO! Scherzo! :hehe:

Sai Sephir anch'io apprezzo Rousseau e lo detesto per le tue identiche ragioni!

Allo stesso modo apprezzo e detesto il linguaggio!

Il linguaggio è affascinante, con possibilità immense, ma è pur vero che è l'unico modo di comunicare che abbiamo sviluppato come specie, dimenticandosi forse di altre possibilità lunga la strada dell'evoluzione. Ormai quei modi alternativi, se mai ci sono stati, si saranno sicuramente atrofizzati.
Interessante la tua idea del plurilinguismo sin dalla nascita, I miei figli non mi sembrano diversi dei loro coetanei, ma chi può dirlo, sono ancora giovani.

Io invece (che consoco l'italiano soltanto dall'eta di 25 anni, ho notato più volte che, quando mi è capitato di dover pensare ad una problematica particolare senza riuscire a trovare una soluzione, mi obbligo a pensare in francese e mi accorgo che considero le cose con un'ottica leggermente diversa….Difficile da spiegare, senz'altro chi è bilingua mi capirà…Cioè, il fatto stesso di cambiare la lingua, anche nel pensiero, provoca una ventata di aria pulita e di rinnovo del pensiero!

Intanto tra di noi, che scriviamo qui, qualcosa si percepisce e come!
Che dire? Abbiamo il linguaggio per ora. Usiamolo. 😉