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Richard
Richard
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Il Microscopio Lenticolare

Negli anni tra il 1928 e il 1932, provò a sviluppare un forte microscopio (indispensabile nello studio della materia). Dopo anni di ricerca, notò che ruotando alcune lenti e oculari ad una certa velocità, poteva eliminare la rifrazione delle lenti del microscopio e, marcandone i bordi con alcune linee longitudinali e verticali, poteva ottenere l'immagine dell'oggetto osservato.

Per ottenre una chiara immagine, doveva trovare la relazione tra il punto focale delle lenti e la velocità della rotazione. Inventò questa procedura perchè, dato che voleva ottenere un enorme ingrandimento, pensò di poter mettere alcuni microscopi in serie uno dopo l'altro. Per farlo doveva fare l'operazione seguente: eliminare la rifrazione delle lenti e proiettare l'immagine direttamente nell'occhio dell'osservatore.

Una volta compreso come proiettare l'immagine sull'oculare del microscopio, poteva aggiungerne un altro in serie. Dopo mesi di sperimentazione nella regolazione corretta del punto focale dei microscopi e della velocità delle lenti rotanti, riuscì ad ottenere l'immagine. Il suo ragionamento lo portò al seguente calcolo: aggiungendo un secondo microscopio al primo (supponendo che abbiano tutti un ingrandimento di 200 volte), l'ingrandimento diverrebbe di 200×200=40000 volte.

Un terzo microscopio aggiunto avrebbe portato l'ingrandimento 40000×200=8000000 di volte. Col quarto poteva raggiungere un ingrandimento di 1.600.000 volte. Questo fu ciò che fece. Rimaneva ancora un problema: tutte queste lenti assorbivano quasi tutta la luce bloccando la visione. Risolse il problema con portando una luce attraverso un simile microscopio, ma senza marchiare le lenti rotanti. Con la precisa regolazione del punto focale e della velocità di rotazione dei due microscopi, il risultato fu che gli atomi illuminanti divennero uguali a quelli trasmessi dal microscopio per l'osservazione, creando un contrasto tra il nero e il bianco. Ci vollero 4 anni di lavoro per costruire questo speciale microscopio.

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http://www.russia-ic.com/education_science/science/breakthrough/892/
Russian engineers from the town of Dolgoprudny (Moscow Region) currently work on a new measuring device with subatomic resolution – protonic nano-introscope. This device is expected to expand existing methods of electron and probe microscopy, as well as unveil new horizons for studying structures with atomic and subatomic dimensions. The device has many merits: small size and reasonable cost are among them, and its resolution is very high. Developers believe that their innovation will replace (in a number of cases) existing electronic microscopes with high resolution, the majority of which is expensive, bulky and not very easy to operate. All this means that more educational and research institutions can afford this device for their studies.