Rispondi a: La Bibbia e i codici della Torah

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Nuzzi
Partecipante

[quote1274288800=elerko]
Le religioni sono come la scuola e la politica, indottrinano le menti ingabbiandole in un pensiero comune dogmatizzando e deviando la realtà delle cose.
la ricetta, per comprendere i misteri della creazione è, studiare tutte le religioni, le antiche culture, amalgamare con un po' di sana scienza e farsi la propria idea.
In tutte le religioni esistono innumerevoli punti in comune, e questo non si può negare, quindi, questo fa intuire che, un tempo esisteva un unica e vera religione poi, nel tempo è stata divisa/frangiata/frammentata in più credi e filosofie, bisognerebbe armarsi di sana pazienza e raccogliere tutte le informazioni che coincidono tra loro, ma punto di primaria importanza, studiarsi e conoscersi in maniera introspettiva perché li risiede la verità assoluta, se non si parte da se stessi sarà difficile trovare risposte!
Una cosa è certa e assoluta

DIO ESISTE!
come e in che forma lo scopriremo dopo aver fatto questo
“giro di giostra”
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Ciao Elerko, grazie per aver condiviso il tuo pensiero.
Quel che penso io è che la religione abbia caratteristiche molto diverse dalla scuola. La scuola, la buona scuola dovrebbe darti, oltre che la conoscenza, anche il senso critico. Il senso critico è quello che ti permette di farti un'opinione tua rispetto a un fatto che ti viene riportato, o a qualcosa che vedi, osservi, leggi etc. La scuola ti insegna a pensare in modo logico, che è una cosa che ti mette al riparo da pazzi scriteriati e da donne che gridano in tv e ti vendono sale a migliaia di euro al kg.
Poi spesso i programmi sono vecchi di 80 anni, le nuove scoperte non vengono insiegnate e si fa molta disinformazione a volte voluta, a volte “casuale”.
Secondo me il senso critico è fra le cose migliori che si può imparare, insieme con il sesto senso…ma purtroppo a scuola sesto senso non si impara 🙁
Se ho senso critico, la scuola stessa, la politica diventano molto diverse dalla religione. Perchè sono opinioni. La conoscenza è fatta di evidenze e di opinioni. Tutte dovrebbero essere messe in discussione qualora si presentasse una spiegazione migliore. Ne la Scuola ne la Politica buone dovrebbero avere in loro il dogmatismo che invece è parte costituente della religione.

Ancora una cosa: tu dici… che è certo e assouto che Dio esista.
A parte che esistono milioni di persone che non ci credono la mia domanda è: se per tua stessa spiegazione ognuno dovrebbe informarsi, mischiare le religioni, la scienza e farsi la propria idea, com'è che la risultante non può prevedere l'inesistenza di Dio?
Cioè se io mischio le religioni, la scienza, le culture antiche, osservo me stesso, mischio tutto e aggiungo un po' di angustura non può uscirmi l'idea di essere ateo?
In che modo io posso definire certa e assoluta l'esistenza di Dio?
Grassie.