Rispondi a: La Bibbia e i codici della Torah

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Nuzzi
Partecipante

[quote1274547528=elerko]

Secondo me non puoi e non devi stabilire un bel niente!
Mi spiego meglio, se riesco:
Il punto non è giudicare una persona per quello che è ma prendere quello che ti viene detto come messaggio, stabilire se una persona è pazza o illuminata non ti servirà a niente, anche perché, ci sono pazzi che credono di parlare con Dio e persone che credono di essere pazze quando si confrontano col proprio “Se”!
Anche dai pazzi si può imparare se il messaggio è quello giusto per te !dodge
Ho ascoltato molte persone che dicevano un sacco di “baggianate”, anch'Io lo faccio, ma posso dire che anche da loro ho imparato cose che non sapevo e non mi sarei mai immaginato di pensare, anche un bambino con la sua ingenuità può farti capire molte cose!
Il punto focale è il messaggio e non il messaggero questo perché, per me, tutto il creato fa parte di un unico e immenso pensiero e la persona che hai di fronte non è altro che una parte di te.
Vedi per esempio, nella mia firma ho inserito un passo dell'oracolo Delfi perché lo sento mio e mi da sensazioni positive, ma non per questo credo al mito Greco.
Se domani mattina, mi sveglio angosciato e sconfortato da come gira oggi il mondo, e per la strada incontro un pazzo che mi mette allegria e mi dice che la vita è meravigliosa, Io prendo quello come un messaggio e la mia giornata cambia e non penso che siano solo pensieri farneticanti di un povero pazzo ma la risposta che mi serviva per cambiare in meglio la mia giornata.
Siamo pieni di “messaggi”, basta riuscire a vederli, in un bambino che ti sorride quando sei triste, in qualcosa che succede davanti ai tuoi occhi quando stai prendendo una decisione etc. etc.
Semplici messaggi impercettibili che riesci a vedere solo se vuoi vederli, vedi…. ….Risveglio non significa essere maghi o avere poteri particolari, semplicemente significa svegliarsi dal torpore quotidiano e staccarsi dai condizionamenti mentali, tutto qua
ecco il senso del messaggio nel vangelo di Tommaso:
“Il Regno di Dio è dentro di te e tutto intorno a te.
Non è negli edifici di pietra e cemento.
Spezza un legno e io ci sarò, alza una pietra e lì mi troverai.”
“Colui che trova il senso segreto di queste parole non assaggerà la morte.”

Tutto è mente tutto è pensiero ,gli antichi testi lo dicono fino all'esasperazione, non è scienza, non è religione ma è “Essere”, non puoi trovare formule scientifiche perché non è materiale, non puoi rinchiuderlo nei dogmatismi di una religione perché è un percorso personale 😉

Questo è quello che penso oggi e tutto questo puo riassumersi in una semplice e bellissima frase:

[color=#ff0000][size=18]♥ Non esiste la strada giusta o quella sbagliata… Esiste solo la via del Cuore ♥[/color]

[youtube=480,385]JB3XbO92HYY
[/quote1274547528]

Ringrazio te e Pas per le belle parole.
Ma non sono ancora soddisfatto della risposta.
Ok, non è interessante sapere se una persona che dice una bella cosa è illuminata o no… ma saremo d'accordo che se spostiamo le cose non sull'altro ma su noi stessi il discorso cambia.
Mi spiego partendo dal tuo esempio: è una giornata di cacca e se un matto mi dice qualcosa che la rende migliore allora tu consideri quello che “l'universo che ti parla”, “dio che comunica con te”.
E' una visione davvero suggestiva e ti confesso che è molto simile al modo in cui io vedo il mondo.
C'è però un problema che non posso ignorare. Non lo posso fare perchè, ammettendo un'universo emanato dall'uno, allora anche la mente razionale è emanazione dell'uono e va ascoltata. La mia mente mi dice: Se la discriminante è ciò che risuona in te allora non esiste oggettività.Se non esiste oggettività allora ogni via percorribile è una via verso l'uno. Anche Hitler (ocio che qua esagero) probabilmente percepiva il suo lavoro come una missione divina, sentiva dentro di se una spinta a fare quello chegli suggeriva la sua parte incoscia.
Cosa voglio dire: che se non esistono modi per riconoscere la”via del cuore” dalla follia allora chiunque potrebbe giustificare cose folli con “è il mio cuore che me lo ha chiesto”.
Facciamo un esempio su di me, così vi faccio partecipe delle domande che mi pongo e magari mi aiutate a capire dove stanno le possbili risposte:
Sebbene anche io sia orientato a pensare che tutto sia uno dobbiamo anche riconoscere che il mondo in cui viviamo non è uno, ma due. Cioè esite separazione, differenza anche se apparente. Compito del saggio è trascendere questa separazione… Questo vale per alcune filosofie/religioni. Per altri, ad esempiol'unica possibilità di arrivare all'uno è lasciare il corpo, cioè morire. La morte è la liberazione dell'anima dal corpo ancorato al dualismo. Per altre ancora il mondo non è uno ma due. Spirito e materia. (per esempio il mondo cristiano)
Ho citato correnti opposte e penso che gli adepti di tutte le correnti siano certi (perchè lo sentono nel cuore) che la loro teoria sia valida.
Siccome una teoria nega le altre abbiamo due possibilità: o una ha ragione e le altre ha torto (e quindi a qualcuno risuonano “cazzate” nel cuore), oppure dobbiamo abbandonare logica e accettare che due o più affermazioni opposte siano tutte vere (violazione del principio di non contraddizione). Penso che a questo punto direte: ehi ma ogni percorso è valido per chi lo sente dentro.
Ok, ma esistono limiti o no?
Cioè Hitler era matto e sanguinario o stava seguendo la sua “personale idea di Dio” e dovremmo rispettarlo per questo?