Rispondi a: Dio e Lucifero – Lucifero e Dio

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#34590

Omega
Partecipante

[quote1225213134=m.degournay]
Omega, leggendo sono arrivata a questo punto del 3D e mi viene da dire: Ma le verginelle con la scorta d'olio sono veramente stro……ze! Perché non hanno dato l'olio alle altre? :O
E sono anche ricompensate per questo???
Sarebbero loro le “sagge”??? :hehe:

Non capisco niente di niente……….
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Risposero: No, che non abbia a mancare per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene. Ora, mentre quelle andavano per comprare l'olio arrivo' lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. ”

Secondo il racconto, non c'era olio a sufficienza per tutti, non si trattava di egoismo ma di accortezza e lungimiranza. Praticamente l'unica soluzione al problema era comprare altro olio, ma mentre quelle sagge l'hanno fatto in anticipo quindi erano pronte per l'evento, quelle stolte sono andate a farlo (“si son svegliate” dal sonno della coscienza) quando era troppo tardi. E' una storiella (parabola di Gesù) che sta a indicare la necessità di sfruttare l'istante presente per il presente – senza aspettare “l'ultimo momento” per tentare di “salvarsi”.

Io però, ho voluto darne un significato aggiuntivo. Come ha notato Pasgal, volevo dire che una lampada senza olio non illumina, così come olio senza la lampada non è utilizzabile per illuminare. Lampada = corpo, olio = spirito, sono ovviamente simboli.

[quote1225212899=giusparsifal]
Ancor di più ritengo assurdo, ma è solo mia personalissima opinione, “trattare” questi argomenti dal punto di vista razionale e scientifico, come se la scienza non fosse una nostra “invenzione” ma una Forza primordiale della Natura.
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Comprendo come ragionamento, ma questa apparente certezza potrebbe un giorno essere “sconvolta” se e quando la scienza ufficiale scoprirà e confermerà al di là di ogni dubbio l'esistenza di altre Civiltà progredite – antiche nell'Universo. A quel punto, la ricerca scientifica non sarà più considerata una nostra “esclusiva”, quindi sarà possibile incominciare a inquadrarla (anche) come “un possibile fattore primordiale” per quanto riguarda l'origine della Vita sulla Terra. La scoperta ancora non c'è, quindi – ovvio – restiamo nell'ambito di pura ipotesi.

Giusto per concludere, qui si usano i termini ebraici con una superficialità che va oltre misura. Io cerco di usarli quanto meno possibile, proprio perchè non riesco (ancora) a penetrare l'incredibile complessità di quella lingua, e dell'eziologia di pensiero che è completamente diversa dal nostro. Per questo, credo, gli ebrei son sempre propensi a criticare in malo modo anche eminenti studiosi non ebrei quando questi tentano di spiegare la cultura ebrea.

Verissimo, quando ho affermato che “Elohim” significa “Coloro che sono venuti dal Cielo”, mi rendo conto che la maggior parte di Ebraisti ed Esperti non sono minimamente d'accordo con quella “interpretazione”, ma se l'ho fatto è perché convinto della genuinità e qualità della ricerca fatta da altri Esperti (certo, minoranza per adesso) la quale effettivamente contraddice l'opinione “convenzionale” circa i termini biblici delle comunità religiose, sia Ebraiche che Cristiane. Sì, parlo proprio di Opinione (seppur di pareri rispettabili si tratta), poiché secondo molti studiosi l'Etimologia delle parole chiave (della Torah) come “Eloha” e “Elohim” è incerta mentre il significato profondo andò perduto molto tempo fa; da non dimenticare, poi, che trattasi di nomi sacri di D-o provenienti dall'Ebraico Antico e non quello moderno. La lingua Ebraica (che può tranquillamente essere considerata come una lingua sacra) è vero che si è conservata molto bene nella storia con poche modifiche, ma ciò non è valido per tutti i termini, concetti, modi di dire. I nomi in questione sono estremamente antichi, per cui è dalla Notte dei Tempi che l'uomo conosce i nomi di D-o, i nomi che (soprattutto nell'Ebraico) contengono una descrizione “completa” dei loro portatori. Convenzionalmente il calendario Ebraico conta gli anni a partire dalla presunta data della creazione, che in base alle indicazioni della Bibbia sarebbe stata calcolata al 3760 a.C. (ma che secondo me risale a 25000 anni fa come l'inizio del progetto e con la creazione degli uomini avvenuta a circa 13500 anni fa) parliamo dunque di tanto tempo fa, e comunque di almeno 5769 anni, non è cosa strana dunque non conoscere il reale significato di determinate parole Ebraiche (e non) provenienti dal tempo dell'origine. Si possono fare delle ipotesi (come sempre si sono fate) ma le ipotesi non sono certezze, le ipotesi non sono la (vera) scienza. I studi di questo tipo in lingua italiana, in rete, sono praticamente inesistenti (eventualmente, potrebbe esistere qualcosa di interessante su carta) mentre in francese se ne trova molto di più, ad esempio lo studio di un ricercatore indipendente: “[color=#cc0000]Elohim[/color]” di [color=#0099ff]Roger Vigneron[/color], –>e.book gratuito ( .. http://ddata.over-blog.com/xxxyyy/0/11/73/62/roger-vigneron—elohim.pdf ). Qui la traduzione della Torah di André Chouraqui ( http://www.levangile.com/Bible-CHU-1-1-1-complet-Contexte-oui.htm ). Se i cosiddetti Esperti delle Scritture hanno grosse difficoltà a tradurre correttamente i loro testi con la certezza di aver compiuto bene il proprio lavoro è fose perché, tra l'altro, si cerca di inserire la storia del popolo Ebraico e l'Esperienza dei loro Profeti con la Shekinà nel Paradigma attuale, totalmente differente da quello nel quale contesto hanno vissuto Patriarchi, Noè, successivamente Abramo, Mosè e tutti gli altri. E' chiaro che ogni “Mitologia” o Rivelazione contiene delle metafore, simboli, parabole (a volte, apparentemente indecifrabili) ma, teoricamente, può ugualmente contenere la fedele descrizione degli “Eventi reali e sconosciuti”. Oggi l'Umanità vede nei Cieli i cosiddetti U.F.O. che sono talmente sfuggenti che la scienza ufficiale si è presa la libertà di non pronunciarsi sul fenomeno (o addirittura negare la loro consistenza e tangibilità relegando il tutto alla fantasia umana o al fatto di non saper osservare il Cielo), nello stesso modo però anche gli Ebrei forse hanno osservato avvenimenti inspiegabili nei loro Cieli, per di più non avendo la scienza a quei tempi, era più facile scambiere una nave spaziale, extraterrestre, con Zeus, YHWH, o Elohim soprattutto considerando la descrizione della Shekinà da parte del Profeta Ezechiele.

