Rispondi a: I DIECI PUNTI FONDAMENTALI DELLA NUOVA RIVELAZIONE

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windrunner
Partecipante

Ed ecco infine quanto riguarda lo SPIRITO.
Ciao ciao ūüôā

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LO SPIRITO
Dio (in alto a dx) crea lo Spirito di ogni uomo (al centro) e lo inserisce nel cuore dell'Anima (in alto a sx). Lo Spirito √® il principio vitale dell'Anima, e si pu√≤ paragonare ad un perfetto “Programma vivente” dotato di energia, azione e intelligenza. Esso non ha forma, ma crea la forma: quello umano contiene le precise istruzioni per configurare e costituire un perfetto “figlio di Dio”. Irradia un'Aura (raggi rossi al centro) attraverso la quale √® congiunto con lo Spirito originario di Dio e pu√≤ accedere alla Sapienza Divina per conoscere tutti i misteri e pu√≤ utilizzare la Potenza Divina per creare qualsiasi cosa e qualsiasi essere. Le sue peculiarit√†, la sua funzione e il suo principio di funzionamento sono descritti sul retro.

LO SPIRITO DELL'UOMO

CHE COS'E' LO SPIRITO
Nell'opera LA NUOVA RIVELAZIONE, lo Spirito viene definito “pensiero di Dio”, “volont√† emanata da Dio”, “fuoco e luce”, “principio vitale dell'Anima”, “Scintilla divina”, “un Dio in piccole proporzioni”.

CARATTERISTICHE DELLO SPIRITO
Lo Spirito √® costituito con le pi√Ļ pure e microscopiche particelle etereo-sostanziali e tiene unite tutte le innumerevoli intelligenze animiche che costituiscono la sua Anima. E' invisibile all'occhio umano, indivisibile, non ha forma propria ed √® racchiuso in 7 involucri (protezioni invulnerabili). Una delle sue pi√Ļ straordinarie caratteristiche √® quella di realizzare “istantaneamente” ci√≤ che desidera, ma finch√® dimora in un corpo fisico viene enormemente limitato e pu√≤ realizzare quanto desidera soltanto in maniera graduale. Nell'Aldil√†, invece, ha due possibilit√†: se la sua anima √® ancora imperfetta, i suoi desideri si realizzano in maniera istantanea ma “provvisoria”, vale a dire nulla di ci√≤ che crea rimane duraturo, mentre se ha raggiunto la perfezione i suoi desideri diventano realt√† sostanziale, duratura e di sua esclusiva propriet√†. Lo Spirito inoltre √® la guida dell'Anima, le infonde sensazioni e sentimenti e la incita a cercare il suo Creatore e a riconoscerLo. Attraverso tale influsso o “Coscienza”, l'Anima pu√≤ ottenere la consapevolezza di se stessa, la conoscenza di ogni cosa e pu√≤ distinguere il vero dal falso e il buono dal cattivo. Lo Spirito √® dotato di intelligenza e forza, e comunica attraverso rapide immagini e successioni di concetti ma non con la lenta parola o la lentissima scrittura; ed √® per ci√≤ che chi accede al proprio Spirito pu√≤ imparare in un solo istante ci√≤ che con la parola imparerebbe in migliaia di anni. In base al grado di eccitazione, pu√≤ irradiare la sua Aura per collegarsi con qualsiasi cosa o con qualsiasi essere vivente che esiste nell'infinito. Con ci√≤ egli entra in congiunzione con lo Spirito originario di Dio, dunque di ogni verit√† e di ogni riconoscimento, e pu√≤ penetrare in tutti i misteri dell'intera Creazione, nella Sapienza di Dio Stesso e utilizzare la Sua Potenza creativa.

FORMA DELLO SPIRITO
Lo Spirito umano non ha una forma vera e propria, ma crea la forma ed agisce poi nella forma come forma stessa.

IMMISSIONE DELLO SPIRITO NEL NEONATO
Prima del parto, all'incirca tre giorni prima della nascita, in ogni neonato viene immesso – e precisamente nel cuore dell'Anima – uno Spirito creato direttamente da Dio, oppure da angeli ed arcangeli.

COMPITO DELLO SPIRITO
Lo Spirito ha la funzione di gestire la neonata vita umana – costituita da un corpo fisico esteriore e da un corpo animico interiore -, di “rimodellare” l'Anima nella quale √® stato inserito e di portarla alla definitiva costituzione di figlio di Dio. Ci√≤ avviene attraverso la sua completa compenetrazione nel corpo animico, definita “rinascita dello Spirito”, raggiunta la quale tale “nuovo essere spirituale” ha ottenuto la figliolanza di Dio e una nuova esistenza a fianco e insieme al proprio Creatore.

IPOTESI SULLO SPIRITO
Per una maggiore comprensione √® utile un esempio preso dal mondo tecnologico: si pu√≤ paragonare lo Spirito al “Sistema Operativo” del computer. Anche il Sistema Operativo, infatti, non ha una sua forma specifica, ma √® una struttura programmata che permette di controllare, di gestire e – attraverso appositi supporti – di realizzare delle forme, degli oggetti e compiere dei lavori. L'unica differenza consiste nel fatto che il Sistema Operativo √® statico, passivo, cio√® non ha “iniziativa propria”, mentre lo Spirito √® attivo, vivente, vale a dire “agisce di sua spontanea volont√†” avendo forza agente ed energia. Lo Spirito o “Sistema Operativo dinamico” √® dotato di programmi divini, quali “LEGGE DI DIO” – “ORDINE” – “SAPIENZA” – “RAPPORTO TRA BENE E MALE” – “IMMAGINI E SUONI DELL'INTERA CREAZIONE” – ecc., e di un “programma principale” denominato FIGLIO DI DIO che contiene le specifiche del futuro figlio divino. In questo programma ci sono le descrizioni del figlio di Dio ideale; √® come se Dio dicesse a Se Stesso: “Io desidero avere un figlio che abbia le seguenti caratteristiche: …..”. Dio “scrive” queste caratteristiche e le immette nel cuore di un'Anima umana gi√† compenetrata in un corpo fisico. L'Anima poi, grazie ad una metodologia definita da Dio “autoformazione”, diventa – attraverso esperienze proprie – perfettamente uguale all'immagine che Dio aveva scritto nel “programma principale” dello Spirito il cui nome √® FIGLIO DI DIO. Quando ci√≤ si avvera, ne esce un figlio che – formatosi liberamente da se stesso – ha quelle meravigliose ed eccezionali peculiarit√† che danno al Creatore la gioia meravigliosa di vivere insieme a dei figli divini. Egli, inoltre, crea “programmi principali” differenti uno dall'altro e ci√≤ per avere figli diversi e dunque beatitudini diverse.
Per una maggiore comprensione riguardo alla forma – lo Spirito infatti non ha una forma propria – √® utile un esempio preso dalla Natura: da un seme, piantato nel terreno, esce un fiore con radici, fusto, foglie, petali e profumo. Il seme √® un involucro che contiene il “germe” o “spirito” o “programma”, il quale deve coordinare gli specifici contenuti nel terreno, nell'acqua, nell'aria e nella luce in modo che ne esca la forma che √® “scritta” in esso. Il seme dunque non ha affatto la bella forma del fiore come √® “scritta” dentro di s√®, ma in esso ci sono le istruzioni di “quali” specifici sostanziali usare e “come” metterli in sequenza affinch√® venga costituita la stessa forma dell'immagine o modello che ha in s√®.
Lo Spirito umano, invece, ha in sè l'immagine di un perfetto figlio di Dio: il modello di figlio divino.