Rispondi a: I DIECI PUNTI FONDAMENTALI DELLA NUOVA RIVELAZIONE

Home Forum TEOLOGIA I DIECI PUNTI FONDAMENTALI DELLA NUOVA RIVELAZIONE Rispondi a: I DIECI PUNTI FONDAMENTALI DELLA NUOVA RIVELAZIONE

#34392

windrunner
Partecipante

Ed ecco infine quanto riguarda lo SPIRITO.
Ciao ciao 🙂

[img width=”500″]http://www.jakoblorber.it/imma/schede/scheda_spirito.jpg/>

LO SPIRITO
Dio (in alto a dx) crea lo Spirito di ogni uomo (al centro) e lo inserisce nel cuore dell'Anima (in alto a sx). Lo Spirito è il principio vitale dell'Anima, e si può paragonare ad un perfetto “Programma vivente” dotato di energia, azione e intelligenza. Esso non ha forma, ma crea la forma: quello umano contiene le precise istruzioni per configurare e costituire un perfetto “figlio di Dio”. Irradia un'Aura (raggi rossi al centro) attraverso la quale è congiunto con lo Spirito originario di Dio e può accedere alla Sapienza Divina per conoscere tutti i misteri e può utilizzare la Potenza Divina per creare qualsiasi cosa e qualsiasi essere. Le sue peculiarità, la sua funzione e il suo principio di funzionamento sono descritti sul retro.

LO SPIRITO DELL'UOMO

CHE COS'E' LO SPIRITO
Nell'opera LA NUOVA RIVELAZIONE, lo Spirito viene definito “pensiero di Dio”, “volontà emanata da Dio”, “fuoco e luce”, “principio vitale dell'Anima”, “Scintilla divina”, “un Dio in piccole proporzioni”.

CARATTERISTICHE DELLO SPIRITO
Lo Spirito è costituito con le più pure e microscopiche particelle etereo-sostanziali e tiene unite tutte le innumerevoli intelligenze animiche che costituiscono la sua Anima. E' invisibile all'occhio umano, indivisibile, non ha forma propria ed è racchiuso in 7 involucri (protezioni invulnerabili). Una delle sue più straordinarie caratteristiche è quella di realizzare “istantaneamente” ciò che desidera, ma finchè dimora in un corpo fisico viene enormemente limitato e può realizzare quanto desidera soltanto in maniera graduale. Nell'Aldilà, invece, ha due possibilità: se la sua anima è ancora imperfetta, i suoi desideri si realizzano in maniera istantanea ma “provvisoria”, vale a dire nulla di ciò che crea rimane duraturo, mentre se ha raggiunto la perfezione i suoi desideri diventano realtà sostanziale, duratura e di sua esclusiva proprietà. Lo Spirito inoltre è la guida dell'Anima, le infonde sensazioni e sentimenti e la incita a cercare il suo Creatore e a riconoscerLo. Attraverso tale influsso o “Coscienza”, l'Anima può ottenere la consapevolezza di se stessa, la conoscenza di ogni cosa e può distinguere il vero dal falso e il buono dal cattivo. Lo Spirito è dotato di intelligenza e forza, e comunica attraverso rapide immagini e successioni di concetti ma non con la lenta parola o la lentissima scrittura; ed è per ciò che chi accede al proprio Spirito può imparare in un solo istante ciò che con la parola imparerebbe in migliaia di anni. In base al grado di eccitazione, può irradiare la sua Aura per collegarsi con qualsiasi cosa o con qualsiasi essere vivente che esiste nell'infinito. Con ciò egli entra in congiunzione con lo Spirito originario di Dio, dunque di ogni verità e di ogni riconoscimento, e può penetrare in tutti i misteri dell'intera Creazione, nella Sapienza di Dio Stesso e utilizzare la Sua Potenza creativa.

FORMA DELLO SPIRITO
Lo Spirito umano non ha una forma vera e propria, ma crea la forma ed agisce poi nella forma come forma stessa.

IMMISSIONE DELLO SPIRITO NEL NEONATO
Prima del parto, all'incirca tre giorni prima della nascita, in ogni neonato viene immesso – e precisamente nel cuore dell'Anima – uno Spirito creato direttamente da Dio, oppure da angeli ed arcangeli.

COMPITO DELLO SPIRITO
Lo Spirito ha la funzione di gestire la neonata vita umana – costituita da un corpo fisico esteriore e da un corpo animico interiore -, di “rimodellare” l'Anima nella quale è stato inserito e di portarla alla definitiva costituzione di figlio di Dio. Ciò avviene attraverso la sua completa compenetrazione nel corpo animico, definita “rinascita dello Spirito”, raggiunta la quale tale “nuovo essere spirituale” ha ottenuto la figliolanza di Dio e una nuova esistenza a fianco e insieme al proprio Creatore.

IPOTESI SULLO SPIRITO
Per una maggiore comprensione è utile un esempio preso dal mondo tecnologico: si può paragonare lo Spirito al “Sistema Operativo” del computer. Anche il Sistema Operativo, infatti, non ha una sua forma specifica, ma è una struttura programmata che permette di controllare, di gestire e – attraverso appositi supporti – di realizzare delle forme, degli oggetti e compiere dei lavori. L'unica differenza consiste nel fatto che il Sistema Operativo è statico, passivo, cioè non ha “iniziativa propria”, mentre lo Spirito è attivo, vivente, vale a dire “agisce di sua spontanea volontà” avendo forza agente ed energia. Lo Spirito o “Sistema Operativo dinamico” è dotato di programmi divini, quali “LEGGE DI DIO” – “ORDINE” – “SAPIENZA” – “RAPPORTO TRA BENE E MALE” – “IMMAGINI E SUONI DELL'INTERA CREAZIONE” – ecc., e di un “programma principale” denominato FIGLIO DI DIO che contiene le specifiche del futuro figlio divino. In questo programma ci sono le descrizioni del figlio di Dio ideale; è come se Dio dicesse a Se Stesso: “Io desidero avere un figlio che abbia le seguenti caratteristiche: …..”. Dio “scrive” queste caratteristiche e le immette nel cuore di un'Anima umana già compenetrata in un corpo fisico. L'Anima poi, grazie ad una metodologia definita da Dio “autoformazione”, diventa – attraverso esperienze proprie – perfettamente uguale all'immagine che Dio aveva scritto nel “programma principale” dello Spirito il cui nome è FIGLIO DI DIO. Quando ciò si avvera, ne esce un figlio che – formatosi liberamente da se stesso – ha quelle meravigliose ed eccezionali peculiarità che danno al Creatore la gioia meravigliosa di vivere insieme a dei figli divini. Egli, inoltre, crea “programmi principali” differenti uno dall'altro e ciò per avere figli diversi e dunque beatitudini diverse.
Per una maggiore comprensione riguardo alla forma – lo Spirito infatti non ha una forma propria – è utile un esempio preso dalla Natura: da un seme, piantato nel terreno, esce un fiore con radici, fusto, foglie, petali e profumo. Il seme è un involucro che contiene il “germe” o “spirito” o “programma”, il quale deve coordinare gli specifici contenuti nel terreno, nell'acqua, nell'aria e nella luce in modo che ne esca la forma che è “scritta” in esso. Il seme dunque non ha affatto la bella forma del fiore come è “scritta” dentro di sè, ma in esso ci sono le istruzioni di “quali” specifici sostanziali usare e “come” metterli in sequenza affinchè venga costituita la stessa forma dell'immagine o modello che ha in sè.
Lo Spirito umano, invece, ha in sè l'immagine di un perfetto figlio di Dio: il modello di figlio divino.