Voglio far presente che gli antropologi da anni cercano di portare l'attenzione di come le culture presenti sul nostro pianeta AI GIORNI NOSTRI richiedano un'incredibile attenzione, ad esempio, nella traduzione di testi. Sono svariati gli esempi che essi ci fanno su clamorose sviste di interpreti all'ONU proprio perchè se sembra “facile” tradurre ed interpretare delle parole da una lingua all'altra, estremamente più difficile risulta “collocarle” nel giusto ambiente socio culturale.

Giusto, è il problema principale che si presenta durante la traduzione di ogni Opera antica la quale essendo frutto di altre epoche (molto lontane) si presta a errori di comprensione e doppi sensi, ovunque, praticamente ad ogni passo dello scritto. Forse bisognerebbe diffidare dalle “traduzioni ufficiali” poiché commissionate da chiese e comunità che sono di parte e collegati al Potere, spesso non sono ricercatori imparziali ad occuparsene. A volte (lo so per certo) non sono nemmeno COMPETENTI – e secondo me lasciare la traduzione o l'adattamento delle Scritture “sacre” nelle mani dei “ciarlatani” (eh sì, può accadere anche questo) vuol dire voler annullare volontariamente ogni sacralità ed autenticità dell'originale di partenza, sempre ammesso che l'originale è realmente “originale” (non sempre lo è). Siccome manipolazione mentale esiste nella società laica, nella istruzione, politica, media – questa può benissimo farsi avanti nel contesto delle religioni di massa, è logico aspettarsi le modifiche continue delle dottrine a secondo dei voleri degli Imperatori che si fanno chiamare con i nomi divini ma che non hanno nulla di spirituale dentro di sé.

Questo non per far critiche agli interpreti che fanno un lavoro duro e faticoso per davvero, ma proprio per sottolineare quanto sia superficiale dire “questo significa questo” ecc. Non vale per i giorni nostri, immaginatevi a leggere le Scritture così!
Ed infatti questi testi sono scritti da uomini o comunque “per” uomini con una cultura ed un pensiero IMPARAGONABILE con l'uomo attuale.

Basta immaginare lo stile d vita di uomini anche di soli 100 o 300 anni fa, la visione della realtà, il linguaggio, i modi di dire, tutto è diverso. Se poi gli antichi sono veramente entrati in contatto con extraterrestri (esempio) con quali parole essi potevano spiegare quello che hanno visto e vissuto e che assolutamente non potevano comprendere ? Anche oggi la gente vede gli UFO (Fatima, Medjugorje, Crosia) e li divinizza come se si trattasse di Dèi soprannaturali.

Su questo, vorrei porre io una domanda: non vi sembra strano che l'uomo, nella sua complessità, non sia sostanzialmente cambiato rispetto all'uomo di 2000 (2.000!) anni fa? E non intendo evoluzione genetica (il lasso di tempo è breve) ma proprio psicologica.
Forse perchè continuiamo ad interpretare le Scritture come faceva quell'Uomo?
Affinche l'uomo faccia davvero il salto non sarebbe decisivo la Loro interpretazione secondo valori differenti?

Penso che (a parte alcuni “dettagli” che sono legati alle malattie provocate dall'inquinamento e avvelenamento), la genetica sostanzialmente non è cambiata e nemmeno l'Essere umano in quanto tale ma psicologicamente, interiormente l'uomo è molto cambiato. Probabilmente la spinta maggiore è partita dalla ricerca scientifica, dalla razionalità (che poi si è trasformata nello scientismo, per mancanza di Spiritualità).