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Velivolo sconosciuto affianca aereo papale verso Fatima!

Commento di Enrico Baccarini – In questi giorni SS. Papa Benedetto XVI si è recato a Fatima per una visita pastorale nei luoghi che videro le apparizioni della Madonna. Un lettore ci segnala una notizia quantomeno singolare e che ha destato subito la nostra curiosità. Sul sito panorama.it l’articolo intitolato “Il tour de force dei neocatecumenali, le armate del Papa” riporta una curiosa notizia riguardante un ‘falso allarme’ radar inerente un velivolo sconosciuto che ha affiancato l’elicottero papale durante il suo trasferimento nel santuario portoghese. Ufo? Certamente un velivolo non identificato che tanto velocemente è scomparso dalle strumentazioni delle forze aeree portoghesi, ma uno scrambler ritenuto così valido da portare al decollo di alcuni caccia F16 dell’aeronauticafatti levare in volo per identificare il velivolo sconosciuto. Dopo una breve perlustrazione il misterioso aeromobile è scomparso, portando le autorità a dichiarare che si è trattato solo di un falso allarme dovuto all’eco del radar. Cosa dobbiamo pensare? In un periodo così movimentato, in un mondo che vede sempre più gli stati nazionali attestare pubblicamente l’esistenza nei loro archivi di centinaia e migliaia di segnalazioni inerenti questi velivoli sconosciuti, perchè non negare la possibilità che uno di questi possa essersi avvicinato ad un personaggio così importante per il nostro pianeta in un luogo che, secondo le ipotesi definite BVM, potrebbe essere stato oggetto di visite già in tempi recenti? Ipotesi che si rincorrono ma anche certamente informazioni che fanno sorridere, positivamente, portandoci a pensare che qualcuno continui a studiarci e a seguirci nel corso della nostra evoluzione.

[u]Il tour de force dei neocatecumenali, le armate del Papa[/u]

Falso allarme per la sicurezza del Papa ieri, al suo arrivo a Fatima. Benedetto XVI era decollato alle 16.40 dall’aeroporto Figo Maduro di Lisbona diretto a Fatima a bordo dell’elicottero “Merlino” messo a disposizione dalla Forze Armate. Nella parte finale del volo, i radar dell’aereonautica portoghese hanno rilevato la presenza di un velivolo non identificato a tre miglia di distanza dall’elicottero papale. Immediatamente sono decollati i caccia F16 ma, dopo una breve perlustrazione, hanno escluso la presenza di velivoli non identificati nello spazio aereo protetto. In seguito le autorità hanno attribuito il falso allarme a un’eco dei radar. Così Benedetto XVI ha potuto svolgere senza problemi tutto il programma stabilito, compiendo con l’elicottero anche il giro completo della spianata del santuario di Fatima prima di atterrare.
Con l’arrivo a Fatima, è completamente cambiata l’atmosfera della visita del Papa in Portogallo. Appena giunto al santuario, Benedetto XVI si è recato nella cappella delle apparizioni e ha colpito tutti i presenti l’intensità e la concentrazione con la quale si è fermato a pregare. Ma il momento più emozionante è stato la fiaccolata notturna: Ratzinger ha recitato il Rosario sulla spianata del santuario alla luce di centinaia di migliaia di candele dei pellegrini.
Anche questa mattina la piazza del santuario è gremita: i pellegrini sono giunti da tutto il Portogallo. Molti anziani, soprattutto donne, che arrivano dalle campagne. Ma anche giovani e famiglie. Hanno dormito al freddo, nelle tende sotto la pioggia della notte per aspettare il Papa. Intanto ieri pomeriggio molti, prima dell’arrivo di Benedetto XVI, facevano la tradizionale penitenza di Fatima: percorrevano in ginocchio, per centinaia di metri, l’immensa spianata fino al santuario.
Moltissimi gli italiani, circa 40 mila, arrivati con mille pullman e tanti altri stranieri: sono le “armate del Papa” che lo accompagnano in ogni pellegrinaggio in tutte le parti del mondo. Appartengono al cammino neocatecumenale. A mobilitarli ci pensa il sostituto alla segreteria di Stato, monsignor Ferdinando Filoni, che segue tutti i viaggi del Papa e fa parte anche lui del cammino neocatecumenale. Non è difficile riconoscere i neocatecumenali che seguono Ratzinger: tamburelli, chitarre e bandiere con l’icona della Madonna dipinta dal fondatore, Kiko Arguello. Nonostante siano stati richiamati proprio da Ratzinger per l’eccessiva “creatività” con la quale interpretano le liturgie della Chiesa (ma non hanno ricevuto alcuna sanzione), puntuali si ritrovano a tutte le cerimonie del Papa. E domenica prossima, 16 maggio, saranno in piazza san Pietro per testimoniare la solidarietà dopo gli attacchi al pontefice sulla pedofilia. Un autentico tour de force per le armate del Papa.
http://www.enricobaccarini.com/?p=534


IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.